Diaspora Assiro-Caldea-Siriaca

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Con l'espressione di Diaspora Assiro-Caldea-Siriaca ci si riferisce alle popolazioni Assire (o Cristiano siriache) ed ai loro discendenti, sparsi nel mondo, che erano emigrate dal Medio Oriente o dalle loro terre d'origine della Mesopotamia. La diaspora ebbe inizio durante la prima guerra mondiale, con l'uccisione di massa delle minoranze cristiane da parte dei Giovani Turchi. L'emigrazione dei cristiani dal Medio Oriente ebbe un'accelerazione ulteriore all'inizio degli anni ottanta del XX secolo, a seguito delle persecuzioni nella Repubblica Islamica dell'Iran ed in Iraq, ed ancora in seguito alle guerra del Golfo nei primi anni del XXI.[1]

Distribuzione degli Assiri nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Stato o Regione Censimento più recente Popolazione Assira
stimata (2008)
Popolazione Totale (2008)[2] ** % Assiri
Iraq - 500,000[3][4]-1,500,000[5] 30,711,152 2%-5%
Siria - 877,000[6]-1,200,000[7] 20,581,290 4.9%
Stati Uniti 82,355 (2000)[8] 100,000[9]-500,000[5][10] 307,006,550 0.03%-0.17%
Svezia - 100,000[11]-120,000[5] 9,219,637 1.2%
Giordania - 44,000[5]-150,000[12][13] 5,906,043 0.7%
Germania - 70,000[14]-100,000[5] 82,110,097 0.12%
Iran - 74,000[10]-80,000[15] 71,956,322 0.11%
Libano - 37,000[16]-100,000[5] 4,193,758 0.9%-2.38%
Turchia - 24,000[10]-70,000[17] 73,914,260 0.03%-0.1%
Russia 13,649 (2002)[18] 70,000[5] 141,950,000 0.05%
Australia 24,505 (2006)[19] 60,000[20] 21,431,800 0.28%
Canada 8,650 (2006)[21] 38,000[22] 33,311,400 0,11%
Paesi Bassi - 20,000[5] 16,445,593 0.12%
Francia - 20,000[5] 62,277,432 0.03%
Belgio - 15,000[5] 10,708,433 0.14%
Georgia 3,299 (2002) [23] 15,000[5] 4,385,400 0.34%
Armenia 3,409 (2001)[24] 15,000[5] 3,077,087 0.48%
Brasile - 10,000[5] 193,733,795 0.05%
Svizzera - 10,000[5] 7,647,675 0.13%
Danimarca - 10,000[5] 5,493,621 0.18%
Grecia - 8,000[5] 11,237,094 0.07%
Gran Bretagna - 8,000[5] 51,446,000 0.02%
Austria - 7,000[5] 8,336,926 0.08%
Italia - 3,000[5] 59,832,179 0.005%
Azerbaijan - 1,400 [5]
Nuova Zelanda 1,683 (2006) [25] 3,000[5] 4,268,900 0.07%
Messico - 2,000[5] 106,350,434 0.002%
Altri - 100,000[5]
Totale - 3.3 million[26]-4.2 million[27]

Storia della Diaspora in vari paesi[modifica | modifica wikitesto]

Unione Sovietica e Russia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Assiri arrivarono in Russia ed in Unione Sovietica in tre diverse ondate: La prima ondata arrivò dopo il Trattato di Turkmenchay del 1828, che stabiliva il confine tra Russia e Persia. Molti Assiri si trovarono improvvisamente sotto la sovranità russa e migliaia di loro parenti attraversarono il confine per riunirsi a loro.[28]

La seconda ondata fu il risultato della repressione e delle violenze durante e dopo la prima guerra mondiale.

