Angeli (famiglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Dinastia degli Angeli)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
L'imperatore Alessio IV Angelo.

La famiglia Angelo o Angeli (in greco Ἄγγελος) è stata un'importante famiglia di origine bizantina, che detenne la corona dell'impero romano d'Oriente dal 1185 al 1204.

La famiglia degli Angeli, insieme a quella dei Comneni e dei Ducas, con le quali contrasse parentele, tra il XIII secolo e il XV secolo resse anche l'Epiro, la Tessaglia e Tessalonica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La dinastia fu fondata nel XII secolo da Costantino Angelo, un ufficiale di marina originario di Filadelfia in Asia Minore, comandante della flotta imperiale in Sicilia, che sposò Teodora Comnena, figlia dell'imperatore Alessio I Comneno. Durante il regno di Manuele I Comneno, vari Angeloi raggiunsero il rango di comandanti militari e funzionari dell'impero bizantino.

Nel 1185, Isacco II Angelo nipote di Costantino, depose Andronico I Comneno e fu proclamato imperatore dell'impero romano d'oriente. Gli succedettero dapprima il fratello Alessio III e poi suo figlio Alessio IV. Sotto il regno della dinastia Angelo, l'impero bizantino cadde in preda ai crociati latini e veneziani nella Quarta Crociata. Dopo la caduta di Costantinopoli e la creazione del Impero latino nel 1204, i membri dell'Angeloi assunsero il potere in Epiro e Tessaglia, nominandosi Angeloi Komnenoi Doukai.

Irene Angela, figlia di Isacco II, sposò Filippo di Svevia, re dei tedeschi. Le loro figlie sposarono con famiglie reali e principesche dell'Europa occidentale. Molte delle famiglie aristocratiche d'Europa di oggi possono dunque essere considerate discendenti degli Angelo.

Michele I Angelo, un figlio illegittimo[di chi?], fondò il Despotato d'Epiro. Nel 1224 Teodoro, fratellastro di Michele, conquistò il Regno di Tessalonica dai crociati e si proclamò imperatore bizantino (basileus). Sei anni dopo venne tuttavia sconfitto e catturato da Ivan Asen II e durante la sua prigionia suo fratello Manuele Angelo governò la Tessalonica. Gli gli succedettero i nipoti figli Giovanni e Demetrio. Alla fine, la città venne conquistata dal imperatore di Nicea Giovanni III Vatatzes nel 1246, segnando la fine del dominio degli Angelo a Tessalonica. Nel 1230, Michele II Angelo, figlio di Michele I, si affermò come sovrano di Epiro e Tessaglia. Dopo la morte di Michele II nel 1271, l'Epiro fu governato da suo figlio legittimo Niceforo I, mentre la Tessaglia venne data a un altro suo figlio illegittimo Giovanni I. Nel 1318, Nicola Orsini assassinato il figlio di Niceforo, Thomas I Angelo, pose fine agli Angelo in Epiro. In Tessaglia, a Giovanni I Angelo succedette il figlio Costantino, seguito da Giovanni II, che regnò dal 1302-1303 fino alla sua morte nel 1318. Nello stesso anno, la Tessaglia venne presa dalla Compagnia Catalana e annessa al Ducato di Atene. Dopo aver ristabilito il controllo bizantino sull'Epiro e la Tessaglia nel 1340, l'imperatore Andronico III Paleologo nominò il pinkernes (coppiere) Giovanni Angelo, nipote di Megas domestikos Giovanni Cantacuzeno, governatore dell'Epiro. Giovanni estese la sua influenza alla Tessaglia nel 1342, ma morì di peste nel 1348. L'Epiro e la Tessaglia furono conquistate dal sovrano serbo Stefan Dušan poco dopo.

Discendenti di Giovanni Angelo continuarono a governare la Tessaglia sotto Simeone Uroš e Giovanni Uroš. Giovanni Uroš, l'ultimo Nemanjić, abdicò in favore di Alessio Angelo Filanthropeno, la kaisar della Grande Valacchia. A lui succedette il fratello Manuele Angelo Filanthropeno e fu l'ultimo sovrano bizantino greco della Tessaglia. Dopo la conquista ottomana della Tessaglia nel 1394, la famiglia Angelo Filanthropeno si rifugiò in Serbia. Un nipote di di Alessio o di Manuel, Mihailo Andjelovic, fu funzionario alla corte di Đurađ e Lazar II Branković.

Il fratello di Mihailo, Mahmud, venne catturato nella sua infanzia dai soldati ottomani, fu portato a Edirne, dove si convertì all'islam. In seguito è salito ai più alti ranghi dell'impero ottomano, divenendo Beylerbey di Rumelia nel 1451 e Gran Visir nel 1455. Così, nei negoziati tra il despota serbo Lazar Branković e Maometto II nel 1457, le due parti erano rappresentate dal fratelli Mihailo e Mahmud Andjelovic.

Gli Angeli imperatori di Bisanzio[modifica | modifica wikitesto]

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg Alessio I
(1058 c.a – 1118)
Irene
Ducaena
Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg Giovanni II
(1087-1143)
Teodora
Comnena
Constantino Angelo
Giovanni
Alessio
Maria
Eudoxie
Zoé
Andronico
Euphrosyne
Iscco
Despotes
d'Épire
Margherita
Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg Isacco II
(1156-1204)
Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg Alessio III
(vers 1153 – vers 1211)
Euphrosyne
Irène
+ Giovanni Cantacuzène
Théodora
+ Conrad de Montferrat
Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg Alessio IV
(vers 1182 – 1204)
Irene Angela
+ Ruggero di Puglia
+ Filippo di Svevia
Théodora
+ Leopoldo VI di Babenberg
Irene
+ Andronic Contostéphanus
+ Alexis Paléologue
Anne
+ Isacco Comnèno
+ Teodoro I Lascaris
Eudoxie
+ Stefan Nemanja
+ Léon Sgouros
Double-headed eagle of the Greek Orthodox Church.svg Alessio V
(mort en 1204)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bisanzio Portale Bisanzio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Bisanzio