Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni
| Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni Archidioecesis Amalphitana-Cavensis Chiesa latina |
|
|---|---|
| Suffraganea dell' | arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno |
| Regione ecclesiastica | Campania |
| Arcivescovo | Orazio Soricelli |
| Sacerdoti | 82 di cui 55 secolari e 27 regolari 1.252 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 29 uomini, 112 donne |
| Diaconi | 17 permanenti |
| Abitanti | 103.351 |
| Battezzati | 102.700 (99,4%% del totale) |
| Superficie | 150 km² in Italia |
| Parrocchie | 76 (7 vicariati) |
| Eretta | 1986 |
| Cattedrale | Cattedrale di Sant'Andrea apostolo |
| Indirizzo | Salita Episcopio - 84011 Amalfi SA - Piazza Duomo, 9 - 84013 Cava de' Tirreni SA |
| Sito web | Www.diocesiamalficava.it |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
L'arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni (in latino: Archidioecesis Amalphitana-Cavensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2006 contava 102.700 battezzati su 103.351 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Orazio Soricelli.
Indice |
[modifica] Territorio
La zona pastorale di Amalfi si estende lungo la Costiera Amalfitana da Positano a Cetara e, verso l'interno, ad Agerola e Tramonti; comprende tredici comuni, di cui dodici in provincia di Salerno (Amalfi, Scala, Tramonti, Praiano, Minori, Furore, Positano, Ravello, Atrani, Conca dei Marini, Maiori, Cetara) ed uno (Agerola) in provincia di Napoli, per complessive cinquanta parrocchie.
La zona pastorale di Cava de' Tirreni è tutta raccolta in una fertile vallata, che si estende da nord a sud, fino a raggiungere il Tirreno nel Golfo di Salerno; a est e ad ovest la vallata è delimitata dall'Appennino campano. La zona pastorale comprende 26 parrocchie, di cui 20 nel comune di Cava de' Tirreni e 6 nel comune di Vietri sul Mare.
Sede arcivescovile è la città di Amalfi, dove si trova la cattedrale di Sant'Andrea Apostolo.
Il territorio è suddiviso da 76 parrocchie, raggruppate in 7 foranie.
[modifica] Storia
[modifica] Amalfi
Non si conosce l'origine della sede vescovile di Amalfi; la prima notizia documentale si ritrova in una lettera del papa san Gregorio Magno al suddiacono Antemio, in cui viene citato il vescovo di questa Chiesa, Primenio.
Nel 987 essa viene eretta in arcidiocesi e sede metropolitana dal papa Giovanni XV. Nello stesso anno vengono erette a sedi vescovili, suffraganee della novella sede metropolitana, le città di Scala, Minori, Lettere e Capri.
Nel 1087 anche Ravello fu eretta a sede vescovile da papa Vittore III, con il privilegio di esenzione dalla giurisdizione metropolitana di Amalfi e immediatamente soggetta alla Santa Sede. Sotto l'episcopato di Matteo Capuano, il cardinale Pietro Capuano trasferì ad Amalfi da Costantinopoli il corpo dell'apostolo Andrea.
Nel 1603 la diocesi di Scala viene soppressa dal papa Clemente VIII a causa della scarsezza di abitanti, e incorporata alla diocesi di Ravello; il vescovo di questa città rimane, in quanto tale, immediatamente soggetto alla Santa Sede, mentre come vescovo di Scala è suffraganeo del metropolita di Amalfi.
Con il Concordato del 1818 tra il papa Pio VII e il re Ferdinando I, anche le altre diocesi suffraganee vengono soppresse: Ravello e Minori furono incorporate alla sede metropolitana di Amalfi; Lettere fu assorbita nella diocesi di Castellammare e Capri fu aggregata alla diocesi di Sorrento.
