Dick Drago

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Dick Drago è un personaggio dei fumetti, ritenuto, da parte della critica, fortemente ispirato a Dylan Dog[1].

Pubblicato dall'editrice Fenix s.r.l. di Roma a partire dal gennaio 1994, il fumetto va annoverato tra i bonellidi, ovvero tra le pubblicazioni stampate nel cosiddetto "formato Bonelli" ma edite da case editrici differenti dalla Sergio Bonelli Editore.

Nato come clone di Dylan Dog, il personaggio venne ideato per sfruttare il successo editoriale senza precedenti riscosso da quest'ultimo[1]. Il fenomeno non era affatto nuovo nel panorama fumettistico italiano: precedenti sono costituiti da Jonny Logan, clone di Alan Ford, e da Kriminal di Magnus & Bunker ispirato a Diabolik. La veste editoriale di Dick Drago utilizza gli stessi caratteri tipografici, la stessa colorazione e impostazione grafica delle pubblicazioni di Dylan Dog. Il quinto senso e mezzo dell’Indagatore dell’Incubo è qui sostituito da un non meglio precisato potere paranormale la cui manifestazione viene resa graficamente con lo scintillio degli occhi del protagonista. L'esclamazione di Dylan Dog "Giuda Ballerino!" è sostituita da Dick Drago con "Brisk!" perché è un appassionato di briscola nonostante non riesca a vincere mai una partita. Entrambi usano la stessa pistola, una 1889 Bodeo.

La serie[modifica | modifica wikitesto]

Dick Drago è un giornalista dotato di poteri paranormali che gli fanno avvertire strani presagi. Le vicende da incubo nelle quali si muove Dick Drago lo vedono sempre trionfare e, proprio come Dylan Dog, Drago ha grande successo con le donne. In ogni storia ci sono dei flashback che raccontano il passato del cattivo di turno.

L'ideazione ed il soggetto sono di Patrizia D'Agostino (direttore responsabile della testata). La sceneggiatura è di Giovanni Mandelli, i disegni di Augusto Chizzoli e le chine di Savinelli. Le copertine sono di Alfredo Nocerino.

Dick Drago è stato pubblicato in edicola per 9 numeri, fino al settembre 1994. Uscirono a tiratura limitata i numeri 10 e 11 (novembre 1994 e gennaio 1995) in un formato simile a quello dei recenti albi giganti Bonelli, ma con meno pagine. Infine ci fu un tentativo di salvare la serie, cambiandone il nome in "Dick Damon", svecchiando il look dei personaggi e introducendo un nuovo staff di disegnatori (a causa della morte di Augusto Chizzoli, disegnatore dei primi nove numeri)[2]. Di questa nuova versione venne pubblicato solo il numero zero.

La serie, a quindici anni dalla sua prima apparizione e a dispetto della brevissima vita editoriale, è tuttora ricordata con ironia da alcuni appassionati per la sua qualità complessiva non eccelsa e per le sfacciate e tutt'altro che casuali analogie con Dylan Dog, caratteristiche che l'hanno resa oggetto di un piccolo quanto sarcastico culto.

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

  1. La casa del mistero
  2. Le tombe della luna piena
  3. Il mistero etrusco
  4. L'urlo dei pleniluni
  5. Il rito maledetto
  6. Il sarcofago insanguinato
  7. La cattedrale delle acque morte
  8. L'uncino maledetto
  9. Il cristallo del terrore
  10. Il popolo dell'abisso
  11. Le armature del demonio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Amazing Comics online - Recensioni Italia - Editori vari
  2. ^ Dick Drago si rinnova, «DickDamon», novembre 1994, 0, 2-3.
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