Dieux du Stade

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Dieux du Stade (in italiano: Dèi dello stadio) è il titolo di un popolare calendario, pubblicato dal 2001, che contiene fotografie di nudo o semi-nudo maschile, avente come modelli i rugbisti dello Stade Français. Il calendario, stampato in Italia, è realizzato sia in bianco e nero che a colori e comprende fotografie erotiche ed omoerotiche tra giocatori. Parte del ricavato delle vendite viene devoluto in beneficenza.

Il calendario nasce quasi per scherzo da un'idea di Max Guazzini,[1] presidente dello Stade Français, che volle festeggiare in modo diverso la vittoria dello scudetto e destinare parte del ricavato in beneficenza. Dall'edizione del 2004 al calendario è allegato un DVD che mostra il backstage fotografico. Calendario e DVD riscuotono molto gradimento da parte del pubblico femminile ma soprattutto dalla comunità gay.[2]

Tutti i modelli ritratti sono giocatori che militano nel campionato professionistico francese, solo negli ultimi anni sono stati invitati nel calendario altri sportivi come calciatori, lottatori e judoka. Gli scatti ritraggono i giocatori in pose sexy che esaltano i loro muscoli, ma si limitano ad un nudo artistico e mai volgare, in cui le parti intime sono sempre coperte delle mani o dalla palla ovale; solo il rugbista Christophe Dominici si è spinto oltre, mostrando parte del suo pene in un'edizione del calendario. Dominici è l'unico giocatore presente in tutte le edizioni di Dieux du Stade.

Al calendario hanno partecipato molti giocatori italiani che militano nel campionato francese, come Diego Dominguez (presente nelle prime tre edizioni), i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco (a partire dalla quarta edizione: il primo è a quota quattro partecipazioni e il secondo è a quota sei), Sergio Parisse, Denis Dallan, Gonzalo Canale, Andrea Marcato. Parisse è ritratto sulla copertina dell'edizione 2009.

Nel corso degli anni il calendario è divenuto un vero e proprio oggetto di culto,[1][3] sdoganando la figura del rugbista come sex symbol e mettendolo al pari del calciatore come ideale testimonial per campagne pubblicitarie.[1] Nel 2006 una società francese, dopo aver ottenuto la licenza e i permessi necessari, ha prodotto e lanciato una linea di prodotti maschili per la cura del corpo, in vendita solamente in Francia. I prodotti della linea "Dieux du Stade" hanno nomi che si ricollegano al rugby.

Fotografi[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

In ordine alfabetico:

Copie vendute[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 - 15.000 copie
  • 2002 - 20.000 copie
  • 2003 - 50.000 copie
  • 2004 - 80.000 copie
  • 2005 - 100.000 copie
  • 2006 - 200.000 copie[4]
  • 2007 - 200.000 copie
  • 2008 - 225.000 copie[5]
  • 2009
  • 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il lato B del rugby... vietato ai minori, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  2. ^ Dieux Du Stade 2008, tuttouomini.it. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  3. ^ (EN) Product Description, amazon.com. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  4. ^ Sex symbol, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  5. ^ Riflessioni in technicolor, bedo.it. URL consultato il 13-02-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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