[modifica] Cava
Nel 1092 la terra de' La Cava, l'attuale territorio di Cava, Vietri e Cetara, pur continuando a far parte della diocesi di Salerno, fu affidata al governo della Badia della Santissima Trinità di Cava, i cui abati lo governarono per tre secoli. Il 7 agosto 1394 con la bolla Salvatoris nostri di papa Bonifacio IX, il territorio fu staccato dalla diocesi di Salerno, la terra de' La Cava fu elevata a città ed eretta in diocesi direttamente soggetta alla Santa Sede, sotto il governo degli abati della Santissima Trinità di Cava. Fino al 1092 la Valle Metelliana dipendeva da Salerno. In seguito la città di Cava si è sviluppata, nel corso dei secoli, intorno alla Badia benedettina della Santissima Trinità, fondata da Sant'Alferio nel 1011; ad essa nel 1058 il principe longobardo di Salerno, Gisulfo II, aveva donato il territorio dell'intera vallata metelliana. Nel 1092, pur continuando a far parte dell'arcidiocesi di Salerno, essa fu affidata, con bolla di Urbano II, nello spirituale come già nel temporale, all'autorità della Badia. Il 7 agosto 1394 fu staccata dall'arcidiocesi di Salerno e costituita in diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede; l'abate commendatario della Badia fu anche vescovo di Cava. Ma i Cavesi, mal sopportando la dipendenza feudale dalla Badia, l'assalirono e devastarono più volte tra il 1335 e il 1508, reclamando la propria autonomia. Leone X accolse la loro richiesta e, con la bolla Sinceræ devotionis del 22 marzo 1513, costituì Cava in diocesi autonoma. Dal 1520 la diocesi de' La Cava venera come patrono il vescovo Sant'Adiutore. Secondo i Bollandisti, questi fu uno dei vescovi africani che, in seguito all'invasione dell'Africa settentrionale da parte dei Vandali, si rifugiarono in Campania. Secondo la tradizione, S. Adiutore svolse il suo apostolato di evangelizzazione nella valle di Cava. A seguito del concordato tra la Santa Sede e il Regno di Napoli, con bolla del 27 luglio 1818, alla diocesi di Cava fu unita, æque principaliter, la diocesi di Sarno.
[modifica] L'unificazione
Nel 1972 si procedette ad una ridistribuzione dei territori delle diocesi viciniori. Il 25 settembre le diocesi di Cava de' Tirreni e Sarno, affidate allo stesso vescovo, furono separate: Cava de' Tirreni fu unita in persona episcopi ad Amalfi; Sarno fu unita a Nocera dei Pagani. Il 30 settembre 1986 l'arcidiocesi di Amalfi e la diocesi di Cava de' Tirreni, fino a quel momento unite in persona episcopi, furono unite nella nuova arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.
[modifica] Cronotassi dei vescovi
[modifica] Sede di Amalfi
- Primenio o Pigmenio † (596 - 620?) [1]
- Pietro I † (829 - 839 o 840)
- Leone I † (840 - 847)
- Pietro II † (848 - 855)
- Buono † (859 - ?)
- Sergio † (872 - ?)
- Orso † (897 - 920)
- Giacinto o Giaquinto † (prima del 925 - 936 ?)
- Costantino † (prima del 949 - 960)
- Mastalo † (960 - 987 circa)
- Leone Orso Comite † (989 - 1029)
- Leone II † (1029 - 25 aprile 1039 deceduto)
- Lorenzo, O.S.B. † (1040 - 1048 deceduto)
- Pietro Alferio † (1050 - circa 1070)
- Giovanni † (1070 - circa 1082 deceduto)
- Sergio Donnamira † (circa 1082 - circa 1102 deceduto)
- Mauro De Monte † (1103 - 1128 dimesso)
- Sede vacante (1128-1142)
- Giovanni II † (1142 - 1166 deceduto)
