Digione

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Digione
comune
Dijon
Digione – Stemma
(dettagli)
Digione – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Francia
Regione Borgogna – stemma Borgogna
Dipartimento Côte-d'Or – stemma Côte-d'Or
Arrondissement Digione
Cantone Cantoni di Digione
Territorio
Coordinate 47°19′00″N 5°01′00″E / 47.316667°N 5.033333°E / 47.316667; 5.033333 (Digione)Coordinate: 47°19′00″N 5°01′00″E / 47.316667°N 5.033333°E / 47.316667; 5.033333 (Digione)
Altitudine 245 m s.l.m.
Superficie 23,71 km²
Abitanti 290 130[1] (2009)
Densità 12 236,61 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 21000, e 21100 in certe nuove localita'
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 44109
Localizzazione
Digione è posizionata in Francia
Digione
Sito istituzionale

Digione (in francese Dijon, di'ʒɔ̃[?·info]) è un comune francese di 290.130 abitanti capoluogo del dipartimento della Côte-d'Or e della regione della Borgogna.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Storia

In origine Digione era un "castrum" romano sulla strada fra Lione e Magonza con il nome di Divio.

Nel 1016 il re di Francia Roberto il Pio la diede in feudo al figlio Enrico: nacque così il Ducato di Borgogna con capitale Digione. Finita la dinastia dei Capetingi con Filippo di Rouvre, i sovrani di Francia ripresero il ducato, che però il re Giovanni il Buono assegnò al suo quarto figlio, Filippo l'Ardito, fondatore della dinastia dei Valois (che regnò fino al 1476).

In questo periodo il ducato conobbe un grande sviluppo culturale con i quattro duchi Filippo l'Ardito (1364-1404), Giovanni Senza Paura (1404-1419), Filippo il Buono (1419-1467) e Carlo il Temerario (1467-1476), morto in battaglia lasciando un'unica figlia, Maria, sposa di Massimiliano d'Asburgo e madre di Filippo il Bello. La scuola artistica di Digione, sorta verso la fine del Trecento fece fiorire un movimento franco-fiammingo attivo nella letteratura, nella musica e nelle discipline figurative. Sotto i re di Francia Digione godette di una certa autonomia amministrativa.

Tra leggenda e storia è il racconto di come si risolse nel 1513 l'assedio imposto alla città dalle truppe imperiali composte da forze svizzere e tedesche molto superiori a quelle di Digione. I cittadini pensarono di iniziare le trattative offrendo grandi quantità di vino agli assedianti, che gradirono l'offerta. Perfino gli svizzeri, che erano i più bellicosi, apprezzarono il vino. Terminò così l'assedio, con soddisfazione della popolazione; meno soddisfatto fu il re, costretto dall'accordo a rinunciare alle pretese sul ducato di Milano. (L'episodio è molto simile alla "Bevuta Magistrale" che si dice salvò la cittadina bavarese di Rothenburg ob der Tauber dall'assedio delle truppe svedesi nel 1631).

Nei secoli dal XVIII al XIX, Digione, che con la fine della dinastia dei Valois aveva perso d'importanza, si riprese e alla fine del '700 era giudicata ancora una bella città con case vecchie ma strade larghe, ben pavimentate e munite di marciapiedi, cosa che sembra fosse rara nella Francia del tempo.

Durante la guerra fra Napoleone III e i Prussiani, nel 1871, a difendere Digione accorse anche Giuseppe Garibaldi coi suoi volontari. Nel 1944 fu nuovamente assediata.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

[modifica] Amministrazione

Notre-Dame di Digione
Rue Verrerie, una via tipica del centro città

Sindaci di Digione:

Digione è divisa in 8 cantoni:

