Dimidiochromis compressiceps

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Dimidiochromis compressiceps
Dimidiochromis compressiceps
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Labroidei
Famiglia Cichlidae
Sottofamiglia Pseudocrenilabrinae
Genere Dimidiochromis
Specie D. compressiceps
Nomenclatura binomiale
Dimidiochromis compressiceps
(Boulenger, 1908)
Sinonimi

Haplochromis compressiceps

Dimidiochromis compressiceps (Boulenger, 1908) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla sottofamiglia dei Pseudocrenilabrinae. In passato era noto come Haplochromis compressiceps.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È ampiamente distribuito nel Malawi e presente anche nelle estreme regioni meridionali adiacenti al lago (fiume Shire e lago Malombe). Vivono in ambienti costituiti da bassi fondali sabbiosi (0,5-15 m) che separano i lunghi litorali rocciosi, ricoperti per larghi tratti da canneti e banchi di idrofite come Ceratophyllum demersum e Vallisneria spiralis var. denserrulata.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Lunghezza: di buona taglia (lunghezza massima 23 cm).

Al di fuori del periodo riproduttivo, maschio e femmina mostrano entrambi una colorazione piuttosto scialba (da argento a grigio-verdastra con disegni più scuri) ma, evidentemente, più funzionale a confondersi con l'ambiente circostante.

Dimorfismo sessuale: il dicromatismo, la differenza di livrea tra maschio e femmina, è molto marcato (con i maschi davvero splendidi) ma solo negli individui sessualmente attivi, in altre parole in periodo riproduttivo.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Pacifica. Solitamente vive solitaria od in coppia, ma in certi casi possono riunirsi in piccoli gruppetti che raramente sfiorano la decina di esemplari.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le femmine sono madri eccellenti: possono "tirar su" 30-40 avannotti per volta, curandoli per più di un mese.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

In natura questa specie si nutre cacciando soprattutto i Ciclidi "utaka" del genere Copadichromis e le "sardine" del Malawi (il ciprinide Engraulicypris sardella) note localmente come "usipa". Si nutre anche di latterini, gamberetti, polpa di cozze d'acqua dolce, carogne di animali morte in acqua e lombrichi.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Questa specie viene allevata ed occasionalmente riprodotta in acquario con un minimo di regolarità, anche se sempre molto rara in commercio. Va allevata in acquari con capienza non inferiori ai 500 litri.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Potenzialmente minacciata dalla pesca eccessiva e dall'eccessiva raccolta per il commercio acquariofilo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dimidiochromis compressiceps in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(IT) Dimidiochromis compressiceps in Il mio acquario, nº 137, febbraio 2010, pp. 3-4.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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