La terza ondata si ebbe dopo la seconda guerra mondiale, quando Mosca tentò, senza successo, la creazione della Repubblica di Mahabad, un piccolo stato satellite, sul territorio iraniano. Le truppe sovietiche si ritirarono nel 1946, e lasciarono gli Assiri esposti esattamente allo stesso tipo di ritorsioni che avevano sofferto dai turchi, trent'anni prima. Perciò molti Assiri trovarono rifugio in Unione Sovietica, questa volta principalmente nelle città. Dal 1937 al 1959, la popolazione Assyra in USSR crebbe del 587.3%[29]

I Sovietici negli anni trenta contrastarono duramente la religione Assira, perseguitando gli uomini di chiesa ed i leader dell'etnia.

Negli ultimi anni gli Assiri hanno avuto la tendenza a confondersi con gli Armeni, ma la loro identità etnica e culturale, rafforzato attraverso secoli di difficoltà, ha trovato nuova linfa vitale durante la Glasnost.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Gli Assiri in Belgio provenivano, come rifugiati, per lo più dalle città turche di Midyat e Mardin della regione di Tur Abdin, molti di essi appartenevano alla Chiesa ortodossa siriaca, alcuni alla Chiesa cattolica caldea.I tre insediamenti principali sono Brussel, Liegi e Mechelen, dove la comunità è spesso riuscita a far eleggere, ai consigli comunali loro rappresentanti. Lo scrittore fiammingo r August Thiry ha scritto il lbrok Mechelen aan de Tigris (Mechelen sul Tigri) che parla dei rifugiati Assiri/Sriaci, provenienti dal villaggio di Hassana nella Turchia sud-orientale.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Si stima siano circa 20.000, principalmente concentrate nella Francia settentrionale, nei dintorni di Sarcelles, Gonesse e Villiers-le-Bel. Quasi tutti arrivano da alcuni villaggi della Turchia sud-orientale.[30]

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono cinque matrimoni Assiro-Cristiani registrati nella chiesa anglicana di S. Paolo ad Athens, negli anni 1924-25 (le trascrizioni si possono consultare sul sito della St. Pauls Anglican Church), questo indicherebbe che l'inizio dell'arrivo dei rifugiati risalga a quel periodo. L'assenza di altri matrimoni a S. Paolo, dopo questo periodo, potrebbe indicare l'arrivo di qualche prete Nestoriano ad Atene immediatamente dopo il 1925. I migranti Assiri che arrivarono negli anni trenta, e si stabilirono nelle aree di Makronisos (oggi disabitata), Keratsini (Pireo), Egaleo e Kalamata.[31] Oggigiorno, la maggior parte degli Assiri (circa 2000) vive a Peristeri, nella periferia di Atene.[32]

Olanda[modifica | modifica wikitesto]

I primi Assiri giunsero in Olanda verso il 1970 dalla Turchia; molti di loro appartenevano al Rito Siriaco occidentale. Oggi il numero degli Assiri è stimato tra 25000 e 35000 e prevalentemente vivono nella parte orientale del paese

Svezia[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine degli anni settanta, circa 12000 Ortodossi Siriaci, provenienti da Libano, Turchia e Siria arrivarono in Svezia. Essi si consideravano perseguitati per motivi religiosi, ma non hanno mai avuto lo status di rifugiati. Solo dopo parecchio tempo sono riusciti ad ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari.[33][34]

La città di Södertälje in Svezia è considerata, ufficiosamente, la capitale assira in Europa, per l'alta percentuale di abitanti d'origine Assira. I canali TV internazionali: Suryoyo Sat e Suroyo TV, trasmettono proprio da questa città.

Tra il 2005 ed il 2006, tra I membri del governo svedese vi era un ministro d'origine Assiron/Siriaca: , Ibrahim Baylan.

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Gli Assiri in Svizzera,provengono prevalentemente dalle città turche di Midyat, Mardin, Miden ed Azakh (Beth-Zabday)(Idil) nella regione del Tur Abdin, circa 1600 famiglie appartengono alla Chiesa Ortodossa Siriaca. La più parte vive nei cantoni di San Gallo ed Argovia nella zona orientale della confederazione. Anche nel Canton Ticino, in particolare a Lugano e Locarno è presente una nuutrita comunità assira.

