Dillo con parole mie
| Dillo con parole mie | |
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Dillo con parole mie |
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| Titolo originale | Dillo con parole mie |
| Paese | Italia |
| Anno | 2002 |
| Durata | 104 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | commedia romantica |
| Regia | Daniele Luchetti |
| Soggetto | Stefania Montorsi |
| Sceneggiatura | Ivan Cotroneo, Stefania Montorsi, Daniele Luchetti |
| Produttore | Conchita Airoldi, Dino Di Dionisio |
| Casa di produzione | StudioCanal Urania |
| Distribuzione (Italia) | Medusa Distribuzione |
| Fotografia | Paolo Carnera |
| Montaggio | Angelo Nicolini |
| Musiche | Gianfranco Salvatore, Danilo Cherni |
| Scenografia | Giancarlo Basili |
| Costumi | Maria Rita Barbera |
| Trucco | Aldina Governatori, Gianfranco Mecacci |
| Interpreti e personaggi | |
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| « Andrea: Certo che siamo proprio insignificanti davanti all'universo. Maggie: Parla per te, scusa. » |
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(Dialogo fra Andrea e Maggie sotto le stelle.)
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Dillo con parole mie è un film del 2002 diretto da Daniele Luchetti e interpretato, fra gli altri, da Stefania Montorsi, Martina Merlino, Giampaolo Morelli, Marco Piras e Alberto Cucca. È uscito nelle sale italiane il 4 aprile 2003.
Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 3 aprile 2002.
Indice |
[modifica] Trama
Stefania, trentenne romana, lavora in una libreria della sua città e, poco prima di chiudere per le vacanze, lascia il suo fidanzato Andrea. Intanto da Colonnetta di Prodo arriva in città la nipote quindicenne Maggie, che dovrebbe partire per le vacanze con i suoi compagni scout e invece perde volontariamente il treno per poter fare le vacanze da sola come vuole: sua madre le nega il permesso e la manda dalla zia Stefania. Con un trucco, Maggie si fa accompagnare da Stefania sull'isola di Ios, nelle greche Cicladi, di cui ha molto sentito parlare dai suoi amici.
Una volta sull'isola le due inizieranno a interrogarsi sulla loro vita, ad andare d'accordo ma anche a litigare a causa del loro diverso carattere. Stefania vorrebbe una vacanza tranquilla mentre Maggie, che ha scelto Ios appositamente, vorrebbe una vacanza scatenata per conoscere nuovi ragazzi e fare esperienze; nello specifico, vuole liberarsi della sua fastidiosa verginità. Nel frattempo anche Andrea arriva nell'isola, dove si impiega come pasticcere. Stefania e Maggie per tutta la durata del film mangiano la torta al cioccolato fatta da lui, osservando che, stranamente, anche questa è fatta con i due "ingredienti segreti" che usava Andrea, zenzero e cannella.
Dopo qualche giorno, Maggie incontra Andrea, ma ne fraintende il nome in Enea; in pochissimo tempo decide di fare l'amore con lui, e tenta goffamente di sedurlo senza alcun successo. Si rivolge a Stefania, che prende a darle consigli tratti dalla sua esperienza con Andrea. Si instaura così un dialogo a tre, nel quale Maggie è in realtà il tramite inconsapevole fra Andrea e Stefania, a loro volta ignari della situazione. Da ciò il titolo "Dillo con parole mie". Questo "dialogo mediato" permette a Stefania ed Andrea di riflettere sul loro rapporto e, quando il gioco sarà svelato, di riprenderlo con maggior cognizione. Il finale è aperto, almeno per quanto riguarda Maggie che, delusa da Andrea, forse troverà un compagno più fortunato in Pippo, diciottenne che per tutta la durata del film corteggia Stefania.
La pellicola ha come tema i rapporti personali sia fra trentenni che fra trentenni e adolescenti, a metà strada fra amicizia e gap generazionale.
[modifica] Ambientazioni
Tutto il film è stato girato sull'isola greca di Ios ad esclusione delle scene iniziali a Roma. Nelle parti girate sull'isola si riconosce il porto dell'isola, il villaggio, la strada per la tomba di Omero, il campeggio "Ios Camping Porto", la spiaggia di Mylopotas, il teatro di Ios, il "Pegasus", il "Blue Ios" ed infine il "Disco 69" (compreso il famoso muretto di fronte al locale dove tutti si fermano a parlare e riprendere un po' di fiato). Le scene iniziali sul traghetto sono girate sull'"Express Santorini".
