Deucalione (Prometeo)
Deucalione (in greco Δευκαλίων, Deucalìon) è un personaggio della mitologia greca, figlio del titano Prometeo e di Climene. In altre versioni è figlio di Celeno. Fu lo sposo di Pirra (figlia di Pandora e di Epimeteo, fratello di Prometeo) con la quale concepì Elleno, che si narra fosse figlio di Zeus[1], Anfizione, che regnò sull’Attica dopo Cranao, e una figlia, Protogenia.
Indice |
[modifica] Mitologia
Quando Zeus decise di distruggere con un grande diluvio la stirpe umana dell’Età del Bronzo, considerata corrotta e oramai abbruttita, Deucalione, saputolo dal padre Prometeo, costruì un'arca, sulla quale s’imbarcò con la moglie Pirra. I due navigarono per nove giorni fino ad approdare sulle montagne della Tessaglia o, secondo Apollodoro, sul Parnaso, il monte delle Muse. Una volta placata la tempesta e ritirate le acque esistono più versioni su ciò che accadde. Secondo Apollodoro Zeus mandò loro Ermes che si offrì di esaudire un desiderio. I due chiesero che la terra si ripopolasse: Zeus, accolta la richiesta, ordinò ai due di gettarsi alle spalle delle pietre. Dalle pietre gettate da Deucalione nacquero gli uomini, da quelle lanciate da Pirra le donne della nuova stirpe umana.
[modifica] Altre versioni
Per Pindaro i due superstiti si rivolsero all’oracolo di Temi, che disse loro di velarsi il capo e di gettarsi alle spalle le “ossa della madre”. Deucalione capì che Temi con “ossa della madre” intendeva le pietre, “ossa della terra”; Così Deucalione e Pirra ripopolarono il mondo, gettando alle loro spalle pietre che si trasformarono in uomini e donne. Per questo gli uomini furono chiamati “laoi” (λαόι) “gente”,“popolo”, dalla parola greca “laas” (λάας) “pietra”.
Secondo Igino invece, Deucalione e Pirra si salvarono perché si rifugiarono sull’Etna, «Che in Sicilia dicono altissimo[2]» Pausania poi riferisce che ad Atene Deucalione avrebbe fatto costruire il tempio di Zeus Olimpio, e che accanto a questo si trovava la sua tomba.
Secondo il Marmor Parium il diluvio avvenne nel 1539 a.C.
[modifica] Note
- ^ Pseudo-Apollodoro, Biblioteca I 7, 2.
- ^ Igino, Fabulae 152.
[modifica] Bibliografia
- Luisa Biondetti, Dizionario di Mitologia Classica. Dei, eroi, feste., Milano, Euroclub, 1998.
- Igino, Fabulae 152.
- Pausania, Periegesi della Grecia I 18, 7-8; I 40, 1.
- Pindaro, Olimpiche IX 43.
- Pseudo-Apollodoro, Biblioteca I 7, 2.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Deucalione (Prometeo)
|
|