Dieci stratagemmi

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Dieci stratagemmi
Artista Franco Battiato
Tipo album Studio
Pubblicazione 2004
Durata 35 min : 17 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock progressivo
Musica leggera
Musica sperimentale
Musica sperimentale
Musica elettronica
Alternative dance
New wave
Etichetta Sony Music
Produttore Franco Battiato
Registrazione 2004
Franco Battiato - cronologia
Album precedente
(2003)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock 7/10 stelle

Dieci stratagemmi - Attraversare il mare per ingannare il cielo è il ventiquattresimo album musicale di Franco Battiato, pubblicato nel 2004 con etichetta Sony Music.

Per il titolo dell'album, Battiato ha preso spunto da I 36 stratagemmi, libro di Gianluca Magi (ispirato a sua volta da L'arte della guerra, un trattato di strategia militare attribuito al generale cinese Sun Tzu). Il sottotitolo dell'album Attraversare il mare per ingannare il cielo è il primo dei 36 stratagemmi che compongono il libro di Gianluca Magi. I Dieci stratagemmi del titolo dell'album sono in realtà le canzoni contenute in esso.

Dall'album sono stati estratti i singoli discografici Tra sesso e castità, Le aquile non volano a stormi, Ermeneutica e Odore di polvere da sparo.

Tra i collaboratori dell'album (tracce 5, 8 e 9), i Krisma, amici dell'artista (di Battiato sono alcuni pezzi scritti per Maurizio Arcieri alla fine degli anni 1960).

La cantante Cristina Scabbia dei Lacuna Coil interviene nel brano I'm that.

La cantante giapponese Kumi C. Watanabe interviene nei brani Le aquile non volano a stormi, Ermeneutica e Apparenza e realtà.

La traccia n° 8 (23 Coppie di cromosomi) contiene, nella parte introduttiva, un chiaro ed esplicito riferimento a un classico di Karlheinz Stockhausen: Gesang der Jünglinge (Cantico dei giovani).

Caratteristiche delle canzoni[modifica | modifica sorgente]

Tra sesso e castità[modifica | modifica sorgente]

È una delle cinque canzoni dell'album totalmente scritte in italiano e il primo singolo estratto.

Le aquile non volano a stormi[modifica | modifica sorgente]

Ispirata a una poesia cinese del IV-III secolo a.C. È il secondo singolo estratto dall'album.

Ermeneutica[modifica | modifica sorgente]

Brano a sfondo politico, è il terzo singolo estratto dall'album.

Fortezza Bastiani[modifica | modifica sorgente]

Quella citata è la Fortezza Bastiani del romanzo Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati.

Canzone quasi di musica leggera, è la più breve del disco.

L'odore di polvere da sparo[modifica | modifica sorgente]

Quarto singolo del disco.

I versi descrivono un mondo immaginario dove le rose del Mar Nero si confondono con le colonne doriche che si sgretolano e mentre le reliquie di una santa vengono trasportate attraverso i quartieri, si odono gli spari dei fucili e si sente l'odore della polvere da sparo.

I'm that[modifica | modifica sorgente]

Unico canto del disco in lingua totalmente straniera, prende spunto da una poesia inglese del diciottesimo secolo.

Conforto alla vita[modifica | modifica sorgente]

Un inno a non temere sempre il peggio e a non lasciarsi prendere dallo sconforto nei momenti difficili della vita.

23 coppie di cromosomi[modifica | modifica sorgente]

Brano di musica elettronica e sperimentale. Nell'intro iniziale c'è una chiara citazione del celebre brano Gesang der Jünglinge im Feuerofen di Karlheinz Stockhausen. Apparentemente composto da soli tre versi in inglese ("To be a kangaroo, to be a spider... metamorphosis is coming"), l'ascoltatore attento può individuare invece delle altre frasi, sia campionamenti di vari pezzi musicali e anche giornalistici, sia alcune frasi recitate da Battiato, anziché cantate, in italiano: "La matematica è il tribunale del mondo. Il numero è ordine e disciplina. Ciò con cui si indica lo scopo della scienza, tradisce col termine la cosa. L'ordine già il termine ha qualcosa di bieco, che sa di polizia, adombra negli adepti le forze dell'ordine cosmico, i riti cosmici. L'autentico sentimento scientifico è impotente davanti all'universo. L'inflazione che caccia nelle mani dell'individuo, in un gesto solo, miliardi di marchi, lasciandolo più miserabile di prima, dimostra punto per punto che il denaro è un'allucinazione collettiva". Questa parte del testo è ricavata da alcuni passi del libro La morte del sole di Sgalambro[1].

Apparenza e realtà[modifica | modifica sorgente]

I versi in lingua tedesca sono cantati dai Krisma.

La porta dello spavento supremo (il sogno)[modifica | modifica sorgente]

Come ogni cosa del mondo è destinata a dissolversi, così anche noi, alla fine, non potremo evitare di attraversare "la porta dello spavento supremo".

La musica è di Franco Battiato. Il testo è composto da 17 versi. I primi 13 sono di Manlio Sgalambro, mentre gli ultimi 4 (indicati come: il sogno) sono di Carlotta Wieck. Nel brano, alcuni versi sono cantati non da Battiato, ma dallo stesso Sgalambro.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi di Manlio Sgalambro e Franco Battiato, musiche di Franco Battiato.

  1. Tra sesso e castità - 3:26
  2. Le aquile non volano a stormi - 3:27
  3. Ermeneutica - 3:34
  4. Fortezza Bastiani - 3:21
  5. Odore di polvere da sparo - 3:29
  6. I'm that - 3:33
  7. Conforto alla vita - 3:23
  8. 23 coppie di cromosomi - 3:35
  9. Apparenza e realtà - 3:39
  10. La porta dello spavento supremo (il sogno) - 3:50

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Liberare la poiesi: il denaro è un'allucinazione collettiva

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