Detrazione

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Nella scienza delle finanze, in materia di tassazione, per detrazione si intende la sottrazione dall'imposta di una quota di certe somme spese, tale quota va a ridurre l'imposta stessa, secondo la formula:

T = t(Y)- d,

ove T = imposta netta, t = imposta lorda, Y = base imponibile, d = detrazione.

A differenza della deduzione fiscale che viene applicata alla base imponibile, la detrazione viene dunque applicata all’imposta lorda e dà l’imposta netta, ossia l'imposta dovuta.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Nell’IRPEF alcune detrazioni sono stabilite in misura fissa, o per il riconoscimento in modo forfettario delle spese di produzione di alcune categorie di reddito (in particolare da lavoro dipendente o da pensione) o per tenere conto dei familiari a carico del contribuente.

Dall'IVA addebitata ai propri clienti mediante l'istituto della rivalsa (che rappresenta un debito nei confronti dell'Erario) è possibile detrarre l'IVA pagata ai propri fornitori o prestatori di servizi, che invece rappresenta un credito. In alcuni casi l'IVA non può essere detratta, diventando pertanto un costo.

Argomenti correlati[modifica | modifica sorgente]

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