Dialisi peritoneale

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Dialisi peritoneale
1) Sacca per dialisi
2) Catetere
3) Peritoneo
4) Cavità addominale

La dialisi peritoneale è una terapia fisica adottata per il trattamento dell'insufficienza renale cronica : il processo di depurazione del sangue avviene all'interno dell'organismo sfruttando come membrana dializzante il peritoneo.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Essa si fonda sulla ampia vascolarizzazione della membrana del peritoneo[1]. Questo tipo di dialisi si esegue generalmente a domicilio dopo aver effettuato un periodo di addestramento presso i centri dialisi.

Nella sua applicazione più elementare la tecnica è semplice: una sacca di soluzione dializzante (di norma 2 litri) viene immessa nell'addome dall'alto "per caduta" mezzo di un catetere permanente, creando le condizioni per un lento riequilibrio per mezzo degli stessi meccanismi che governano la emodialisi extracorporea.

Trascorse 4-5 ore, il liquido viene quindi convogliato sempre per caduta (assieme alle sostanze tossiche che in esso si sono accumulate) in un'apposita sacca di scarico e il ciclo riprende con una nuova sacca di soluzione dializzante. Questo processo prende lì nome di "scambio" in quanto il paziente toglie il liquido connettendo una sacca al catetere e quindi connette una sacca con liquido "pulito" e riempie il peritoneo. Questo metodo prende il nome di dialisi peritoneale continua ambulatoriale (Continuous Ambulatory Peritoneal Dialysis – CAPD)[2].

Una variante del trattamento viene effettuata di notte, mentre il soggetto dorme, con apposite macchine automatiche dette Cycler (Dialisi peritoneale notturna continua o Continuous Cyclic Peritoneal Dialysis – CCPD). L'apparecchiatura gestisce automaticamente gli scambi, con un totale di 15-20 litri di soluzione dializzata, rispettando uno schema personalizzabile da caso a caso.

Catetere peritoneale[modifica | modifica wikitesto]

Preliminare all'inizio del trattamento dialitico peritoneale è il posizionamento chirurgico nella cavità addominale del catetere peritoneale. Questo dispositivo presenta:

  • una parte distale intraperitoneale dotata di fori laterali ed un foro centrale, che viene diretta verso la parte inferiore dell'addome
  • una porzione intermedia che fuoriescendo dalla cavità peritoneale attraversa la parte muscolare e adiposa sottocutanea della parete addominale
  • una parte prossimale che tramite un tunnel sottocutaneo fuoriesce dalla cute ed è disponibile per la connessione tramite un apposito set di raccordo con la sacca per dialisi.

Subito al di fuori del peritoneo e prima dell'emergenza cutanea il catetere presente due piccole cuffie in dacron che hanno lo scopo, stimolando il processo di fibrosi, di ancorare il catetere alla parete addominale impedendo che incongrue trazioni portino all'avulsione accidentale del catetere stesso.

Differenze fra emodialisi e dialisi peritoneale[modifica | modifica wikitesto]

Le due metodiche sono ugualmente efficaci, pur presentando caratteristiche diverse: con la prima è possibile ottenere una depurazione in tempi rapidi (3-4 ore) offrendo la possibilità di modificare velocemente la composizione dei soluti e di rimuovere altrettanto velocemente l'eccesso d'acqua; con la seconda gli scambi avvengono in maniera graduale e continua nell'arco delle 24 ore. Per queste caratteristiche l'emodialisi è il trattamento d'elezione nell'insufficienza renale acuta, mentre la dialisi peritoneale va riservata ai pazienti instabili dal punto di vista cardiovascolare, ai bambini e ai giovani con diuresi conservata, ai pazienti con accesso vascolare difficile o anche ai soggetti che, dopo un adeguato addestramento, sono in grado di autogestirsi la propria malattia seguendo schemi personalizzati.

Complicanze[modifica | modifica wikitesto]

La complicanza più frequente è la peritonite, sostenuta da germi che trovano il loro ingresso attraverso il catetere installato nella cavità addominale (per la non corretta osservanza di norme igieniche nelle manovre di connessione delle sacche, ma talvolta anche sostenuta da germi endogeni. Altra possibile complicanza è l'insorgenza di ernie, dovuta al carico di liquidi in addome.

Un'ulteriore possibile complicanza è l'insorgenza di diabete, legata alla presenza di glucosio nelle soluzioni dializzanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Che cos’è la dialisi peritoneale, Kidney foundation of Canada
  2. ^ Principles of Peritoneal Dialysis Ramesh Khanna Karl D. Nolph

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