Dhu l-fiqar

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Dhū l-fiqār (in arabo: ﺫﻭ ﺍﻟﻔﻘﺎﺭ), o Dhū l-faqār, è la famosa spada a due punte che Maometto donò al cugino/genero ʿAlī b. Abī Ṭālib e che era stata presa dal Profeta ad al-Āṣ ibn Munabbih, ucciso nella battaglia di Badr.

Dhū l-Fiqār, la spada del quarto Califfo sunnita e primo Imam sciita ʿAlī b. Abī Ṭālib.

Il significato di "quella che fende" viene inteso anche in senso figurato, volendo alludere alla capacità di ʿAlī di sceverare il Vero dal falso e il male dal Bene.

Scritta calligrafica che dice: «lā fatā illā ʿAlī wa lā sayf illā Dhū l-fiqār», cioè "Non v'è [altro] campione che ʿAlī e non v'è spada se non Dhū l-fiqār"

La tradizione vuole che sulla lama della spada vi fosse scritta la frase lā sayf illā Dhū l-fiqār wa-lā fatā illā ʿAlī, cioè: "non v'è spada [migliore] di Dhū l-fiqār e non v'è campione [migliore] di ʿAlī", tanto che essa fu comunque incisa su numerose lame di guerrieri musulmani sciiti (ma anche di alcuni sunniti, doverosamente devoti anche al loro quarto califfo e stretto parente del Profeta).

La spada finì con l'essere scioccamente frantumata. Ereditata dal figlio Muhammad ibn al-Hanafiyya (Muḥammad b. ʿAlī b. Abī Ṭālib), giunse a Muḥammad al-Nafs al-Zakiyya, quindi al califfo abbaside al-Mahdi (Muḥammad b. ʿAbd Allāh) e infine a suo figlio al-Hadi (Mūsā b. Muḥammad) che, per saggiarla, ne spezzò la lama.

Il termine è diventato un nome proprio, in ambito islamico sciita e sunnita, seguito obbligatoriamente dal nome ʿAlī (Dhū l-faqār ʿAlī, "Dhū l-faqār di ʿAlī").
Una delle personalità contemporanee più note che portarono un simile nome proprio fu il Presidente della Repubblica del Pakistan, Zulfikar Ali Bhutto, assassinato dal regime militare nel 1979, padre della Presidente del Pakistan, Benazir Bhutto, uccisa in un attentato terroristico nel 2007.

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