Dimmu Borgir

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Dimmu Borgir
I Dimmu Borgir al Tuska Open Air Metal Festival nel 2005
I Dimmu Borgir al Tuska Open Air Metal Festival nel 2005
Paese d'origine Norvegia Norvegia
Genere Black metal[1]
Symphonic black metal[2]
Periodo di attività 1993 – in attività
Album pubblicati 14
Studio 9
Live 2
Raccolte 3
Sito web
Dimmu B.jpg

I Dimmu Borgir sono un gruppo musicale symphonic black metal[1] originario di Oslo, Norvegia, formato nel 1993.

Il sound della band è caratterizzato dai classici elementi black metal come il blast beat e la voce in scream e growl applicati a strutture musicali in forma sinfonica, con l'arricchimento di sonorità tipiche della musica classica tramite orchestrazioni nelle composizioni, ispirati ai compositori romantici Wagner e Dvořák.[1] Sono considerati ad oggi una delle massime espressioni del symphonic black metal. I testi sono legati a tematiche come misantropia, misticismo, satanismo e anticristianesimo. Inizialmente la band impiega la lingua norvegese nei brani ma in seguito al crescente apprezzamento al di fuori dei propri confini nazionali i testi verranno cantati in inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

La band è stata fondata da Shagrath (voce), Erkekjetter Silenoz (chitarre) e Tjodalv (batteria). Il nome Dimmu Borgir significa, in islandese, oscura (Dimmu) fortezza (Borgir), ma tale termine viene usato per indicare una formazione vulcanica dell'Islanda che secondo le leggende del luogo costituisce l'entrata dell'inferno.

La carriera del gruppo inizia nel 1994, con la pubblicazione dell'EP Inn I Evighetens Mørke. Nonostante la tiratura limitata, riceve l'apprezzamento del pubblico.

Il successo giunge grazie al primo full-length, pubblicato nello stesso anno, con il titolo For All Tid, per la registrazione del quale entrano in formazione Brynjard Tristan al Basso, e il tastierista Stian Aarstad.

Due anni dopo, nel 1996, la band pubblica il secondo album, Stormblåst, che ha un forte impatto sulla scena black metal dell'epoca: la produzione e il song writing godono di maggiore profondità e il disco viene molto apprezzato dai critici musicali.[1] Nel contempo, Shagrath e Tjodalv si scambiano i rispettivi strumenti, rispettivamente batteria e chitarra.

La fama[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 1996 la band rilascia un nuovo EP, intitolato Devil's Path, in cui il basso viene affidato a Nagash (Stian Arnesen, in seguito nei Kovenant), mentre Stian Aarstad non può suonare in quanto impegnato con il servizio di leva.

Il terzo album, Enthrone Darkness Triumphant, vede la luce nel 1997, ed è da più parti considerato, a tutt'oggi, il miglior lavoro della band[1] e come "il capolavoro del black metal sinfonico[3]".

Grazie alla nuova etichetta (Nuclear Blast), l'album ha un'ottima produzione e distribuzione, che gli permette di essere venduto in 150.000 copie, cifra record per un gruppo black. La formazione per questo CD è la stessa del precedente EP, con il ritorno di Stian Aarstad.

Subito dopo l'uscita di questo album, la band partì per un lungo tour. Per permettere a Shagrath di concentrarsi sul cantato venne assoldato il chitarrista Astennu. Nonostante i riscontri positivi ottenuti dal tour, Stian Aarstad fu licenziato per via di alcune performance ritenute insoddisfacenti, e si allontanò temporaneamente Tjodalv, sostituito da Aggressor, per problemi familiari. Il ruolo di tastierista venne momentanemante occupato da Kimberly Goss, poi il rimpiazzo definitivo venne trovato in Mustis.

Nel 1998 la band ri-pubblicò For All Tid e fece uscire un nuovo EP, Godless Savage Garden, contenente 2 inediti e alcuni brani live.

L'anno successivo uscì il quarto full-length, Spiritual Black Dimensions che ottenne un successo maggiore del precedente proponendo maggiore spazio agli arrangiamenti sinfonici. Dopo questa release abbandonò il gruppo Nagash sostituito da ICS Vortex; inoltre, dopo il tour, lasciò definitivamente Tjodalv, rimpiazzato da Nicholas Barker (ex Cradle of Filth) e Astennu lasciò il posto a Galder (Old Man's Child). Nello stesso anno uscì l'album Sons of Satan, ristampa di Devil's Path con l'aggiunta di cinque brani degli Old Man's Child.

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo al Tuska Open Air (Helsinki) nel 2008

La band, con questa formazione e l'aiuto dell'orchestra sinfonica di Göteborg, pubblicò nel 2001 Puritanical Euphoric Misanthropia, che segna uno stravolgimento del sound tipico della band inserendovi forti influenze elettroniche (per esempio nella canzone Puritania). Dopo questa uscita i Dimmu Borgir partirono per un lunghissimo tour mondiale durante il quale registrarono il live World Misanthropy, uscito nel 2002.

Il sesto full-length esce l'anno successivo, con il titolo Death Cult Armageddon per la registrazione del quale la band si avvale della collaborazione dell'orchestra sinfonica di Praga;[1] l'album è un parziale ritorno alle vecchie sonorità e ottiene riscontri positivi. Nicholas Barker viene improvvisamente licenziato nel 2004 e per il tour suona la batteria come turnista Tony Laureano (ex Nile).

Nel 2005 la band ha pubblicato Stormblåst MMV, una versione dell'album del 1996 completamente risuonata e registrata con strumentazione digitale. Come ospite alla Batteria c'è Hellhammer (Mayhem), che farà parte della line-up per i prossimi lavori.

Attualmente è in preparazione una ristampa di Puritanical Euphoric Misanthropia.