[modifica] Personalità legate a Digione

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Luoghi di culto

Il campanile della Chiesa di San Nicola.
Cathédrale St Bénigne, Dijon.
Saint-Philibert, Dijon.
Porte Guillaume nel centro di Digione
Musee des Beaux arts
  • La cattedrale di Saint-Bénigne, costruita tra il XIII ed il XIV secolo, custodisce nella sua cripta la tomba del martire omonimo; l'edificio è costeggiato da un'antica abbazia, oggi museo archeologico.
  • La chiesa di Saint-Philibert, costruita nell'XI secolo e ristrutturata in seguito fino all'attuale aspetto, ad oggi in precarie condizioni strutturali, è situata a sud-est nei pressi della cattedrale. Caratteristico è il suo campanile in pietra.
  • La chiesa di Notre-Dame, del XIII secolo, capolavoro del gotico della Borgogna, è unica nella sua architettura gotico francese. Al suo interno ospita la statua di Nostra Signora di Buona Speranza (Notre-Dame de Bon-Espoir). La sua facciata occidentale è ornata da numerosi gargouille decorativi restituiti alle loro sembianze originali nel XIX secolo grazie all'opera di scultori a Parigi nel mese di settembre. All'apice della sua torre sud è presente il Jacquemart, un orologio animato da quattro automi.[2]. Nella vicina cappella dell'Assunzione (chapelle de l'Assomption), non aperta al pubblico, è presente l'Assunzione di Jean-Baptiste Dubois, già vescovo dell'arcidiocesi di Digione. Gli abitanti di Digione hanno l'abitudine di accarezzare la civetta scolpita in un contrafforte della cappella di Notre Dame. Secondo una tradizione locale infatti, accarezzandola con la mano sinistra, la parte dove si trova il proprio cuore, ed esprimendo un desiderio questo verrà esaudito.
  • La chiesa di Saint-Étienne è il più antico luogo di culto del castrum digionese. Abbazia di canonici regolari nel Medio Evo, la cattedrale venne abbandonata nel 1731, durante la Rivoluzione, ed è attualmente occupata dalla Camera di Commercio e dal museo Rude.
  • La cappella dell'ospizio della carità (chapelle de l'hospice de la charité) possiede un altare barocco in legno dorato opera dello scultore Jehan Maitrier.
  • Nell'antica Chartreuse de Champmol rimangono solo il portale e il Pozzo dei Profeti, capolavori di Claus Sluter dell'inizio del 1393-1395.

[modifica] Palazzi

[modifica] Monumenti celebrativi

  • La porte Guillaume del XVIII secolo, situata in piazza Darcy, si apriva in corrispondenza delle mura della città e venne eretta in onore del principe di Condé.

[modifica] Elementi architettonici e varie

  • I tetti borgognoni originali, composti da tegole multicolori (verdi, nere, gialle e marroni) decorano molti edifici storici del centro città.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Manifestazioni culturali

  • L'esposizione Florissimo, che ha luogo ogni 4 anni, è l'appuntamento mondiale degli amanti dei fiori. Ogni esposizione detta un tema per il quale molte città di Francia e del mondo intero realizzano delle composizioni.

[modifica] Educazione

[modifica] Gastronomia

  • Digione è una delle capitali mondiali della gastronomia, con la sua fiera internazionale e gastronomica che si tiene ogni anno in autunno. Ogni anno, un paese è l'ospite d'onore.
  • Digione è la capitale regionale di una delle regioni vinicole più conosciute al mondo, la Borgogna. È tuttavia Beaune che è la capitale del vino di Borgogna.
  • Digione è soprattutto rinomata per la senape (moutarde), la cui qualità è dovuta al suolo calcareo della regione, che produce dei semi di senape particolarmente forti. Il verjus (tipo di succo d'uva non fermentato), che entra nella produzione della senape di Digione, permette anche di sviluppare l'essenza e la piccantezza dei grani.

Specialità:

  • senape di Digione
  • pain d'épices, dolce simile al pan pepato
  • lumache (escargots) con burro e aglio oppure in altre variazioni
  • tartufi
  • la crème de cassis, ricavata dalle omonime bacche
  • il Kir, tipico aperitivo inventato dall'abate omonimo, a base di crema di cassis e vino bianco, nonché la sua variante Kir Royal (in cui al vino bianco si sostituisce lo champagne)
  • il bœuf bourguignon, manzo alla borgognona
  • la fondue bourguignonne, piatto gustoso a base di bocconi di carne fritta in un'apposita casseruola ed accompagnati da svariate salse

[modifica] Trasporti

Già in epoca romana Digione era situata lungo un'importante direttrice stradale, di cui rimangono alcuni resti a nord della città presso Bretigny. Oggi Digione si trova lungo le autostrade A31 Lione-Langres e A38 che porta Parigi. Digione ha due stazioni ferroviarie: quella centrale per cui passano la linea del TGV Parigi-Lione nonché collegamenti minori per Bourg-en-Bresse e Dole, così come la stazione Dijon Porte Neuve per i treni che portano a Langres. A sudest della città si trova l'aeroporto.

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Détails sur le Jacquemart
  3. ^ città gemellate dal sito di Volgograd. URL consultato il 30-12-2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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