Diaspora (software)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Diaspora (social network))
Diaspora
Logo di Diaspora (software)
Screenshot di Diaspora (software)
Sviluppatore Team di Diaspora:
  • Daniel Grippi
  • Maxwell Salzberg
  • Raphael Sofaer
  • Ilya Zhitomirskiy (morto)
Ultima versione alpha[1] (15 settembre 2010)
Sistema operativo Multipiattaforma
Linguaggio Ruby[2]
Genere Content management system
Licenza aGPL[3]
(Licenza libera)
Sito web diasporaproject.org/

Diaspora (anche DIASPORA*) è un personal web server costituito da software libero che implementa una rete sociale distribuita che offre funzionalità simili a quelle di Facebook.
L'obiettivo del progetto è quello di creare un sistema decentralizzato e sicuro, contribuendo a proteggere la privacy degli utenti e di permettere che diverse istanze di Diaspora*, installate su server sparsi in tutto il mondo, comunichino.

La parola diaspora è di origine greca e si riferisce ad una popolazione sparsa o dispersa.[4]

Indice

Storia [modifica]

Il progetto è stato avviato nel 2010 da quattro studenti della New York University presso il Courant Institute di Scienze Matematiche, Ilya Zhitomirskiy, Dan Grippi, Max Salzberg, e Raphael Sofaer, ed è al momento ancora in fase di sviluppo.

A partire dal novembre 2011 sono registrati più di 200 000 utenti connessi al server più grande, anche se molti di loro sono inattivi.[5]

Caratteristiche [modifica]

Attualmente Diaspora* è in versione alpha questo implica che alcune funzionalità possono cambiare rapidamente o essere instabili.

Il software Diaspora è gestito da Diaspora Inc., costituita come società commerciale C- corporation.[6] La rete sociale non è di proprietà di una sola persona o entità, mantenendola al sicuro da acquisizioni aziendali, pubblicità, e altre minacce. Nel settembre 2011 gli sviluppatori han dichiarato:

« il disegno distribuito del nostro progetto significa che non sarà mai una grande società a controllare Diaspora. Diaspora* non venderà mai la vostra vita sociale ad inserzionisti, e non ci si dovrà mai conformare alle regole arbitrarie di qualcuno, né ci si dovrà guardare alle spalle prima di parlare »

[7]

Diaspora consente inoltre, come riportato dalla US National Public Radio l'uso di pseudonimi, come Google+ (Sebbene ciò sia possibile solo come nome alternativo di visualizzazione diveramente dai dati immessi in sede di registrazione), in contrasto con Facebook, che al momento non ne consente l'utilizzo.[8][9]

Il social network non è ancora disponibile a tutti gli utenti, ma è ancora in fase di test. Ci si può iscrivere al social network solamente se si riceve un invito, per ricevere il quale è necessario inserire la propria mail nel campo di registrazione di http://www.joindiaspora.com/; solo a quel punto si viene inseriti nella coda di attesa. Pertanto è molto difficile essere scelti casualmente tra tutti gli utenti. Questa fase detta "tester" si concluderà tra poco, quando Diaspora sarà in grado di aprire il sito a tutto il mondo. Nel frattempo è possibile registrarsi su un guscio diverso da quello ufficiale. Liste dei pod disponibili sono presenti su http://podupti.me/ e http://podup.sargodarya.de/.

Sarà anche offerto un servizio, simile a quello del blog Wordpress, per coloro che non hanno la possibilità di ospitare Diaspora* su un proprio server, di creare comunque un account su server terzo.

Le caratteristiche che sono state annunciate comprendono:

Funzionamento [modifica]

Ogni macchina su cui Diaspora* è installato è detto pod. Esso aggrega tutte le informazioni dell'utente, detto seed, che lo possiede: il profilo Facebook, Tweets e qualsiasi altra cosa. Il pod raccoglierà tutte queste informazioni in un unico luogo e permetterà un facile scambio di informazioni fra un servizio e l'altro.

Nelle intenzioni degli ideatori, il decentramento permetterà inoltre agli utenti di riappropriarsi della propria rete sociale: le relazioni con gli altri nodi "amici" saranno sicure perché criptate usando GPG.[10]

Note [modifica]

  1. ^ Diaspora su github. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
  2. ^ Amy Vernon, Striking back at Facebook, the open-source way, Network World, International Data Group, 12 maggio 2010. URL consultato in data 12 maggio 2010.
  3. ^ Maxwell Salzberg; Daniel Grippi, Raphael Sofaer, and Ilya Zhitomirskiy. Decentralize the web with Diaspora — Kickstarter in Kickstarter. URL consultato in data 13 maggio 2010.
  4. ^ in Dictionary.com. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
  5. ^ (EN) How many users are in the DIASPORA network?. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
  6. ^ Salzberg, Maxwell; Daniel Grippi. (EN) Diaspora* is Back in Action. 7 dicembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
  7. ^ Grippi, Dan; et al. (EN) Diaspora* means a brighter future for all of us. 21 settembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
  8. ^ Kaste, Martin. (EN) Who Are You, Really? Activists Fight For Pseudonyms. National Public Radio, 28 settembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
  9. ^ Galperin, Eva. (EN) Victory! Google Surrenders in the Nymwars. 19 ottobre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
  10. ^ maxwell. A Little More About The Project. 21 aprile 2010. URL consultato in data 20 gennaio 2011.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Altri progetti [modifica]