Diocesi di Blois

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Diocesi di Blois
Dioecesis Blesensis
Chiesa latina
Cathedrale St Louis.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Tours
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Jean-Pierre Batut
Vescovi emeriti Maurice Le Bègue de Germiny
Sacerdoti 95 di cui 64 secolari e 31 regolari
1.948 battezzati per sacerdote
Religiosi 34 uomini, 81 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 338.503
Battezzati 185.097 (54,7% del totale)
Superficie 6.422 km² in Francia
Parrocchie 293 (5 vicariati)
Erezione 1º luglio 1697
Rito romano
Cattedrale San Luigi
Indirizzo 2 rue Porte Clos Haut, 41000 Blois, France
Sito web www.catholique-blois.net
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Francia
L'ex palazzo episcopale di Blois, ora Hôtel de ville.
La chiesa di San Niccolò di Blois, che fu sede di una abbazia del XII secolo.
La chiesa dell'abbazia Sainte-Trinité a Vendôme, fondata nel 1033.

La diocesi di Blois (in latino: Dioecesis Blesensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Tours. Nel 2012 contava 185.097 battezzati su 338.503 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Jean-Pierre Batut.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende il dipartimento francese del Loir-et-Cher.

Sede vescovile è la città di Blois, dove si trova la cattedrale di San Luigi.

Il territorio si estende su 6.422 km² ed è suddiviso in 293 parrocchie, raggruppate in 5 decanati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di erigere una diocesi a Blois risaliva già alla seconda metà del XVI secolo, a causa della vastità della diocesi di Chartres, che comprendeva oltre 900 parrocchie e circa 400.000 abitanti. Nel 1573 e nel 1576 la cittadinanza aveva rivoltò al re Carlo IX e poi agli Stati generali la richiesta di avere una propria diocesi, richieste che tuttavia non furono accolte.

Questi progetti trovarono un loro esito positivo verso la fine del XVII secolo. La diocesi fu eretta il 25 giugno 1697[1] con la bolla In sacra beati di papa Innocenzo XII, ricavandone il territorio dalla diocesi di Chartres. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Parigi.

Primo vescovo fu David-Nicolas Bertier, che era vicario generale di Chartres. Fu eretta a cattedrale la chiesa di San Solemno, dedicata in questa occasione a San Luigi, edificio risalente al XII secolo, ma ricostruito più volte, l'ultima qualche anno prima dell'erezione della diocesi.

La diocesi comprendeva 192 parrocchie, suddivise in 3 arcidiaconati (Blois, Vendôme e Châteaudun) e 16 decanati. All'insorgere della rivoluzione, la diocesi comprendeva anche: 3 abbazie benedettine (Saint-Laumer a Blois, Sainte-Trinité a Vendôme e Notre-Dame a Pontlevoy), l'abbazia agostiniana Notre-Dame a Blois, quella premostratense Sainte-Trinité o Saint-Sauveur a Authon e quella cistercense Sainte-Marie-de-l'Aumône a La Colombe.

In seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi fu soppressa e il suo territorio incorporato in quello della diocesi di Orléans. Il vescovo Alexandre de Lauzières de Thémines fu uno dei più strenui oppositori del concordato, non si dimise, come impostogli dal papa, e dovette riparare in esilio, senza riuscire mai più a fare ritorno in Francia (morì a Bruxelles nel 1829).

Nel giugno 1817 fra Santa Sede e governo francese fu stipulato un nuovo concordato, cui fece seguito il 27 luglio la bolla Commissa divinitus, con la quale il papa restaurava la sede di Blois. Fu nominato anche un nuovo vescovo, Jean-François Martin de Boisville. Tuttavia, poiché il Parlamento di Parigi non ratificò il concordato, l'erezione della diocesi e la nomina del vescovo non ebbero effetto.