Siria[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2005, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), ha dichiarato che degli oltre 700.000 Iracheni che hanno trovato rifugio in Siria tra l'ottobre 2003 ed il marzo 2005, il 36% erano "Iracheni Cristiani".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Codeswitiching Worldwide II, by Rodolfo Jacobson
  2. ^ CIA-The World Factbook, Country Comparison:Population. URL consultato il 27 ottobre 2009 (archiviato il 28 ottobre 2009).
  3. ^ [1], CIA World Factbook
  4. ^ Christians in Iraq GlobalSecurity.org total estimated to be some 500,000 after the Iraq war
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Brief History of Assyrians, AINA.org
  6. ^ Turkey-Syria deal allows Syriacs to cross border for religious holidays
  7. ^ Assyrians Face Escalating Abuses in "New Iraq", Lisa Söderlindh, Inter Press Service higher estimates include some 300,000 Assyrian refugees from Iraq
  8. ^ 2000 Census USA
  9. ^ American Community Survey, U.S. Census Bureau. Many Assyrians might be simply identified as Iraqis, Iranian, Syrians, Turks, or Lebanese
  10. ^ a b c atour.com
  11. ^ Demographics of Sweden, Swedish Language Council "Sweden has also one of the largest exile communities of Assyrian and Syriac Christians (also known as Chaldeans) with a population of around 100,000."
  12. ^ Thrown to the Lions, Doug Bandow, The America Spectator
  13. ^ Jordan Should Legally Recognize Displaced Iraqis As Refugees, AINA.org. Assyrian and Chaldean Christians Flee Iraq to Neighboring Jordan, ASSIST News Service
  14. ^ 70,000 Syriac Christians according to REMID (of which 55,000 Syriac Orthodox).
  15. ^ [2], SIL Ethnologue "Assyrian Neo-Aramaic 15,000 in Iran (1994). Ethnic population: 80,000 (1994)" See also Christianity in Iran.
  16. ^ Languages of Lebanon, Ethnologue "Immigrant languages: Assyrian Neo-Aramaic (1,000), Chaldean Neo-Aramaic (18,000), Turoyo (18,000)."
  17. ^ [3], SIL Ethnologue "Turoyo [tru] 3,000 in Turkey (1994 Hezy Mutzafi). Ethnic population: 50,000 to 70,000 (1994). Hértevin [hrt] 1,000 (1999 H. Mutzafi). Originally Siirt Province. They have left their villages, most emigrating to the West, but some may still be in Turkey." See also Christianity in Turkey.
  18. ^ 2002 census
  19. ^ Ancestry (full classification list) Australian Bureau of Statistics
  20. ^ [4][5] More than two thirds of Iraqis in Australia (80,000) are Christians
  21. ^ Ethnic Origin (247), Single and Multiple Ethnic Origin Responses (3) and Sex (3) for the Population of Canada,, Statistics Canada, 2006. URL consultato il 17 giugno 2010.
  22. ^ Vatican Radio - Pope approves Chaldean Eparchy in Canada
  23. ^ Eurominority - Assyrians in Georgia
  24. ^ 2001 Armenian Census - De Jure Population (Urban, Rural) by Age and Ethnicity
  25. ^ New Zealand 2006 census
  26. ^ [6], UNPO estimates
  27. ^ SIL Ethnologue estimate for the "ethnic population" associated with Assyrian Neo-Aramaic. [7]
  28. ^ Assiri, Center for Russian Studies, NUPI - Norwegian Institute of International Affairs
  29. ^ An Ethnic History of Russia: pre-revolutionary times to the present By Tatiana Mastyugina, Lev Perepelkin, Vitaly Naumkin [8]
  30. ^ History of Assyrians
  31. ^ Zinda Magazine - May 10, 1999 - The Assyrian Union of Greece
  32. ^ Ethnologue report for Greece
  33. ^ Swedish Minister for Development Co-operation, Migration and Asylum Policy, Migration 2002, June 2002
  34. ^ Gaunt, David, "Cultural diversity, Multilingualism and Ethnic minorities in Sweden - Identity conflicts among Oriental Christian in Sweden", s.10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]