Differenziale esatto
In calcolo infinitesimale, un differenziale
è detto esatto se e solo se è integrabile, cioè se la grandezza
è esprimibile come funzione della seconda classe di continuità semplicemente connessa (di immagine sottoinsieme dei numeri reali): l'implicazione diretta dipende dal fatto che la seconda ammette sempre un solo differenziale
; per generalizzare la nozione di differenziale come infinitesimo a quantità
definite arbitrariamente, risulta poi utile avere un criterio per determinare se
sia esprimibile come funzione delle sue variabili, o se invece non lo sia, anche perché in quest'ultimo caso risulta non conservata su un integrale chiuso nelle sue variabili.
Criterio di Schwartz [modifica]
In generale se
con
(
è quindi una funzione di n variabili) ammette un differenziale, esso corrisponde al prodotto scalare:
,
dove nell'ultima uguaglianza si è applicata la definizione di prodotto scalare. Si nota il gradiente che permette appunto l'integrazione:
.
ma condizione necessaria e sufficiente affinché ciò sia possibile è che tutte le funzioni integrande dipendano da altre variabili con lo stesso andamento:
,
e cioè che
verifichi il teorema di Schwarz, affermazione valida per le funzioni
della seconda classe di continuità. Poiché il differenziale di
viene solitamente costruito come dipendenza implicita dai differenziali delle variabili, e cioè nella forma:
,
il criterio si traduce nel testare se:
,
nel qual caso
ha differenziale esatto, che si può esprimere appunto
. Per una funzione di una variabile ovviamente questo si riduce a verificare che
appartenga alla prima classe di continuità, e cioè che A(x) sia funzione continua in x.
Applicazione termodinamica [modifica]
Ad esempio, consideriamo la quantità di calore
scambiata in una trasformazione infinitesima:
dove compaiono nell'ordine: la capacità termica a volume costante, la variazione di temperatura, la pressione e la variazione di volume. Vogliamo determinare se può essere definita funzioni di stato di un sistema termodinamico. L'equazione precedente traduce il primo principio della termodinamica per gas perfetti. È facile vedere che in generale
perciò
non ha differenziale esatto, quindi il calore non è una funzione di stato del sistema.
Consideriamo ora invece l'aumento infinitesimo di entropia
:
e, poiché per i gas ideali vale
si ha
Stavolta
quindi
è esatto per i gas ideali e possiamo usare la notazione solita
. L'entropia è perciò una funzione di stato:
Voci correate [modifica]
- Forma differenziale
- Funzione di più variabili
- Teorema di Schwarz
- Classe di continuità
- Derivata parziale
- Grandezza fisica
- Funzione di stato
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,
.
,
,
,![\operatorname \delta Q[T,V] = \operatorname d U + \operatorname d W = C_{v}\, \operatorname d T + p\, \operatorname d V](http://upload.wikimedia.org/math/2/5/d/25d62fac6fe1cc686ddaa9de01fc3d79.png)




