Dimbokro
| Dimbokro città |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | N'zi-Comoé | ||||
| Dipartimento | Dimbokro | ||||
| Sindaco | N'Zi N'Guessan Gabriel | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 6°39′N 4°42′W / 6.65°N 4.7°OCoordinate: 6°39′N 4°42′W / 6.65°N 4.7°O | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Fuso orario | UTC+0 | ||||
| Nome abitanti | dimbokrois(e) | ||||
| Localizzazione | |||||
Dimbokro è una città e un dipartimento della Costa d'Avorio, situata nella regione di N'zi-Comoé.
Storia [modifica]
30 gennaio 1950: in risposta ad uno sciopero degli acquisti dei prodotti importati ed alla difesa dei prezzi legali pagati ai produttori africani di caffè e di cacao, come a molte manifestazioni che richiedono la liberazione di numerosi dirigenti del PDCI (in seguito agli incidenti tra la RDA e parti create e sostenute "dall'oppressione coloniale", e sotto pretesto di difendere la libertà del commercio, gli amministratori coloniali fanno intervenire l'esercito a Bouaflé il 21 gennaio (3 morti), a Dimbokro il 30 gennaio (14 morti, 50 feriti), a Séguéla il 2 febbraio (3 morti) e tentano il 27 gennaio di fermare Félix Houphouët-Boigny. A Dimbokro, il comandante di cerchio fa trarre sulla folla che manifesta dinanzi alla sua residenza. Ne risulta che, oltre alle forze dell'ordine, civili europei hanno tratto. Le riunioni della RDA sono successivamente proibite dalla Francia.