Dichiarazione solenne sull'Unione europea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La dichiarazione solenne sull'Unione europea (detta anche dichiarazione di Stoccarda) fu adottata dai 10 capi di Stato e di Governo delle allora Comunità europee a Stoccarda in occasione del Consiglio europeo del 17-19 giugno 1983.

Il 6 novembre del 1981 i governi di Italia e Repubblica federale tedesca in una dichiarazione congiunta (il cosiddetto "piano Genscher-Colombo") proposero ai membri della Comunità un progetto di "Atto europeo" teso ad approfondire l'integrazione del continente. Il Consiglio europeo del 26-27 novembre 1981 diede mandato ai Ministri degli esteri di approfondire una riflessione sull'argomento: il prodotto di questa riflessione fu la dichiarazione poi firmata.

I principali punti toccati dalla dichiarazione sono:

  • la volontà di approfondire e rafforzare l'integrazione;
  • la riaffermata adesione ai principi democratici e al rispetto dei diritti umani dei paesi membri;
  • la chiamata ad una maggiore coerenza di azione e coordinamento sulle politiche comuni, anche in relazione a procedure di decisione più efficienti;
  • la prima istituzionalizzazione del Consiglio europeo;
  • un rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo;
  • un maggiore coordinamento della Comunità sui temi economici, monetari, mercato interno, politiche industriali e agricoltura;
  • un rafforzamento del coordinamento in politica estera nel quadro della Cooperazione politica europea;
  • una maggiore cooperazione sui temi culturali;
  • un impegno sull'armonizzazione delle legislazioni europee, soprattutto nel campo del completamento del mercato unico;

La dichiarazione, che avrebbe dovuto essere rivista ogni 5 anni, è stata la base del dibattito che ha poi portato nel 1986 all'adozione dell'Atto unico europeo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Unione europea Portale Unione europea: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Unione europea