- Giovanni III di San Paolo † (1166 - agosto 1167 deceduto)
- Roboaldo † (1168 - 28 giugno 1174 deceduto)
- Dionisio † (1174 - 1202)
- Matteo Capuano † (1202 - 1215 deceduto)
- Giovanni Capuano † (1215 - 1239 deceduto)
- Sede vacante (1239-1254)
- Bartolomeo Pignatelli † (marzo 1254 - 4 novembre 1254 nominato arcivescovo di Cosenza)
- Gualtiero † (23 ottobre 1254 - 1259 deceduto)
- Filippo Augustariccio † (prima del 1266 - 1292 o 1293 deceduto)
- Andrea D'Alagno (De Alaneo) † (29 marzo 1295 - circa 1330 deceduto)
- Landolfo Caracciolo, O.F.M. † (20 settembre 1331 - 1351 circa)
- Pietro Capuano † (20 maggio 1351 - 1361 ? deceduto)
- Marino Del Giudice † (16 aprile 1361 - 18 maggio 1373 nominato vescovo di Cassano)
- Giovanni Acquaviva † (20 dicembre 1374 - 1378 nominato arcivescovo di Salerno)
- Sergio Grisone † (1379 - 1392 deceduto)
- Paolo Sorrentino † (3 ottobre 1393 - 1401 deceduto)
- Bertrando D'Alagno (De Alaneo) † (1401 - 18 giugno 1408 deceduto)
- Roberto Brancia † (5 settembre 1409 - 18 giugno 1423 deceduto)
- Andrea De Palearia † (28 giugno 1424 - 26 luglio 1449 deceduto)
- Antonio Carleno, O.P. † (11 agosto 1449 - 23 marzo 1460 deceduto)
- Nicola Mirabello † (26 aprile 1460 - 15 aprile 1472 deceduto)
- Antonio da Napoli, O.P. ? † (1472 - 1475)
- Giovanni Nicolini † (2 ottobre 1475 - 1483 dimesso)
- Andrea De Cunto † (4 febbraio 1484 - 27 dicembre 1503 deceduto)
- Tommaso Regolano † (19 gennaio 1504 - 1510 deceduto)
- Robert Guibé † (1510 - 9 dicembre 1510 dimesso) (amministratore apostolico)
- Giovanni De' Medici † (9 dicembre 1510 - 9 marzo 1513 eletto papa con il nome di Leone X) (amministratore apostolico)
- Antonio Balestrieri, O.Cist. † (15 giugno 1513 - 1516 dimesso)
- Lorenzo Pucci † (1516 - 1517 dimesso) (amministratore apostolico)
- Girolamo Planca † (17 giugno 1517 - 15 giugno 1519 nominato vescovo di Gerace e Oppido Mamertina)
- Girolamo Vitelli (De' Glanderoni) † (6 giugno 1519 - 21 ottobre 1530 nominato vescovo di Massa Marittima)
- Ferdinando D'Anna † (21 ottobre 1530 - 13 maggio 1541 nominato vescovo di Bovino)
- Alfonso Oliva, O.E.S.A. † (13 maggio 1541 - 24 ottobre 1544 deceduto)
- Francesco Sfondrati † (27 ottobre 1544 - 23 marzo 1547 nominato vescovo di Capaccio)
- Tiberio Crispo † (1º aprile 1547 - 17 marzo 1561 dimesso) (amministratore apostolico)
- Massimo De' Massimi † (17 marzo 1561 - 21 giugno 1564 dimesso)
- Tiberio Crispo † (21 giugno 1564 - 7 settembre 1565 dimesso) (amministratore apostolico, per la seconda volta)
- Marco Antonio Bozzuto † (7 settembre 1565 - 1570 deceduto)
- Carlo Montigli † (20 novembre 1570 - 28 marzo 1576 nominato vescovo di Viterbo)
- Giulio Rossino † (28 marzo 1576 - 1616 deceduto)
- Paolo Emilio Filonardi † (8 febbraio 1616 - 24 aprile 1624 deceduto)
- Giacomo Teodolo † (7 aprile 1625 - 7 giugno 1635 nominato vescovo di Forlì)
- Matteo Granito † (17 settembre 1635 - maggio 1638 deceduto)
- Angelo Pichi † (10 novembre 1638 - 23 novembre 1648 nominato vescovo di San Miniato)
- Stefano Quaranta, C.R. † (11 ottobre 1649 - 30 novembre 1678 deceduto)
- Gaetano Miroballi, C.R. † (27 novembre 1679 - 8 settembre 1681 deceduto)
- Simplicio Caravita, O.S.B. † (25 maggio 1682 - 1º febbraio 1701 deceduto)
- Michele Bologna, C.R. † (14 marzo 1701 - 24 febbraio 1731 deceduto)
- Pietro Agostino Sforza (Scortia) † (9 aprile 1731 - 17 febbraio 1748 dimesso)
