Dhammasattha

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Dhammasattha è il nome pāli di un genere letterario diffuso nella parte continentale occidentale del Sud-est asiatico (moderni Laos, Birmania, Cambogia, Thailandia e Yunnan) e scritto principalmente nelle lingue pāli, birmano, mon o tai, ovvero in uno stile bilingue pāli-nissaya vernacolare.

Sattha è l'affine pāli del termine sanscrito per istruzione, erudizione o trattato, śāstra. Dhamma-sattha si traduce come "trattato sulla legge (dhamma)". Il termine vernacolare myanmar (birmano), traslitterato come dhammasāt o dhammasat (pronunciato nel moderno myanmar (birmano) come dhammathat), è derivato storicamente dal sanscrito o sanscrito ibrido attraverso il pāli. I termini tai e mon, tipicamente romanizzati come thammasāt o dhammasāt, rispettivamente, derivano anch'essi dal sanscrito.

I testi dhammasattha sono storicamente collegati alla letteratura braminica dharmaśāstra, sebbene siano influenzati in maniera molto significativa dalle tradizioni buddhiste pāli locali e dalla letteratura dell'Asia sud-orientale del Theravāda.

Il dhammasāt (birmano: ဓမ္မသတ်, scritto anche dhammathat) è menzionato per la prima volta in Birmania in un'iscrizione birmana proveniente dalla Bagan (Pagan) del XIII secolo d.C., anche se è probabile che i testi dhammasattha vi furono trasmessi prima. Certi dhammasattha asseriscono di essere stati compilati durante il primo millennio d.C. Ci sono nove dhammathat birmani principali, ossia i Manu e i Dhammavisala Dhammathat della dinastia di Pagan, il Waru Dhammathat (1270), il Pasedha (1468), il Dhammathat Kyaw (1581) e i Pyanchi Dhammathats (1614) della dinastia di Toungoo e il Myingun Dhammathat (1650) della dinastia Konbaung.[1]

C'è un'estesa tradizione di esegesi dhammasattha, particolarmente a Myanmar (Birmania). Centinaia di dhammasattha, commentari e testi giuridici collegati sono presenti sotto forma di parabaik e di manoscritto su foglia di palma.

I dhammasattha influenzarono numerose società dell'Asia sud-orientale anteriormente all'era coloniale, in materie riguardanti matrimonio, furto, aggressione, schiavitù, debiti, regalità, proprietà, eredità nonché altre questioni. Nella Birmania contemporanea (Myanmar), sebbene predominino le leggi coloniali e post-coloniali, rimane pratica accettabile usare il dhammasat nelle corti di giustizia in certe aree del diritto di famiglia e di successione.

Note e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Htun Myint, Challenges Facing “State” Building in Burma: Law and Legal Dimension, Indiana University.
  • Andrew Huxley, The Importance of the Dhammathats in Burmese Law and Culture in The Journal of Burma Studies, vol. 1, 1997, pp. 1–17.
  • Andrew Huxley. "How Buddhist is Theravāda Buddhist Law?" The Buddhist Forum, Volume 1: Seminar Papers 1987-1988. New Delhi: Heritage Publishers, 1990.
  • Mya Sein. Mranʻ mā dha leʹ thuṃʺ tamʻʺ upade. Mandalay, 1970.
  • Than Tun. Khetʻ hoṅʻʺ rājavaṅʻ. Rangoon, 1961.
  • Lingat, Robert. Les régimes matrimoniaux du sud-est de l’Asie; essai de droit comparé indochinois. 2 voll. Paris, 1952-55.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]