Derivata debole

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In matematica, la derivata debole è una generalizzazione del concetto di derivata di una funzione a funzioni non necessariamente differenziabili, ma solamente integrabili, ovvero funzioni che appartengono allo spazio L1.

La definizione di derivata debole origina le soluzioni deboli in spazi di Sobolev di problemi differenziali alle derivate parziali, frequenti in diversi settori dell'analisi, in particolare dell'analisi funzionale.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Sia u una funzione in L^1([a,b]). Si dice che  v \in L^1([a,b]) è la derivata debole di u se, per ogni \varphi \in C^\infty([a,b]) tale che \varphi(a)=\varphi(b)=0, vale che:

\int_a^b u(t)\varphi'(t)dt=-\int_a^b v(t)\varphi(t)dt

Questa definizione è motivata dalla tecnica di integrazione per parti.

Lo stesso concetto è generalizzabile per spazi a n dimensioni: se u appartiene allo spazio delle funzioni localmente integrabili in \Omega \subset \mathbb R^n (cioè fissato un punto x, u è integrabile in un intorno U \subset \Omega di x), ovvero se  u \in L^1_{loc}(\Omega), allora, dato un multi-indice \alpha,  v \in L^1_{loc}(\Omega) è detta α-esima derivata debole di u se per ogni \varphi \in C^\infty_C(U) (spazio delle funzioni infinitamente differenziabili e a supporto compatto), vale che:

\int_U u D^{\alpha} \varphi=(-1)^{|\alpha|} \int_U v\varphi

Se  u ammette una derivata debole, essa è solitamente indicata come:

\mathrm{D}^{\alpha} u = \frac{\partial^{| \alpha |} u}{\partial_{x_{1}}^{\alpha_{1}} \cdots \partial_{x_{n}}^{\alpha_{n}} }

Il concetto di derivata debole ha motivato l'introduzione, nel XX secolo, di nuovi spazi di funzioni, gli spazi di Sobolev.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

v(t) = \begin{cases} 1 & \mbox{se } t > 0 \\ 0 & \mbox{se } t = 0 \\ -1 & \mbox{se } t < 0 \end{cases}
 \int 1_{\mathbb{Q}}(t) \varphi(t) dt = 0

Proprietà[modifica | modifica sorgente]

  • Se due funzioni sono la derivata debole della stessa funzione, allora differiscono su un insieme di misura nulla. Se si considerano classi di equivalenza di funzioni, la derivata debole diventa unica.
  • Se una funzione è derivabile in senso tradizionale, allora la derivata e la derivata debole coincidono (sempre a meno di insiemi di misura nulla). Per questo la derivata debole è considerata una generalizzazione della derivata tradizionale. Inoltre, le regole classiche di derivazione di somma e prodotto si estendono immutate alle derivate deboli.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David Gilbarg, Neil Trudinger, Elliptic partial differential equations of second order, Berlin, Springer, 2001, p. 149, ISBN 3-540-41160-7.
  • (EN) Evans, Lawrence C., Partial differential equations, Providence, R.I., American Mathematical Society, 1998, p. 242, ISBN 0-8218-0772-2.
  • (EN) Knabner, Peter; Angermann, Lutz, Numerical methods for elliptic and parabolic partial differential equations, New York, Springer, 2003, p. 53, ISBN 0-387-95449-X.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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