- Nicola Cioffi † (19 febbraio 1748 - 31 marzo 1758 deceduto)
- Antonio Puoti † (21 novembre 1758 - 2 novembre 1792 deceduto)
- Sede vacante (1792-1804)
- Silvestro Miccù, O.F.M. † (4 ottobre 1804 - 1830 deceduto)
- Mariano Bianco † (30 settembre 1831 - 1849 ritirato)
- Domenico Ventura † (20 aprile 1849 - 1862 deceduto)
- Sede vacante (1862-1871)
- Francesco Maiorsini † (27 ottobre 1871 - 1893 deceduto)
- Enrico De Dominicis † (21 maggio 1894 - 17 giugno 1908 deceduto)
- Antonio Maria Bonito † (17 giugno 1908 - 5 agosto 1910 dimesso)
- Angelo Maria Dolci † (27 gennaio 1911 - 13 novembre 1914 dimesso)
- Ercolano Marini † (2 giugno 1915 - 27 ottobre 1945 ritirato)
- Luigi Martinelli † (18 febbraio 1946 - 16 giugno 1946 deceduto)
- Angelo Rossini † (10 marzo 1947 - 5 ottobre 1965 deceduto)
- Sede vacante (1965-1972)
- Alfredo Vozzi † (25 settembre 1972 - 30 gennaio 1982 ritirato)
- Ferdinando Palatucci † (30 gennaio 1982 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni)
[modifica] Sede de' La Cava, poi Cava de' Tirreni
- Francesco de Aiello † (7 agosto 1394 - 30 dicembre 1407 nominato vescovo di Todi)
- Francesco Mormile † (30 dicembre 1407 - 1419 deceduto)
- Sagace dei Conti (de Comitibus) † (13 novembre 1419 - 4 febbraio 1426 nominato vescovo di Carpentras)
- Angelotto Fosco † (22 maggio 1426 - 12 settembre 1444 deceduto) (dal 1431 amministratore apostolico)
- Ludovico Scarampi † (13 settembre 1444 - 22 marzo 1465 deceduto) (amministratore apostolico)
- Giovanni d'Aragona † (1465 - 17 ottobre 1485 deceduto) (amministratore apostolico)
- Oliviero Carafa † (1485 - 20 gennaio 1511 deceduto) (amministratore apostolico)
- Luigi d'Aragona † (1511 - 5 maggio 1514 dimesso) (amministratore apostolico)
- Pietro Sanfelice † (5 maggio 1514 - marzo 1520 dimesso)
- Gian Tommaso Sanfelice † (14 marzo 1520 - 1550 dimesso)
- Tommaso Caselli, O.P. † (3 ottobre 1550 - 19 marzo 1571 deceduto)
- Cesare Alemagna † (2 giugno 1572 - 28 settembre 1606 deceduto)
- Cesare Lippi, O.F.M.Conv. † (11 dicembre 1606 - 1622 deceduto)
- Matteo Granito † (26 ottobre 1622 - 17 settembre 1635 nominato arcivescovo di Amalfi)
- Girolamo Lanfranchi † (12 gennaio 1637 - 1660 deceduto)
- Luigi De Gennaro † (5 aprile 1660 - 1670 dimesso)
- Gaetano D'Afflitto, C.R. † (20 giugno 1670 - aprile 1682 deceduto)
- Giovambattista Giberti † (15 febbraio 1683 - 17 dicembre 1696 nominato vescovo di Fano)
- Giuseppe Pignatelli, C.R. † (17 dicembre 1696 - marzo 1703 deceduto)
- Marino Carmignano † (17 dicembre 1703 - dicembre 1729 deceduto)
- Domenico Maria De Liguori, C.R. † (8 febbraio 1730 - maggio 1751 deceduto)
- Niccolò Borgia † (5 luglio 1751 - 27 marzo 1765 nominato vescovo di Aversa)
- Pietro Di Gennaro † (5 agosto 1765 - 17 maggio 1778 dimesso)
- Michele Tafuri † (1º giugno 1778 - 1797 deceduto)
- Sede vacante (1797-1816)
- Silvestro Granito † (1816 - 1818 nominato vescovo di Cava e Sarno)
- Sede unita a Sarno (1818-1972)
- Alfredo Vozzi † (25 settembre 1972 - 30 gennaio 1982 ritirato)
- Ferdinando Palatucci † (30 gennaio 1982 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni)
[modifica] Sedi di Cava e Sarno
- Silvestro Granito † (6 aprile 1818 - 18 dicembre 1832 deceduto)
- Tommaso Bellacosa † (23 giugno 1834 - 1843 dimesso)
