Diocesi di Civita Castellana

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Diocesi di Civita Castellana
Dioecesis Civitatis Castellanae
Chiesa latina
Duomo di Civita Castellana 01.JPG
Regione ecclesiastica Lazio
Vescovo Romano Rossi
Vescovi emeriti Divo Zadi
Sacerdoti 184 di cui 114 secolari e 70 regolari
1.161 battezzati per sacerdote
Religiosi 93 uomini, 380 donne
Diaconi 12 permanenti
Abitanti 224.700
Battezzati 213.800 (95,1% del totale)
Superficie 1.552 km² in Italia
Parrocchie 76
Erezione 990
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Maggiore
Concattedrali Santa Maria Assunta a Gallese
Santa Maria Assunta a Orte
Santa Maria Assunta e Santa Anastasia a Nepi
Santa Maria Assunta a Sutri
Indirizzo Piazza Matteotti 27, 01033 Civita Castellana [Viterbo], Italia
Sito web www.diocesicivitacastellana.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
La concattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Sutri
La concattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Nepi
L'abside della chiesa di Santa Maria di Falleri, costruita sull'antica cattedrale di Faleri Novi

La diocesi di Civita Castellana (in latino: Dioecesis Civitatis Castellanae) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2006 contava 213.800 battezzati su 224.700 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Romano Rossi.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende i seguenti comuni:

Sede vescovile è la città di Civita Castellana, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Maggiore. Nella diocesi sorgono ben quattro concattedrali: Santa Maria Assunta a Gallese, Santa Maria Assunta a Orte, Santa Maria Assunta e Santa Anastasia a Nepi e Santa Maria Assunta in Cielo a Sutri.

Il territorio è suddiviso in 76 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Civita Castellana trae la sua origine dall'antica diocesi di Faleri: i resti di Faleri Novi si trovano oggi a pochi chilometri a nord di Civita Castellana (la romana Faleri Veteres). Contestualmente a Faleri, sorsero nelle vicinanze altre diocesi: Acquaviva, Baccano, Forum Clodii o Manturanum, Nepi, Orte, Sutri e, più tardi, Gallese.

La sede di Faleri è attestata con certezza nel 499 con il vescovo Felice, che nel sinodo romano di quell'anno si firma come episcopus ecclesiae Faliscae et Nepesinae, indizio che all'epoca le due diocesi erano unite.[1] La città di Faleri, per la mancanza di difese naturali, fu pian piano abbandonata e la popolazione si trasferì a Civita Castellana: verso la fine del X secolo anche i vescovi vi trasferirono la loro sede pur mantenendo ancora per un certo periodo il titolo di episcopi ecclesiae Falaritanae.

Il Medioevo vede la fioritura di numerosi monasteri, fra cui quelli del monte Soratte di origine carolingia, l'abbazia territoriale di Sant'Andrea in Flumine, ai quali si aggiungeranno i monasteri cistercensi a partire dal XII secolo.

A Civita Castellana morì l'antipapa Clemente III (1100), ma nel XII secolo fu anche rifugio per Eugenio III, Adriano IV e Alessandro III.

La cattedrale diocesana era dedicata a Santa Maria Maggiore e fu costruita a partire dal XII secolo; la diocesi fu da sempre immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il XIII secolo vide queste diocesi percorse da movimenti ereticali, come quelli dei patari e dei fraticelli. In questo clima la diocesi fu però terreno fertile anche per fondazioni francescane: per mano dello stesso santo di Assisi sorsero i conventi di Orte e di Civita Castellana.

A partire dal XIII secolo le antiche diocesi della regione si incamminarono verso un processo di aggregazione, dettato dalla scarsezza delle rendite. Verso il 1285 Gallese fu soppressa ed assorbita dalla diocesi di Civita Castellana, a cui fu unita, il 5 ottobre 1437, la diocesi di Orte: da questo momento i vescovi si chiameranno vescovi di Civita Castellana e Orte.

Quest'aggregazione gioverà alle diocesi, le cui cattedre erano ambite per la vicinanza a Roma, che grazie ai ripetuti trasferimenti di vescovi diverranno tutte omogenee fra loro nell'impostazione pastorale e amministrativa, già prima che il Concilio di Trento desse uniformità alle diverse tradizioni diocesane. Il Concilio invece ebbe notevoli conseguenze imponendo ai vescovi l'obbligo della residenza.

Nel XVI secolo, per breve tempo, fu ristabilita la diocesi di Gallese; Girolamo Garimberti ne fu eletto vescovo il 17 marzo 1563 da papa Pio IV, ma il suo successore Gabriele de Alexandris rinunciò alla diocesi il 16 settembre 1569 e papa Pio V soppresse nuovamente la diocesi incorporandone il territorio nella diocesi di Civita Castellana.

Nel Seicento furono celebrati importanti sinodi che incentrarono la vita della diocesi sulle confraternite, a cui erano affidati ampi compiti assistenziali e caritativi, e sugli ordini religiosi, fra i quali si confermò importante la presenza dei francescani.

