Diego Felipe de Guzmán

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Il marchese di Leganés in un ritratto di Antoon van Dyck, c. 1634.

Diego Mexía Felipez de Guzmán y Dávila (1580Milano, 1655) è stato un generale e politico spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Egli era il figlio minore di Diego Velázquez Dávila y Bracamonte, marchese di Loriana, e di Leonor de Gúzman, zia di Gaspar de Guzmán, duca di Olivares.

Dal 1600, egli combatté per i successivi vent'anni nei Paesi Bassi spagnoli sotto il comando di Alberto d'Austria. Dopo la morte di quest'ultimo, Diego fece ritorno in Spagna dove suo cugino il duca di Olivares era divenuto valido, e sotto il suo patronato, Diego divenne presto un personaggio influente a corte.

Egli divenne membro del Consiglio di Stato nel 1626, venne creato marchese di Leganés nel 1627 e sposò nello stesso anno Polixena Spinola, ricca ereditiera italiana, figlia del grande generale spagnolo Ambrogio Spinola.

Nel 1627 venne nuovamente inviato nelle Fiandre per forzare gli Stati Generali dei Paesi Bassi spagnoli ad accettare il progetto proposto dall'Olivares, ovvero l'Unión de Armas che proponeva alle fiandre il pagamento extra di tributo di 12.000 soldati di fanteria.
Sulla via del ritorno, egli ed il suocero Ambrogio Spinola, visitarono l'Assedio di La Rochelle sostenuto dai francesi, occasione nella quale discussero circa il destino del Ducato di Mantova che porterà successivamente allo scoppio della Guerra di successione mantovana.

Il marchese di Leganés (sul cavallo a destra) alla resa di Jülich in un dipinto di Jusepe Leonardo.

Dopo questa prima vittoriosa missione, egli ebbe incarichi politici e militari sempre di maggior rilievo, soprattutto nelle Fiandre spagnole che gli valsero tra l'altro il titolo di Grande di Spagna nel 1634.

Il 24 settembre 1635 venne nominato Capitano Generale e Governatore del Ducato di Milano e venne presto coinvolto direttamente nella Guerra franco-spagnola (1635-1659) e nella Guerra civile piemontese contro Francia, Ducato di Parma, Ducato di Mantova e domini sabaudi. Egli sconfisse Odoardo Farnese, duca di Parma e Piacenza e lo costrinse a siglare un trattato di pace nel 1637 ed impedì nel contempo ai francesi di prendere il controllo della Valtellina, oltre a condurre l'esercito spagnolo vittoriosamente contro i Savoia. Si preoccupò anche di organizzare stabilmente la Milizia cittadina di Milano.

Nel 1638 Leganés prese Breme e Vercelli, e lanciò nei sei anni successivi una pesante offensiva contro il Piemonte, conquistando un gran numero di città, ma subendo una pesante sconfitta presso Casale Monferrato e nel tragico Assedio di Torino.

Richiamato in Spagna nel novembre del 1641, gli venne affidato il comando delle armate della Catalonia per respingere le truppe francesi e catalane nella Rivolta catalana scoppiata proprio in quell'anno. Dopo i primi incoraggianti successi nella difesa della città di Tarragona, egli subì una pesante sconfitta nella Battaglia di Lerida che lo fece cadere in disgrazia presso il monarca.

Nel 1645 venne riabilitato e nominato Viceré di Catalonia dove si distinse nella difesa della città di Lérida nel 1646 e rimase alla carica vicereale sino al 1648.

Egli trascorse gli ultimi anni della sua vita a Milano ove divenne presidente del Consiglio Reale d'Italia per conto del re di Spagna e quivi si spense nel 1655.

Il marchese di Leganés si distinse in vita anche come uno dei più grandi collezionisti d'arte del suo tempo: la sua collezione era specializzata in dipinti e comprendeva un totale di 1.330 tele di ogni dimensione. Egli stesso venne ritratto dal celebre Antoon van Dyck, un quadro che ancora oggi si può trovare alla fondazione Banco Santander di Madrid.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

In prime nozze Diego Felipe de Guzman sposò Polissena Spinola (m. 1639), figlia di Ambrogio Spinola. La coppia ebbe due figli:

  • Gaspar Felípez de Guzmán y Spinola, II marchese di Leganés, Viceré di Valencia e Governatore di Orano.
  • Ambrosio Ignacio Mexía Felípez de Guzmán y Spinola (1632-1684), tutore di Baldassarre Carlo, principe delle Asturie e poi Arcivescovo spagnolo.

In seconde nozze egli si risposò con Juana Fernández de Córdoba y Rojas, figlia di Luis Fernández de Córdoba, VI duca di Sessa.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • El conde duque de Olivares, John Elliott.
  • En estado de guerra. Felipe IV y Flandes, 1629-1648; René Vermeir.
  • Milán español, Gianvittorio Signorotto.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Marchese di Leganés Successore Estandarte real de 1556-1580 y 1668-1700.svg
Titolo inesistente 1627-1655 Gaspar Felípez de Guzmán y Spinola
Predecessore Governatore del Ducato di Milano Successore Flag of Milan.svg
Gil Carrillo de Albornoz 1635–1636 Fernando Enriquez d'Affan de la Riviera I
Fernando Enriquez d'Affan de la Riviera 1636–1641 Juan de Velasco de la Cueva y Pacheco II
Predecessore Viceré di Catalogna Successore Flag of Catalonia.svg
Andrea Cantelmo 1645-1648 Guillermo Ramón de Moncada

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