Il 6 ottobre 1822 la diocesi fu definitivamente ristabilita in virtù della bolla Paternae charitatis di papa Pio VII, ricavandone il territorio dalla stessa diocesi di Orléans. Rispetto all'antica diocesi dell'ancien régime, la nuova comprendeva parrocchie che erano appartenute alle diocesi di Orléans e di Le Mans, e alle arcidiocesi di Tours e di Bourges.[2]

Il vescovo eletto Boisville fu trasferito alla sede di Digione, mentre fu nominato nuovo vescovo Philippe-François Sausin, vicario generale di Valence. Questi istituì il seminario diocesano e si adoperò per far rientrare lo scisma della Petite Église, causata dalla dissidenza del vescovo Lauzières de Thémines.

Il 9 ottobre 1966 la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Bourges. L'8 dicembre 2002 è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Tours.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • David-Nicolas Bertier † (1º luglio 1697 - 20 agosto 1719 deceduto)
  • Jean Paul François Le Févre de Caumartin † (4 marzo 1720 - 30 agosto 1733 deceduto)
  • François de Crussol d'Uzès † (17 novembre 1734 - 26 settembre 1753 nominato arcivescovo di Tolosa)
  • Charles-Gilbert de May de Termont † (10 dicembre 1753 - 22 luglio 1776 deceduto)
  • Alexandre-François-Amédée-Adonis-Louis-Joseph de Lauzières de Thémines † (16 settembre 1776 - 29 novembre 1801 deposto)
    • Sede soppressa (1801-1822)
    • Jean-François Martin de Boisville † (1º ottobre 1817 - 19 aprile 1822 nominato vescovo di Digione) (vescovo eletto)
  • Philippe-François Sausin † (16 maggio 1823 - 5 marzo 1844 deceduto)
  • Marie-Auguste Fabre-des-Essarts † (17 giugno 1844 - 20 ottobre 1850 deceduto)
  • Louis-Théophile Palluc du Parc † (17 febbraio 1851 - 31 marzo 1877 ritirato)
  • Charles-Honoré Laborde † (25 giugno 1877 - 18 maggio 1907 deceduto)
  • Alfred-Jules Mélisson † (10 ottobre 1907 - 9 febbraio 1925 ritirato)
  • Georges-Marie-Eugène Audollent † (15 maggio 1925 - 9 novembre 1944 deceduto)
  • Louis-Sylvain Robin † (3 novembre 1945 - 28 novembre 1961 dimesso)
  • Joseph-Marie-Goerges-Michel Goupy † (28 novembre 1961 succeduto - 25 luglio 1990 ritirato)
  • Jean Cuminal † (25 luglio 1990 - 18 aprile 1996 deceduto)
  • Maurice Le Bègue de Germiny (27 marzo 1997 - 22 novembre 2014 ritirato)
  • Jean-Pierre Batut, dal 22 novembre 2014

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 338.503 persone contava 185.097 battezzati, corrispondenti al 54,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 169.693 242.419 70,0 241 229 12 704 10 479 295
1959 227.832 239.824 95,0 227 213 14 1.003 14 403 295
1970 254.501 267.896 95,0 195 175 20 1.305 13 353 298
1980 270.000 287.779 93,8 162 133 29 1.666 1 29 285 292
1990 277.000 306.000 90,5 121 104 17 2.289 5 19 158 292
1999 245.000 306.150 80,0 109 99 10 2.247 7 12 130 292
2000 250.000 314.311 79,5 114 106 8 2.192 7 10 137 292
2001 250.000 314.311 79,5 109 100 9 2.293 7 10 140 292
2002 250.000 314.311 79,5 104 90 14 2.403 7 19 137 292
2003 250.000 314.311 79,5 105 85 20 2.380 7 23 112 292
2004 258.680 317.810 81,4 94 83 11 2.751  ? 19 104 292
2006 258.073 317.810 81,2 99 89 10 2.606 10 14 97 292
2012 185.097 338.503 54,7 95 64 31 1.948 8 34 81 293

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il testo della bolla riporta come data di erezione della diocesi: VII kalendas iulii, ossia 25 giugno: questa data è confermata da Calendini. Tuttavia, sia Eubel che l'Annuario Pontificio hanno la data del 1º luglio.
  2. ^ L'épiscopat français depuis le Concordat jusqu'à la Séparation (1802-1905), Parigi 1907, pp. 138 e seguenti.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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