Dinah Shore

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Dinah Shore
Dinah Shore nel 1990al Miami Book Fair International
Dinah Shore nel 1990
al Miami Book Fair International
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop
Etichetta RCA
RCA Italiana
Capitol Records
Reprise Records
Decca Records
Bluebirds Records
Album pubblicati Vedi: Discografia
Gruppi e artisti correlati Doris Day
Tony Martin
Buddy Clark
Sito web

Dinah Shore, nome d'arte di Frances Rose Shore (Winchester, 29 febbraio 1916Beverly Hills, 24 febbraio 1994), è stata una cantante, attrice e personaggio televisivo statunitense. È stata particolarmente in auge durante l'epoca delle Big Band, fra gli anni quaranta e gli anni cinquanta.

Nel cinema d'animazione ha dato la voce a Bongo nel cortometraggio Bongo e i tre avventurieri, nono classico della Disney, prodotto nel 1947.

Il suo singolo I'll Walk Alone si piazzò al primo posto delle classifiche di vendita negli Stati Uniti restandovi quattro settimane fra l'ottobre ed il novembre 1944, mentre Buttons and Bows vi rimase dieci settimane fra ottobre 1948 e gennaio dell'anno successivo.[senza fonte]

Fa parte delle celebrità della Hollywood Walk of Fame (in triplice riconoscimento: per la sua attività alla radio - per cui condusse un celebre show - al 1751 di Vine Street; per quella di cantante e personaggio televisivo rispettivamente al 6901 e al 6916 dell'Hollywood Boulevard).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata da Solomon e Anna Stein Shore, emigranti di religione ebraica originari della Russia, ebbe un'infanzia difficile. All'età di due anni le fu diagnostica una forma di poliomielite (paralisi infantile), una malattia all'epoca non facilmente diagnosticabile e curabile praticamente con il solo riposo. I suoi genitori la curarono con intensità fino a giungere a una sostanziale regressione della malattia che segnò tuttavia la giovane nel fisico con una deformazione alle estremità inferiori.

Fin da piccola, nonostante i problemi di salute, Shore si appassionò alla musica e fu incoraggiata ad avvicinarsi al canto dai suoi stessi genitori. In particolare, il padre la portava con sé nel negozio da lui gestito dove la giovane intratteneva i clienti con piccoli spettacoli fatti con canzoni improvvisate per l'occasione[1].

I successi musicali[modifica | modifica sorgente]

Dinah Shore in Till the Clouds Roll By

Nel 1924 la famiglia Shore si trasferì a Nashville (Tennessee), dove il padre di Frances Rose (futura Dinah Shore) aprì un grande magazzino. Sebbene condizionata dai postumi della malattia che l'aveva afflitta, la giovane si impegnò in attività sportive inserendosi anche nella squadra delle ragazze pon-pon della Hume-Fogg High School.

A Nashville iniziò a lavorare nella locale radio quando era ancora adolescente. La sua carriera professionale ebbe inizio più tardi a New York City dove debuttò come cantante dell'orchestra di Xavier Cugat. Il fallimento di alcune audizioni per cantare con Benny Goodman e Tommy Dorsey la convinsero a proseguire la carriera come cantante solista.

Firmò così una scrittura con la Bluebird Records che nel biennio 1940-1941 le fece incidere diversi singoli (oltre a Yes, My Darling Daughter, I Hear a Rhapsody e Jim).

Nel 1942 vendette un milione di copie con il brano Blues in the Night. Questo successo le fruttò un contratto con la RCA Victor, etichetta per la quale registrò in studio l'hit You'd Be So Nice to Come Home To e, soprattutto, nel 1944, la celebre I'll Walk Alone.

Attività cinematografica e televisiva[modifica | modifica sorgente]

Shore ha lavorato sempre in quegli anni in diverse pellicole cinematografiche, quali - ad esempio - Up in Arms (1944) e Till the Clouds Roll By (1946). Proseguendo l'attività di cantante, Shore incise fino al 1949 altri brani di successo: The Gypsy, I Love You for Sentimental Reasons, Anniversary Song, I Wish I Didn't Love You So, Buttons and Bows e Dear Hearts and Gentle People.

Negli anni cinquanta la notorietà acquisita in campo musicale si riverberò in quella televisiva tanto da farla diventare un personaggio del piccolo schermo, titolare di un proprio spettacolo, il Dinah Shore Chevy Show, uno show che è andato avanti, sia pure in maniera irregolare, fino agli anni ottanta.

