Diocesi di Calama

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Calama
Sede vescovile titolare
Dioecesis Calamensis
Chiesa latina
Vescovo titolare José Daniel Falla Robles
Istituita XVI secolo
Stato Algeria
Diocesi soppressa di Calama
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Lista delle sedi titolari della Chiesa cattolica
Resti monumentali di Guelma, l’antica Calama.

La diocesi di Calama (in latino: Dioecesis Calamensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Calama, corrispondente alla città di Guelma nell'odierna Algeria, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Numidia.

Sono cinque i vescovi documentati di Calama. Donato, secondo la testimonianza di Ottato di Milevi nel De schismate Donatistarum, prese parte al concilio donatista di Cirta del 305. Questa sede è particolarmente legata alla figura di sant'Agostino: il vescovo Megalio infatti consacrò sacerdote il santo di Ippona nel 395 e morì nel 387 circa; gli succedette san Possidio, che ne scrisse la prima biografia; le reliquie di Possidio sono venerate a Mirandola, in Italia, dove il santo venne esiliato dal re vandalo Genserico, dunque dopo il 437.

Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, presero parte il cattolico Possidio e il donatista Crispino. Quodvultdeus infine partecipò al sinodo riunito a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484, in seguito al quale venne esiliato.

Oggi Calama sopravvive come sede vescovile titolare; l'attuale vescovo titolare è José Daniel Falla Robles, vescovo ausiliare di Cali.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Donato † (menzionato nel 305)
  • Megalio † (prima del 395 - 397 deceduto)
  • San Possidio † (397 eletto - dopo il 437)
  • Quodvultdeus † (menzionato nel 484)

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica sorgente]

  • Gondisalvo Ribeiro d'Almeida † (9 agosto 1518 - ?)
  • Nunnius Martini † (11 febbraio 1534 - ?)
  • Gasparo dos Reis, O.P. † (29 novembre 1555 - ?)
  • Gerolamo Pereyra, O.P. † (15 dicembre 1557 - ?)
  • Diego † (? deceduto)
  • Gerolamo Carrerio, O.E.S.A. † (11 marzo 1598 - ?)
  • Edmund O'Dwyer † (6 febbraio 1645 - 23 maggio 1646 succeduto vescovo di Limerick)
  • Terence O'Brien † (11 marzo 1647 - 31 ottobre 1651 deceduto)
  • Andrea Ridolfi, O.F.M.Conv. † (12 febbraio 1663 - 15 aprile 1677 deceduto)
  • Stefan Antonin Mdzewski, O.P. † (11 gennaio 1690 - 16 maggio 1718 deceduto)
  • Giorgio Antonio (Carlo di San Corrado) Vareschi, O.C.D. † (14 settembre 1764 - 6 gennaio 1785 deceduto)
  • Adrian Butrymowicz † (13 gennaio 1792 - prima del 29 marzo 1819 deceduto)
  • José Calixto Orihuela Valderrama, O.S.A. † (29 marzo 1819 - 27 giugno 1821 nominato vescovo di Cuzco)
  • Clemens August Droste zu Vischering † (9 aprile 1827 - 1º febbraio 1836 confermato arcivescovo di Colonia)
  • Ferdinando (Luigi Maria di Santa Teresa) Fortini, O.C.D. † (8 agosto 1837 - 5 gennaio 1848 deceduto)[1]
  • Louis-Marie Pineau, M.E.P. † (21 maggio 1886 - 14 gennaio 1921 deceduto)
  • Martino Chiolino, P.I.M.E. † (10 marzo 1921 - 19 aprile 1948 deceduto)
  • Eugène Joseph Hubert Lebouille, C.M. † (21 giugno 1948 - 27 maggio 1957 deceduto)
  • René Toussaint, O.M.I. † (16 gennaio 1958 - 10 novembre 1959 nominato vescovo di Ipamu)
  • Henri Gufflet † (16 dicembre 1959 - 7 aprile 1966 succeduto vescovo di Limoges)
  • Jean Hengen † (8 aprile 1967 - 13 febbraio 1971 succeduto vescovo di Lussemburgo)
  • Jožef Kvas † (13 maggio 1983 - 29 dicembre 2005 deceduto)
  • José Daniel Falla Robles, dal 15 aprile 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Annuario Pontificio 1840, p. 185 (Bombay).

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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