Destino in agguato

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Destino in agguato
Titolo originale Fate Is the Hunter
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1964
Durata 106 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Ralph Nelson
Soggetto Ernest Kellogg Gann
Sceneggiatura Harold Medford
Produttore Aaron Rosenberg
Casa di produzione Arcola Pictures
Fotografia Milton Krasner
Montaggio Robert Simpson
Effetti speciali L. B. Abbott
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Jack Martin Smith
Costumi Moss Mabry
Trucco Ben Nye Senior
Interpreti e personaggi

Destino in agguato (Fate Is the Hunter) è un film del 1964 diretto da Ralph Nelson.

È un film drammatico basato sul romanzo omonimo dello scrittore, aviatore e sceneggiatore americano Ernest Kellogg Gann.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un disastro aereo che ha visto la morte di 52 persone, la compagnia aerea promuove una inchiesta secondo il cui risultato la totale responsabilità dell'accaduto è da attribuire allo stato di ebbrezza del pilota, Jack Savage, che era stato visto ubriaco prima di salire in cabina. Tuttavia queste concluzioni non convincono il direttore delle operazioni di volo della compagnia, Sam McBane, che conosceva bene i meriti del pilota morto, con il quale era stato commilitone in guerra durante il secondo conflitto mondiale. Per questo motivo inizia una sua indagine personale, ed è così che, anche grazie all'aiuto dell'unica superstite, l'hostess Martha Webster, riesce a discolpare il suo amico pilota e a scoprire le vere cause dell'incidente un caffè che versatosi su dei fili elettrici aveva dato un falso allarme al pilota costretto a spegnere un motore funzionante.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne accolto malamente dalla critica cinematografica del tempo.

Il critico del New York Times, Bosley Crowther, lo recensì laconicamente con queste parole:

« Si tratta di un film stupido e noioso. »

Lo stesso autore del soggetto, il sopracitato Gann, insoddisfatto della sceneggiature e delle riprese della pellicola, volle disconoscerne le origini dal suo romanzo, e si fece cancellare dai titoli della pellicola. In seguito, nella sua autobiografia, A Hostage to Fortune, lo stesso Gann scrisse:

« Essi (i produttori) furono costretti a eseguire le mie richieste, ma come rappresaglia persi i diritti televisivi del film, che venne trasmesso in televisione una infinità di volte. »

Si tratta di un film con Glenn Ford praticamente sconosciuto in Italia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola annovera un cameo di Jane Russell che interpreta sé stessa durante uno dei suoi spettacoli a beneficio delle forze alleate al fronte durante la Seconda guerra mondiale, in uno dei tanti flashback presenti nella pellicola.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]