Dichiarazione della natura umana dell'imperatore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Dichiarazione della natura umana dell'imperatore (人間宣言 Ningen-sengen?) è un responso imperiale, promulgato dall'imperatore del Giappone Showa come parte del discorso di inizio anno del 1º gennaio 1946, a seguito di una interrogazione formale del Comandante supremo delle forze alleate. In questa dichiarazione (che segue al Giuramento dei cinque articoli del 1868), l'Imperatore rigettava l'idea che egli stesso fosse un dio vivente. La dichiarazione rese possibile la promulgazione della Costituzione giapponese, secondo la quale l'Imperatore è "il simbolo dello Stato e dell'unità del popolo”[1].

La dichiarazione[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine del discorso imperiale di fine anno, vi è un passaggio che recita:

(JA)
« 朕ト爾等國民トノ間ノ紐帯ハ、終始相互ノ信頼ト敬愛トニ依リテ結バレ、單ナル神話ト傳説トニ依リテ生ゼルモノニ非ズ。天皇ヲ以テ現御神トシ、且日本國民ヲ以テ他ノ民族ニ優越セル民族ニシテ、延テ世界ヲ支配スベキ運命ヲ有ストノ架空ナル觀念ニ基クモノニモ非ズ。 »
(IT)
« Il legame tra noi e il nostro popolo si è sempre fondato sulla reciproca fiducia ed il reciproco affetto. Esso non deriva da semplici leggende o miti. Non si basa sulla falsa concezione secondo la quale l'Imperatore sarebbe divino e secondo la quale il popolo giapponese sarebbe superiore ad altre razze e predestinato a governare il mondo. »

Interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'interpretazione data dalle forze di occupazione occidentali e dal Comandante supremo delle forze alleate, con questa dichiarazione l'Imperatore Shōwa rinunciava alla rivendicazione, vecchia di secoli, secondo la quale gli imperatori giapponesi fossero diretti discendenti della dea del Sole Amaterasu nonché pubblicamente ammetteva di non essere una divinità vivente.

Lo stesso giorno della diffusione della dichiarazione, il Generale Douglas MacArthur espresse il proprio compiacimento per questa dichiarazione dell'Imperatore che vedeva come un impegno a guidare il suo popolo verso la democratizzazione del Giappone[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Emperor, Imperial Rescript Denying His Divinity (Professing His Humanity), National Diet Library. URL consultato l'11-11-2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]