Diego Osorio de Escobar y Llamas

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Diego Osorio de Escobar y Llamas

Diego Osorio de Escobar y Llamas (La Coruña, 1608 circa – Puebla, 17 ottobre 1673) fu un vescovo cattolico e viceré della Nuova Spagna tra il 29 giugno 1664 ed il 15 ottobre 1664.

Carriera ecclesiastica[modifica | modifica sorgente]

Osorio de Escobar y Llamas ebbe la carica di canonico, inquisitore e generale vicario dell'arcidiocesi di Toledo. Era membro del clero secolare, ma amico dei gesuiti. Fu nominato vescovo di Puebla su raccomandazione del cardinal Moscoso.

Ricevette l'incarico nel 1656, e lo mantenne fino alla morte avvenuta nel 1673. Costruì il convento di La Santísima Trinidad, affrettò la costruzione della cattedrale, e pago l'acquisto della cappella e dell'altare di Nuestra Señora de Guadalupe. Nel 1663 fu nominato arcivescovo di Città del Messico, ma rifiutò l'incarico per poter restare a Puebla (sebbene amministrò la diocesi per pochi mesi, fino all'arrivo del nuovo arcivescovo, Alonso de Cuevas Dávalos).

Operato da viceré[modifica | modifica sorgente]

Fu viceré per meno di quattro mesi, da giugno ad ottobre del 1664. Gli fu assegnato l'incarico per sostituire Juan de Leyva de la Cerda, richiamato in Spagna con l'accusa di corruzione. Osorio accettò apparentemente l'incarico con riluttanza. Non era portato per gli affari, e rassegnò le dimissioni alla prima opportunità, per poter tornare alla sua diocesi di Puebla.

Durante la breve amministrazione inviò 30 000 pesos a Cuba per la riparazione del castello di Santiago di Cuba e per la ricostruzione della città, distrutta dagli inglesi nel 1662. Fondò anche una fabbrica di polvere da sparo mandando a Cuba una parte della produzione. Preparò l'Armada de Barlovento nel caso di attacchi provenienti dal golfo della Nuova Spagna. Finanziò la fortificazione di Campeche. In questo periodo la Spagna era in guerra con l'Inghilterra.

Riformò il servizio postale, in pessime condizioni prima del suo arrivo, e molto più efficiente dopo le riforme. Migliorò anche il mercato del mercurio intervenendo in una disputa tra i francescani ed il governatore dello Yucatán.

Ritorno a Puebla[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver dato le dimissioni da viceré nel 1664, il vescovo Osorio ebbe alcuni problemi con il successore, Antonio Sebastián de Toledo Molina y Salazar. Il vescovo fu messo in isolamento nella città di Tlatlauquitepec fino al 1666, quando fu in grado di tornare a Puebla. Morì qui nel 1673, ed il suo corpo fu sepolto all'interno della cattedrale. In seguito si sposto a vivere presso La Santísima Trinidad, il convento che aveva fondato.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • "Alegación Jurídica por los Derechos Decimales de las Santas Iglesias del Noreste"
  • "Alegación Canónica por la Dignidad Episcopal Angelopolitana"
  • "Jurisdicción Apostólica Delegada y Ordinaria sobre Erección de Monasterios Religiosos"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Osorio de Escobar y Llamas, Diego", Enciclopedia de México, v. 10, Città del Messico, 1988
  • Manuel García Puron, México y sus gobernantes, v. 1, Città del Messico, Joaquín Porrua, 1984
  • Fernando Orozco Linares, Gobernantes de México, Città del Messico, Panorama Editorial, 1985, ISBN 968-38-0260-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Viceré della Nuova Spagna Successore
Juan de Leyva de la Cerda 1664 Antonio Sebastián de Toledo Molina y Salazar