Diga Gilgel Gibe III

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Gilgel Gibe III
Stato Etiopia Etiopia
Regione Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud
Fiume Omo
Uso energia idroelettrica
Inizio lavori 2006
Inaugurazione 2013 (in fase di costruzione)
Tipo calcestruzzo compattato
Superficie del bacino 21.000 ha
Volume del bacino 14,000 milioni di
Altezza 243 m
Lunghezza 610 m
Mappa di localizzazione: Etiopia
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Coordinate: 6°50′50″N 37°18′05″E / 6.847222°N 37.301389°E6.847222; 37.301389


La Diga Gilgel Gibe III è un diga in costruzione alta 243 metri collegata ad una centrale idroelettrica sul fiume Omo in Etiopia. Una volta completata sarà la più grande centrale idroelettrica dell'Africa con una potenza in uscita di 1870MW raddoppiando così la capacità installata in Etiopia di 814MW (nel 2007) La Diga Gibe III fa parte di una serie di dighe che includono le già esistenti Gibe I e Gibe II. Ad oggi sono in via di pianificazione la Diga Gibe IV (1472MW) e la Gibe V (560MW).

Le dighe esistenti e quella in via di costruzione sono di proprietà e operano sotto la statale Ethiopian Electric Power Corporation

Il completamento della diga è progettato per il luglio 2013.

L'appalto per la costruzione della diga è stato vinto nel 2006 dall'italiana Salini Costruttori. Il progetto è stato vinto dallo Studio Pietrangeli e in supervisione di ELC-COB (ELC Electroconsult - Coyne et Bellier).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Attorno alla diga sono nate difficoltà finanziare, mancanza di trasparenza e accertamenti sull'impatto sociale e ambientale.

L'accertamento afferma che il progetto causerà un minimo impatto ambientale e sociale, sebbene siano in molti a vedere delle pecche in termini di obiettività e precisione[1]. Il governo italiano ha annunciato che non concederà più il prestito previsto di 250 milioni di euro, a causa delle perplessità sull'impatto sulle popolazioni locali.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_23/diga-etiopia_f6e93f78-368c-11df-95eb-00144f02aabe.shtml Una diga lascia a secco 200mila etiopi, Repubblica.it
  2. ^ Nigrizia maggio 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]