Nel Settecento nelle diocesi di Civita Castellana e Orte si realizzò l'intensa opera di rinnovamento promossa dal vescovo Giovanni Francesco Tenderini (1717-1739), che sarà beatificato nel 1794. Questo rinnovamento porterà anche all'apertura del seminario diocesano nel 1746, mentre si andavano diffondendo anche scuole per l'educazione femminile. Fu verso la fine di questo secolo che sorse il più importante santuario mariano dell'odierna diocesi, quello di Santa Maria ad Rupes.

Durante il periodo napoleonico il vescovo di Civita Castellana e Orte Lorenzo De Dominicis accettò di sottoscrivere il giuramento.

Il 20 dicembre 1805 la collegiata di Gallese riebbe il titolo di cattedrale e i vescovi di Civita Castellana e Orte aggiunsero anche il titolo di Gallese.

Il 10 aprile 1976 Marcello Rosina, vescovo di Nepi e Sutri, fu nominato anche vescovo delle sedi unite di Civita Castellana, Orte e Gallese, unendo così in persona episcopi le cinque sedi.

Il 15 febbraio 1986 le diocesi di Nepi, di Sutri, di Orte e di Gallese furono soppresse ed unite alla diocesi di Civita Castellana.[2]

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Faleri Novi[modifica | modifica sorgente]

  • Giusto † (menzionato nel 465)[3]
  • Felice † (menzionato nel 499)
  • Giovanni I † (prima del 595 - dopo il 601)
  • Caroso † (menzionato nel 649)
  • Giovanni II † (prima del 679 - dopo il 680)
  • Tribunizio (o Tiburzio) † (menzionato nel 721)
  • Giovanni III † (menzionato nel 743)
  • Adriano † (menzionato nell'826)
  • Giovanni IV † (prima dell'853 - dopo l'869)
  • Leone † (menzionato nell'871)[4]
  • Anonimo † (menzionato nel 963)
  • Crescenzio o Crescenziano † (prima del 998 - dopo il 1015)
  • Crescenzo † (menzionato nel 1036)

Vescovi di Civita Castellana[modifica | modifica sorgente]

  • Benedetto † (1037 - 1050)
  • Giovanni V † (menzionato nel 1051 circa)
  • Pietro I † (menzionato nel 1059)
  • Rogerio † (menzionato nel 1071)
  • Pietro II † (menzionato nel 1126)
  • Pietro III † (prima del 1179 - dopo il 1183)
  • Romano † (prima del 1206 - dopo il 1212)
  • Guglielmo I † (6 ottobre 1217 - ?)
  • Pietro IV † (menzionato nel 1230)[5]
  • Nicola † (circa 1232 - 6 ottobre 1233 nominato vescovo di Viterbo)
  • Giovanni Magnesi, O.P. † (circa 1270 - 1288 deceduto)
  • Monaldo, O.F.M. † (20 giugno 1288 - dopo il 1300 deceduto)
  • Ramberto † (menzionato nel 1304)
  • Goffredo, O.F.M. † (5 giugno 1307 - 1324 deceduto)
  • Guglielmo II, O.Carm. † (21 febbraio 1324 - 13 novembre 1331 nominato vescovo di Isernia)
  • Francesco Oni, O.E.S.A. † (4 dicembre 1331 - 1348 deceduto)
  • Giovanni VII † (15 dicembre 1348 - 1359 deceduto)
  • Stefano, O.E.S.A. † (12 luglio 1359 - ? deceduto)
  • Giovanni VIII, O.P. † (20 aprile 1367 - ? deceduto)
    • Gemino, O.F.M. † (18 marzo 1388 - ? deceduto) (antivescovo)
    • Antonio di Castronovo, O.P. † (4 settembre 1390 - ?) (antivescovo)
  • Matteo (o Marsilio) † (1382 - ?)
  • Angelo † (1394 - 1394 o 1395 deceduto)
  • Giovanni Arcioni † (30 aprile 1395 - 1406 deceduto)
  • Stefano, O.F.M. † (8 agosto 1406 - 17 aprile 1414 deceduto)
  • Giovanni (o Gregorio) Giorgi, O.F.M. † (19 settembre 1414 - 1432 deceduto)
  • Sante † (19 marzo 1432 - ? deceduto)[6]
  • Giovanni X † (5 ottobre 1437[7] - 1439 deposto)

Vescovi di Civita Castellana e Orte[modifica | modifica sorgente]