I lasciti[modifica | modifica sorgente]

Dinah Shore con Frank Sinatra e Bing Crosby nel 1944

Dinah Shore è morta in conseguenza di un tumore alle ovaie cinque giorni prima del suo settantottesimo compleanno. Le sue ceneri sono state distribuite in due diversi luoghi funebri della california: una metà sepolta all'Hillside Memorial Park Cemetery di Culver City, e l'altra metà al Forest Lawn Cemetery di Cathedral City, poco distante da Palm Springs dove la cantante-attrice aveva la seconda casa.

I suoi lasciti sono molteplici e comprendono un album pubblicato postumo nel 1998 con arrangiamenti di André Previn, concomitante con la riedizione di alcuni classici come April in Paris e My Funny Valentine. La figlia di Dinah, Melissa Montgomery, è la depositaria dei diritti della maggior parte della produzione televisiva che ha riguardato sua madre.

Nel marzo 2003 il network pubblico Public Broadcasting Service ha trasmesso lo speciale MWAH! The Best of The Dinah Shore Show 1956–1963, circa un'ora di rare immagini a colori che mostrano Dinah duettare con alcune guest star del suo show: Ella Fitzgerald, Jack Lemmon, Frank Sinatra, Bing Crosby, Pearl Bailey, George Burns, Groucho Marx, Peggy Lee e Mahalia Jackson.

A Cathedral City una strada è stata titolata al suo nome, così come a Winchester (Tennessee), suo luogo natale, esiste un Dinah Shore Boulevard.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

(Le liste sono incomplete e puramente indicative)

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • Stardust (1941)
  • See the USA in Your Chevrolet (1952)
  • Skylark
  • Hello Young Lovers
  • Baby, It's Cold Outside (in duo con Buddy Clark)
  • Blues in the Night
  • The Breeze and I (suo primo singolo come cantante, con l'orchestra diretta da Xavier Cugat)
  • Buttons and Bows
  • The Cattle Call
  • Chantez, Chantez
  • Dear Hearts and Gentle People (cantata anche con Bing Crosby)
  • Fascination
  • The Gypsy (eseguita anche da The Ink Spots, originariamente da Dorothy Squires)
  • I Could Have Danced All Night
  • I'll Never Say Never Again Again
  • I'll Walk Alone
  • It's So Nice to Have a Man Around the House
  • Laughing on the Outside, Crying on the Inside
  • Love and Marriage
  • Shoo-Fly Pie and Apple Pan Dowdy
  • Stolen Love
  • Whatever Lola Wants
  • You'd Be So Nice To Come Home To
  • Blues My Naughty Sweetie Gave To Me / Moanin' Low/Am I Blues/Memphis Blues (RCA Italiana, A72V 0038, 1954)

Album[modifica | modifica sorgente]

  • Holding Hands at Midnight (1955, RCA)
  • I'm Your Girl (1955, RCA Camden)
  • Bouquet of Blues (1956, RCA)
  • Moments Like These (1958, RCA)
  • Dinah, Yes Indeed! (1959, Capitol)
  • Dinah Sings, Previn Plays (1960, Capitol)
  • Sombody Loves Me (1960, Capitol)
  • Dinah Sings Some Blues with Red (1960, Capitol)
  • The Fabulous Hits of Dinah Shore (1962, Capitol)
  • Dinah Down Home! (1962, Capitol)
  • Lower Basin Street Revisited (1965, Reprise)
  • Songs for Sometime Losers (1967, Project 3)
  • Country Feelin' (1969, Decca)

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • The Dinah Shore Show (1951-1956)
  • The Dinah Shore Chevy Show (1956-1963)
  • Dinah's Place (1970-1974)
  • Hold That Pose (1971, cancellato dopo poche settimane)
  • Dinah Shore: In Search of the Ideal Man (1973)
  • Dinah! (1974-1980)
  • Dinah and Her New Best Friends (1976, serie estiva)
  • The Carol Burnett Show (guest star, 13 novembre 1976)
  • Pee-wee's Playhouse Christmas Special (guest star, 1988)
  • Murder She Wrote (1989, episodio Alma Murder)
  • Conversations with Dinah (1989-1991)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi: Dinah Shore Fan Club Website (URL consultato il 22-03-2007)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 71579261 LCCN: n79072750