La band ha fatto uscire nel 2007, il suo nuovo CD dal titolo In Sorte Diaboli con l'etichetta Nuclear Blast. L'album, incentrato sulle vicissitudini dell'apprendista di un vescovo che abbandona la vita religiosa in favore delle tenebre, ha riscosso un ottimo successo risultando il primo album metal a raggiungere il traguardo del disco d'oro in Norvegia. Anche negli Stati Uniti il disco ha riscontrato un successo insolito per un album black ed è stato venduto in 75.000 copie.[4]

In virtù dell'infortunio occorso a Hellhammer (il batterista si è rotto un braccio) nelle date seguenti dell'Invaluable Darkness Tour la batteria sarà affidata a Tony Laureano che aveva già suonato con la band nel 2005

La band ha fatto uscire un nuovo DVD Live, The Invaluable Darkness, nel mese di ottobre del 2008, DVD che contiene esibizioni estratte dal loro Invaluable Darkness Tour del 2007, un CD contenente la versione audio della "P3 Session" registrata nel settembre del 2007 davanti a pochi fortunati spettatori ed infine il Live completo del "Wacken Open Air" del 2007.

Il 31 agosto 2009 viene annunciato che il tastierista Mustis e il bassista-clear vocalist ICS Vortex hanno lasciato la band. Mustis conferma il tutto con un messaggio sul suo Myspace, dicendo che la decisione è stata presa per far fronte a "numerose e gravi lacune nel processo di comunicazione che hanno creato conflitti insanabili". Sul sito ufficiale la band comunica la scissione dai due membri e dice che loro stanno lavorando al nuovo album con grande entusiasmo e con la voglia, comunque, di continuare il progetto Dimmu Borgir, mettendo in chiaro che non finisce nulla. In seguito la band ha postato un lunghissimo comunicato sul sito ufficiale, col quale spiega la propria versione dei fatti riguardo alla separazione da ICS Vortex e Mustis, facendo addirittura un elenco di tutte le "malefatte" compiute da uno dei due o da entrambi (tra le quali, accusano i Dimmu, dimenticare gli strumenti musicali ai concerti, risse alcoliche con ferimenti, performance live imbarazzanti), non risparmiando nemmeno parole dure verso i due suddetti ex membri. Sembra che sia la band che Mustis ricorreranno alle vie legali.

Nel 2010 il polistrumentista Snowy Shaw, il giorno dopo aver confermato la sua entrata nei Dimmu Borgir (come bassista e cantante), ha fatto marcia indietro chiudendo i rapporti con la black metal band.[5]

Il nono album dei Dimmu Borgir, Abrahadabra, è stato pubblicato con l'etichetta Nuclear Blast il 24 settembre 2010 in Germania, il 27 settembre 2010 nel resto d'Europa ed il 12 ottobre dello stesso anno in Nord America. Per la registrazione delle numerose orchestrazioni sinfoniche la band si è avvalsa della collaborazione con l'orchestra Kringkastingsorkestret (la Radio Orchestra Norvegese) e con il coro di musica da camera Schola Cantorum, raggiungendo un organico di oltre 100 musicisti. In un'intervista rilasciata al Metal Hammer magazine il chitarrista Erkekjetter Silenoz ha descritto la musica di Abrahadabra con aggettivi quali "eerie" (misteriosa/soprannaturale), "haunting" (ossessiva), "epic" (epica), "primal" (primitiva), "huge" (immensa), "atmospheric" (atmosferica).[6]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

La proposta musicale della band è caratterizzata principalmente dalla commistione delle sonorità ruvide e violente tipiche del black metal con melodie ispirate dalla musica romantica affidate alla testiera, ai sintetizzatori e nei tempi più recenti a orchestre vere e proprie. Agli esordi le melodie (lente e soffuse) erano orientate su tonalità malinconiche, gelide e angoscianti. Tuttavia già dal secondo album la componente sinfonica diventa maggiormente incisiva arricchendosi di connotati più rabbiosi, epici ed evocativi, tendenza rafforzata nei successivi lavori di pari passo alla crescente propensione al virtuosismo e all'uso di forme musicali di maggiore impatto. Per rafforzare la struttura armonica delle composizioni (via via sempre più articolata) a cominciare dal quarto album la band introdurrà voci "pulite", da affiancare a quelle in scream e growl di Shagrath, affidate a ICS Vortex fino a In Sorte Diaboli, poi sostituito in Abrahadabra da Snowy Shaw. Nel corso della sua evoluzione la band non ha disdegnato l'inserimento di sonorità elettroniche, in modo da conferire ad alcuni brani atmosfere più industriali e maligne, in particolare nell'album Puritanical Euphoric Misanthropia.

Lo stile live della band è caratterizzato da coreografie apocalittiche. La teatralità dei concerti è rafforzata dai costumi di scena.

Formazione[7][modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti di supporto

Ex-componenti[modifica | modifica wikitesto]

Ex-musicisti di supporto

Timeline della formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Dimmu Borgir.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Gianni Della Cioppa, Heavy Metal. I contemporanei, Giunti Editore, 2010, pp. 34-35., ISBN 978-88-09-74962-7, ..
  2. ^ (EN) Bradley Torreano, Dimmu Borgir - AllMusic, Allmusic.com. URL consultato il 15 novembre 2010.
  3. ^ Recensione di Enthrone Darkness Triumphant da TrueMetal.it
  4. ^ Biography | Dimmu Borgir
  5. ^ DIMMU BORGIR: Snowy Shaw 'lascia' la band e rientra nei THERION
  6. ^ BLABBERMOUTH.NET - DIMMU BORGIR Working On 'Grand, Huge, Epic And Primal' New Album
  7. ^ Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives - Dimmu Borgir

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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