Dinastia Sa'diana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dinastia Sa'diana del Marocco
Dinastia Sa'diana del Marocco – Bandiera Dinastia Sa'diana del Marocco - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Dinastia Sa'diana del Marocco - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale السعديون (ar), al-Saʿdiyyūn
Lingue parlate arabo
dialetti berberi
Capitale Taroudant (1509-1524)
Marrakesh (1524-1659)
Altre capitali Fes
Politica
Forma di governo Sultanato
Nascita 1509 con Mohammed al-Shaykh
Causa (1509) 1554 - Trattato di Tadla
Fine 1659 con Ahmad al-'Abbas
Causa Conquista di Marrakesh
Territorio e popolazione
Bacino geografico Marocco e Mali
Religione e società
Religioni preminenti Islam sunnita
Ebraismo
Religione di Stato Islam sunnita
Evoluzione storica
Preceduto da Dinastia Wattaside
Succeduto da Flag of Morocco 1666 1915.svg Dinastia alawide

La Dinastia Sadiana[1] (anche detta Sa'dide o Saadita) del Marocco (in arabo: ﺳﻌﺪيون, Saʿdiyyūn) iniziò con il regno del Sultano Mohammed al-Shaykh nel 1554, quando riuscì a sconfiggere l'ultimo Sultano Wattaside nella Battaglia di Tadla.

Dal 1509 al 1554 hanno regnato solamente nel sud del Marocco, ufficialmente dal 1527, con il Trattato di Tadla. Il Sultanato sa'dide terminò nel 1659, con la fine del regno del Sultano Ahmad al-'Abbas.
La famiglia sa'dide rivendica la propria discendenza da Maometto attraverso la linea di sua figlia Fāṭima Zahrāʾ e di Ali ibn Abi Talib, cugino del Profeta. I Sa'didi provengono da Tagmadert, nella valle del fiume Draa. Il villaggio della famiglia d'origine nella valle del Draa, fu Tidzi (uno ksar, circa 10 km a nord di Zagora)[2]. I Sa'didi rivendicano le origini sceriffiane attraverso l'antenato di Yanbuʿ al-Bahr rendendo il Sufismo molto seguito nel Magreb. Il nome "Sa'dide" o "Sa'diano", che qualcuno pensa derivi da "saʿāda", che significa "contentezza" o "salvezza", in realtà proviene dal nome della tribù dei Banū Saʿd (Figli di Saʿd), cui si richiamava esplicitamente la dinastia, contrastata dai loro avversari che negavano loro la qualifica di shurafāʾ (pl. di sharīf) e la loro discendenza hasanide, affermando per contro che i Sa'didi traevano origine da Ḥalīma Saʿdiyya, una beduina che fu balia di Maometto.[3] Un altro nome col quale sono ricordati è Banū Zaydān (shurafāʾ di Tagmadert).

Il Sultano più famoso fu Ahmad al-Mansur (1578–1603), contemporaneo di Elisabetta I d'Inghilterra che costruì il palazzo El Badi e conquistò l'Impero Songhai.

Tombe Sadiane a Marrakech.

Il fondatore della dinastia, Mohammed ben Ahmed al-Qa'im, su iniziativa della fratellanza Shadhiliyya dichiarò una guerra santa contro i portoghesi già nell'agosto 1511, con un tentativo d'assalto fallito contro la fortezza portoghese di Founti (Agadir),[4] che venne conquistato nel 1541.

Il gran finale si svolge il 4 agosto 1578, nei pressi di Ksar El Kebir (o Alcazarquivir) nel nord del paese, quando il ventiquattrenne Sebastiano I, re del Portogallo, comandò una spedizione di 16.000 uomini per affrontare il Sultano Sa'dide Abu Marwan Abd al-Malik I, a capo però di 50.000 uomini (Battaglia di Alcazarquivir). Sebastiano ebbe un alleato nel precedente sultano del Marocco, Abū ʿAbd Allāh Muḥammad II al-Mutawakkil. La battaglia finì in un disastro per il portoghese e il suo alleato. I loro eserciti furono sterminati, Sebastiano venne ucciso e Abū ʿAbd Allāh Muḥammad II al-Mutawakkil venne annegato nel Oued el Makhazen. Marwan Abu Abd al-Malik I non ebbe però la possibilità di assaporare la sua vittoria perché morì di malattia durante la battaglia. Questa battaglia, detta "battaglia dei Tre Re", causerà un paio di anni dopo, l'annessione del Portogallo da parte della Spagna.

Ahmad al-Mansur al-Dahabi, successore di ʿAbd al-Malik, portò la dinastia Sadiana al suo apogeo. Una spedizione vittoriosa contro l'impero africano dei Songhai, nel 1591, gli permise di arricchire la sua capitale con l'oro dell'impero conquistato.

Prima della conquista di Marrakesh, nel 1524, la capitale fu Taroudant.

Le Tombe Sa'didi furono riscoperte nel 1917 e sono visitabili a Marrakesh.

Sovrani Sa'diani[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1554 solo nel Marocco Meridionale:

1603-1659 sovrani Sa'diani con sede a Marrakesh

1603-1627 sovrani Sa'diani con sede a Fes (solo con poteri locali)

Dinastia Sa'diana in verde, inizi del sultanato

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enciclopedia Treccani Dinastia Sadiana
  2. ^ Il Sultano sa'dide Moḥammed al-Shaykh al-Saghīr scrisse una lettera a un membro della famiglia degli Alawidi (Mulay Mohammed wuld Mulay Sharif ): "Noi siamo originari di Tidsi, uno dei ksar del fiume Draa." (Nuzḥat al-Hādī, p. 15). La posizione geografica di Tidzi è: Latitudine: 30° 59' 52 N, Longitudine: 7° 24' 49 W.
  3. ^ (EN) Vincent Cornell, "The use of Analogy and the Role of the Sufi Shaykh in Post-Marinid Morocco", in: International Journal of Middle East Studies, vol. 15, no. 1 (feb. 1983), pp. 67-93.
  4. ^ (EN) Kevin Shillington, Encyclopedia of African history, Band 1, CRC Press, 2005, p. p. 893, ISBN 1-57958-453-5.
Marocco Portale Marocco: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marocco