Diocesi di Acerno

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Diocesi di Acerno
Dioecesis Acernensis
Chiesa latina
Concattedrale acerno.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Salerno
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Erezione XI secolo
Soppressa ...
diocesi unita alla diocesi di Campagna e all'arcidiocesi di Salerno
Rito romano
Dati dall'Annuario Pontificio *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Acerno (in latino: Dioecesis Acernensis) fu una sede della Chiesa cattolica suffraganea di Salerno.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della diocesi, alla vigilia della plena unione con Salerno e Campagna, comprendeva i comuni di Acerno e Montecorvino Rovella (con i casali di Acciano, Canala, Chiarelli, Cornia, Ferrari, Gauro, Marangi, Martorano, Molenadi, San Martino e Votraci e i territori comunali attuali di Bellizzi e parte di Battipaglia), attualmente in provincia di Salerno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi fu eretta nell'XI secolo nell'abito della riorganizzazione delle Chiese del meridione italiano dopo l'avvento dei Normanni.

Fungeva da cattedrale la chiesa dedicata a San Donato d'Arezzo, patrono della diocesi.

Con il Congresso di Vienna si impose un nuovo assetto nei rapporti fra i vari stati e la Santa Sede; nel concordato del 1818 con il Regno delle Due Sicilie furono riviste molte delle circoscrizioni ecclesiastiche del Regno. Il 27 giugno 1818 in forza della bolla De utiliori di papa Pio VII la diocesi di Acerno non venne soppressa, ma fu data in amministrazione perpetua agli arcivescovi pro tempore di Salerno, che assunsero da quel momento il titolo di arcivescovi di Salerno e amministratori perpetui di Acerno.

Il 30 settembre 1986 in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi la diocesi di Acerno, quella di Campagna e l'arcidiocesi di Salerno sono state unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica sorta dall'unione ha assunto il nome di arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mirando † (? - 9 aprile 1091 o 1106 deceduto)[1]
  • Giusio † (1114 - 1124 deceduto)
  • Pisano † (menzionato nel 1136)
  • Pietro † (menzionato nel 1179)
  • Pascanio (o Paolo) † (30 marzo 1222 - ?)
  • Nicola da San Germano O.S.B. † (1228 - maggio 1258[2] deceduto)
  • Luca, O.F.M. † (1274 - dopo il 1277)
  • Giacomo † (menzionato nel 1295)
  • Andrea Capograsso † (1309 - 25 maggio 1319 nominato vescovo di Valva e Sulmona)[3]
  • Giordano di Miramonti, O.P. † (25 maggio 1319 - 1331 deceduto)
  • Pietro II, O.F.M. † (1º luglio 1331 - 1341 deceduto)
  • Giacomo II † (14 giugno 1344 - 1348 deceduto)
  • Matteo de Marino † (18 maggio 1349 - 1363 deceduto)
  • Giuliano, O.F.M. † (3 luglio 1363 - 11 agosto 1371 nominato vescovo di Lettere)
  • Roberto da Casalnuovo, O.F.M. † (11 agosto 1371 - ?)
  • Tommaso † (circa 1380 - ?)
  • Benedetto Pasquarelli, O.E.S.A. † (31 marzo 1389 - 1396 nominato vescovo di Castellaneta)[4]
  • Pacello da Salerno, O.F.M. † (20 marzo 1396 - 1405 deceduto)
  • Manfredo da Aversa † (10 luglio 1405 - 20 febbraio 1415 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera)
  • Antonello Syrraca † (20 marzo 1415 - 6 luglio 1436 deceduto)
  • Nicola Solimene † (27 agosto 1436 - 1457 o 17 ottobre 1459 nominato vescovo di Venosa)
  • Paraclito Malvezzi † (10 marzo 1460 - 1487 deceduto)
  • Menelao de Gennari † (16 febbraio 1487 - 28 agosto 1493 nominato arcivescovo di Sorrento)
  • Antonio Bonito, O.F.M. † (19 marzo 1494 - 1510 deceduto)
  • Pietro da Arezzo † (? - 1511 dimesso)[5]
  • Dalmacio de Queralt † (13 agosto 1512 - 1514 deceduto)
  • Ludovico Munoz † (29 maggio 1514 - ?)
  • Pietro † (? - ? dimesso)
  • Gerolamo Olivieri † (23 giugno 1525 - 1539 deceduto)
    • Marcello Cervini † (1539 - 9 giugno 1539 dimesso) (amministratore apostolico)
    • Francisco Quiñones De Luna † (9 giugno 1539 - 29 ottobre 1539 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Nicola Angelo Olivieri † (29 ottobre 1539 - 1566 deceduto)
  • Giovanni Maria Valdina, O.P. † (15 maggio 1566 - 1570 deceduto)
  • Lelio Giordano † (26 giugno 1570 - 28 novembre 1580 nominato arcivescovo di Rossano)
  • Giovanni Francesco Orefice † (20 febbraio 1581 - 1593 deceduto)
  • Antonio Agelli, C.R. † (24 novembre 1593 - 1604 dimesso)
  • Paolo Manara, O.P. † (20 ottobre 1604 - 1611 deceduto)
  • Francesco Solimene † (14 marzo 1611 - giugno 1613 deceduto)
  • Giovanni Serrano, O.F.M. † (20 novembre 1613 - marzo 1637 deceduto)
  • Ludovigo Galbiati † (17 agosto 1637 - 23 maggio 1638 deceduto)
  • Pietro Paolo Bonsi † (13 settembre 1638 - 26 maggio 1642 nominato vescovo di Conversano)
  • Clemente Confetto † (13 aprile 1643 - 1644 deceduto)
  • Camillo Ragona † (17 ottobre 1644 - 3 aprile 1665 nominato vescovo di Capaccio)
  • Antonio Glielmo † (15 giugno 1665 - marzo 1690 deceduto)
  • Francesco Sifola † (22 maggio 1690 - novembre 1696 deceduto)
  • Scipione Carocci † (17 dicembre 1696 - giugno 1702 deceduto)
  • Nicola Ventriglia † (5 marzo 1703 - 1708 deceduto)
    • Sede vacante (1708-1718)
  • Domenico Antonio Menafra † (24 gennaio 1718 - novembre 1738 deceduto)
  • Domenico Anelli † (26 gennaio 1739 - 20 maggio 1743 nominato vescovo di Andria)
  • Geronimo de Laurenzi † (15 luglio 1743 - 1790 deceduto)
  • Michelangelo Calandrelli, O.E.S.A. † (26 marzo 1792 - 18 agosto 1797 deceduto)[6]
  • Giuseppe Mancuso † (18 dicembre 1797 - circa 1807 deceduto)
    • Sede vacante (1807-1818)
    • Sede amministrata dagli arcivescovi di Salerno (1818-1986)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Compare nel Liber Confratrum Ecclesiae S. Matthei Salernitatae.
  2. ^ È citato come testimone in un atto notarile.
  3. ^ Gams e Cappelletti menzionano un vescovo Bartolomeo nel 1314.
  4. ^ Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano. Agustiniana, Guadarrama (Madrid) 2014, vol. I, p. 394.
  5. ^ Rinunciò alla sede ottenendo una pensione di 200 ducati.
  6. ^ Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano. Agustiniana, Guadarrama (Madrid) 2014, vol. I, p. 397-398.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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