- Salvatore Fertitta † (25 gennaio 1844 - 1873 deceduto)
- Giuseppe Carrano † (15 giugno 1874 - 3 dicembre 1890 deceduto)
- Giuseppe Izzo † (3 dicembre 1890 succeduto - 1914 deceduto)
- Luigi Lavitrano † (25 maggio 1914 - 16 luglio 1924 nominato arcivescovo di Benevento)
- Sede vacante (1924-1928)
- Pasquale Dell'Isola † (20 settembre 1928 - 14 gennaio 1938 deceduto)
- Francesco Marchesani † (30 gennaio 1939 - 22 aprile 1948 nominato vescovo di Chiavari)
- Gennaro Fenizio † (21 luglio 1948 - 15 novembre 1952 deceduto)
- Alfredo Vozzi † (25 settembre 1953 - 25 settembre 1972 nominato arcivescovo di Amalfi e vescovo di Cava de' Tirreni)
- Sedi separate
[modifica] Sede di Amalfi-Cava de' Tirreni
- Ferdinando Palatucci † (30 settembre 1986 - 28 luglio 1990 ritirato)
- Beniamino Depalma, C.M. (7 dicembre 1990 - 15 luglio 1999 nominato arcivescovo, titolo personale, di Nola)
- Orazio Soricelli, dal 3 giugno 2000
[modifica] Statistiche
L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 103.351 persone contava 102.700 battezzati, corrispondenti al 99,4% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote |
uomini | donne | |||
| 1959 | 41.000 | 41.000 | 100,0 | 91 | 69 | 22 | 450 | 22 | 140 | 55 | |
| 1970 | 43.861 | 43.880 | 100,0 | 84 | 60 | 24 | 522 | 29 | 142 | 55 | |
| 1980 | 41.380 | 41.704 | 99,2 | 68 | 50 | 18 | 608 | 22 | 129 | 55 | |
| 1990 | 97.200 | 100.150 | 97,1 | 103 | 61 | 42 | 943 | 6 | 48 | 130 | 76 |
| 1999 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 108 | 66 | 42 | 950 | 12 | 47 | 128 | 76 |
| 2000 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 106 | 64 | 42 | 968 | 16 | 47 | 128 | 76 |
| 2001 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 94 | 65 | 29 | 1.092 | 16 | 34 | 128 | 76 |
| 2002 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 94 | 65 | 29 | 1.092 | 16 | 34 | 128 | 76 |
| 2003 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 92 | 63 | 29 | 1.116 | 17 | 34 | 128 | 76 |
| 2004 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 89 | 60 | 29 | 1.153 | 17 | 34 | 128 | 76 |
| 2006 | 102.700 | 103.351 | 99,4 | 82 | 55 | 27 | 1.252 | 17 | 29 | 112 | 76 |
[modifica] Note
- ^ Il nome ricorre in una lettera di S. Gregorio Magno. Dopo di lui la serie si interrompe per mancanza di documenti.
[modifica] Fonti
- Annuario pontificio del 2007 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale dell'arcidiocesi
- Amalfi in Catholic Encyclopedia (in inglese), Encyclopedia Press, 1917.
- Vincenzo Taiani, La Diocesi di Amalfi. Brevi cenni storici e sviluppo demografico, Salerno 1972.
- Attilio Della Porta, Cava Sacra, Cava de' Tirreni (Salerno) 1965
- Placido Lugano, L'Italia Benedettina, Roma 1929.
- (LA) Bolla Salvatoris nostri, in Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum Taurinensis editio, Vol. IV, pp. 624-627
[modifica] Per la cronotassi di Amalfi
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 876-877
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, pp. 84-85; vol. 2, p. 86; vol. 3, pp. 105-106; vol. 4, p. 80
[modifica] Per la cronotassi di Cava
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 875
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 179; vol. 2, p. 124; vol. 3, p. 161; vol. 4, p. 144
[modifica] Voci correlate
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