Niccolò Palmieri
  • Niccolò Palmieri, O.E.S.A. † (20 giugno 1455 - 1467 deceduto)
  • Antonio † (30 ottobre 1467 - 10 ottobre 1473 deceduto)
  • Pietro Ajosa † (24 gennaio 1474 - 4 agosto 1486 nominato vescovo di Sessa Aurunca)
  • Angelo Pechinoli † (4 agosto 1486 - ottobre 1492 deceduto)
  • Enrico Bruno, O.P. † (29 ottobre 1492 - 24 settembre 1498 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Giorgio Maccafani † (24 settembre 1498 - 16 agosto 1501 nominato vescovo di Sarno)
  • Lodovico † (1501 - 1503 deceduto)
  • Johannes Burckardt † (29 novembre 1503 - 16 maggio 1506 deceduto)
  • Francesco Franceschini, O.F.M. † (17 maggio 1506 - 1525 dimesso)
  • Pomponio Cesi † (12 agosto 1538 - 24 novembre 1539 nominato vescovo di Nepi e Sutri)
  • Scipione Bongalli † (24 novembre 1539 - 3 agosto 1564 deceduto)
  • Nicola Perusco † (7 febbraio 1565 - 8 febbraio 1582 deceduto)
  • Andrea Longo † (2 aprile 1582 - 18 agosto 1607 deceduto)
  • Ippolito Fabiani, O.E.S.A † (17 dicembre 1607 - 24 agosto 1621 deceduto)
  • Angelo Gozzadini † (25 ottobre 1621 - 29 marzo 1653 deceduto)
  • Taddeo Altini, O.E.S.A. † (10 novembre 1653 - 27 agosto 1685 deceduto)
  • Giuseppe Sillani Leoncilli † (13 maggio 1686 - 30 settembre 1697 deceduto)
  • Simone Aleotti † (16 maggio 1698 - 30 settembre 1704 deceduto)
  • Ascanio Blasi † (26 gennaio 1705 - luglio 1718 deceduto)
  • Beato Giovanni Francesco Maria Tenderini † (5 dicembre 1718 - 1º marzo 1739 deceduto)
  • Bernardino Vari † (4 maggio 1739 - 12 ottobre 1748 deceduto)
  • Sante Lanucci † (2 dicembre 1748 - 31 maggio 1765 dimesso)
  • Francesco Maria Forlani † (5 giugno 1765 - 5 marzo 1787 deceduto)
  • Lorenzo de Dominicis † (23 aprile 1787 - 20 dicembre 1805 nominato vescovo di Civita Castellana, Orte e Gallese)

Vescovi di Civita Castellana, Orte e Gallese[modifica | modifica sorgente]

  • Lorenzo de Dominicis † (20 dicembre 1805 - 1º gennaio 1822 deceduto)
  • Fortunato Maria Ercolani, C.P. † (19 aprile 1822 - 27 dicembre 1847 deceduto)
  • Amadio Zangari † (14 aprile 1848 - 5 settembre 1851 nominato vescovo di Macerata e Tolentino)
  • Mattei Augusto Mengacci † (5 settembre 1851 - 20 novembre 1872 deceduto)
  • Domenico Mignanti † (23 dicembre 1872 - 27 marzo 1889 deceduto)
  • Giovanni Battista Carnevalini † (24 maggio 1889 - 9 giugno 1895 deceduto)
  • Giacomo Ghezzi, O.F.M. † (29 novembre 1895 - 26 gennaio 1920 deceduto)
  • Goffredo Zaccherini † (8 marzo 1920 - 15 giugno 1928 nominato vescovo di Jesi)
  • Santino Margaria † (9 ottobre 1930 - 20 dicembre 1947 deceduto)
  • Roberto Massimiliani † (21 giugno 1948 - 19 giugno 1975 deceduto)
  • Marcello Rosina † (10 aprile 1976 - 11 febbraio 1986 nominato vescovo di Civita Castellana)

Vescovi di Civita Castellana[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 224.700 persone contava 213.800 battezzati, corrispondenti al 95,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 66.000 66.000 100,0 86 61 25 767 30 130 33
1966 78.000 78.240 99,7 80 48 32 975 45 158 38
1980 75.300 75.500 99,7 65 50 15 1.158 19 105 39
1990 170.435 171.258 99,5 142 94 48 1.200 3 80 335 77
1999 203.899 204.194 99,9 170 97 73 1.199 7 104 401 76
2000 203.700 205.000 99,4 170 97 73 1.198 9 102 401 76
2001 210.850 212.572 99,2 170 97 73 1.240 10 102 395 76
2002 210.850 212.572 99,2 170 97 73 1.240 13 102 395 76
2003 210.500 211.975 99,3 170 97 73 1.238 12 101 395 76
2004 214.800 220.800 97,3 165 99 66 1.301 12 89 380 76
2006 213.800 224.700 95,1 184 114 70 1.161 12 93 380 76

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lanzoni, op. cit.; e Louis Duchesne, Le sedi episcopali nell'antico ducato di Roma, in Archivio della romana società di storia patria, Volume XV, Roma 1892, pp. 491-492.
  2. ^ Nota della Conferenza episcopale italiana circa l'unione delle sedi.
  3. ^ Secondo Lanzoni, per la corruzione dei manoscritti, Giusto potrebbe essere un vescovo falerinus, oltre che faverinus o faventinus.
  4. ^ Il nome di Leone appare in una lapide della cattedrale di Civita Castellana.
  5. ^ Eubel, op. cit., vol. I, p. 190, nota 2.
  6. ^ Secondo Eubel, Sante non fu vescovo di Civita Castellana, ma della sede Civitatensis in Hispania, ossia della diocesi di Ciudad Rodrigo.
  7. ^ Già menzionato nel 1435 secondo Eubel.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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