[modifica] Curiosità
Il titolo originale del film doveva essere "Non a caso il caso"[1].
Anche se nel film fanno vedere che usano l'"Express Santorini" per fare la tratta dall'Italia a Ios, quel traghetto viene esclusivamente usato per la tratta Atene(Pireo)-Santorini, comprese le fermate intermedie (tra cui, appunto, Ios). Inoltre non c'è nessun traghetto diretto dall'Italia a Ios. Oltre a ciò, nei titoli di coda si ringrazia l'equipaggio della nave "Panaria"; non esistendo nessuna nave della Hellas Ferries con tale nome, si può presumere che il traghetto in questione fosse la "Panagia Ekatontapiliani". Nelle scene del film si possono inoltre riconoscere le navi "Express Milos", "Express Santorini", "Panagia Ekatontapiliani" appunto ed una nave della Blue Star Ferries, presumibilmente la "Blue Star Paros" o la "Blue Star Naxos". Si vede inoltre che Stefania e il suo amico cercano di raggiungere la tomba di Omero a piedi: il tragitto dal villaggio alla tomba di Omero (nella realtà) a piedi necessiterebbe più di due ore e mezza in salita e con le temperature elevate raggiunte sull'isola nessuno penserebbe di compiere quest'escursione a piedi.
In lingua inglese il film è stato tradotto come "Ginger and cinnamon", ossia Zenzero e cannella (i due ingredienti segreti della torta citata e mangiata dai protagonisti). Al Festival di Cannes (Francia) è stato presentato in anteprima il 16 maggio 2003, mentre allo European Union Film Festival, in Repubblica Ceca, viene visionato dalla critica il 17 marzo 2004. Nel 2005 ha ricevuto diversi successi durante la premiere ungherese il 18 maggio, mentre il 29 ottobre è stato proiettato al Villerupt Italian Film Festival. Solamente in Canada è stato vietato ai minori di 14 anni.
[modifica] Colonna sonora
- "Afta poy ehoume pote den ta iktimame", Fivos Tassopoulos (AEPI/Grecia)
- "Kapetanios o erotas", Ioannis Eakiris (AEPI/Grecia)
- "Heygana", Ali Farka Touré (1990, World Circuit), dall'album "The Iver"
- "Do you really want to hurt me", Culture Club (1982, EMI Virgin Music/Italia)
- "El indio", Temple of Sound feat. Julianna (2002, Wagram Music)
- "I loved the way", Pina (2002, Real World Records)
- "Coumba", Orchestra Baobab (2001, World Circuit), dall'album "Pirate's choice"
- "Ela ela", Mattheos Giannoulis (AEPI/Grecia)
- "Chica bonita", Temple of Sound feat. Julianna (2002, Real World Works)
- "Bayaty", Ashkhabad (1993, Real World Records)
- "Shalakho", Ashkhabad (1993, Real World Records)
- "Giovinette che fate all'amore", dall'opera "Don Giovanni", di Wolfgang Amadeus Mozart, Graziella Sciutti (soprano) e Piero Cappuccilli (baritono), (Philharmonia Chorus & Orchestra, EMI Music/Italia)
- "UFO Robot", Actarus (1978, Warner Music/Italia)
- "1.2.X.U.", Wire (1977, EMI Virgin/Italia)
- "Y.M.C.A.", Village People (Scorpio Music)
- "Quatuor en sol mineur (Assez vif et bien rythmé)", di Claude Debussy, The Ialich Quartet
- "Pieter Botha", Ali Farka Touré (1999, World Circuit), dall'album "Niafunke"
- "Matame amore", Los de Abajo (2002, Luaka Bob)
- "Taratatà", Mina (1978, EMI Music/Italia)
- "Bul ma miin", Orchestra Baobab (2002, World Circuit), dall'album "Specialist in all styles"
[modifica] Note
- ^ Così era registrato presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vedi qui
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del film
- Scheda su Dillo con parole mie dell'Internet Movie Database
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