Deragliatore

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Cambio a deragliatore, sia all'anteriore che al posteriore

Il deragliatore è un meccanismo che permette alle biciclette di usare diversi rapporti di trasmissione e facilitare la pedalata e quindi adattarla alle diverse situazioni del percorso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Diversi sistemi a deragliatore furono costruiti sul finire del 1800, mentre lo scrittore e cicloturista Paul de Vivie inventò nel 1905 un deragliatore che usò in un viaggio sulle Alpi.

Alcuni sistemi usavano aste per spostare la catena e il deragliatore si diffuse a partire dal 1938 quando la Simplex introdusse un sistema di comando a cavo. Negli anni cinquanta fu introdotto da parte di Tullio Campagnolo il sistema attualmente in uso, che richiede un solo cavo d'azionamento. Per diversi decenni le migliori biciclette da corsa montavano deragliatori, ruote e catene prodotte dall'azienda di Campagnolo, mentre attualmente sono largamente diffusi anche i prodotti della ditta giapponese Shimano.

Nel 1964 la Suntour inventò un tipo di deragliatore posteriore che permetteva di mantenere una maggiore distanza dalla ruota dentata e avere così una cambiata più facile. Una volta scaduto il brevetto, altre aziende ne impiegarono l'idea nei loro deragliatori.

Descrizione e regolazioni[modifica | modifica sorgente]

Il deragliatore consiste in un dispositivo che crea un passaggio obbligato per la catena e che ha una struttura a parallelogramma articolato, la quale viene spostata parallelamente alla ruota dentata generalmente per mezzo di un cavo azionato da una manetta installata sulla canna o sul manubrio.
Per consentirne il ritorno e il corretto posizionamento, il cavo è mantenuto in trazione da una molla, inoltre nel caso del deragliatore posteriore, si hanno altre molle, leve e pulegge, che permettono un corretto e costante tensionamento della catena evitando che questa fuoriesca e non faccia più presa sulle ruote dentate.

L'escursione del deragliatore è limitata da due viti di regolazione entro i limiti delle due ruote agli estremi laterali, inoltre per il deragliatore posteriore si ha la regolazione fine della tensione del cavo del cambio, mentre per il deragliatore anteriore tale regolazione è presente sul selettore della corona.

Tipo deragliatore[modifica | modifica sorgente]

Deragliatore anteriore

Possono agire sia sui pignoni posteriori sia sulle corone anteriori, si dividono perciò in:

  • Deragliatore anteriore o deragliatore, a cui generalmente ci si riferisce con il termine di deragliatore.
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Deragliatore posteriore compatto della campagnolo
Deragliatore posteriore a braccio medio
Deragliatore posteriore a braccio lungo
  • Deragliatore posteriore, o cambio posteriore, solitamente del tipo a parallelogramma con un tensionatore dotato di due pulegge


Fissaggio[modifica | modifica sorgente]

Il deragliatore può essere fissato in diversi modi

  • Deragliatore a fascetta utilizza una fascetta che lo lega al telaio, questa è la soluzione più utilizzata per il deragliatore anteriore
  • Deragliatore a saldare utilizza una o più viti, che lo fissano a un supporto o direttamente al telaio, questa è la soluzione più utilizzata per il deragliatore posteriore
  • Deragliatore centrale si utilizza uno speciale supporto che lo tiene fisso tramite il movimento centrale, soluzione utilizzabile solo sul deragliatore anteriore.

Azionamento[modifica | modifica sorgente]

  • Meccanico il controllo sul deragliatore avviene, come nella quasi totalità dei cambi per bicicletta, mediante un filo di acciaio (comandato da un manettino, mentre in passato i primi modelli venivano comandati da leve e aste) che modifica l'azione del deragliatore, il filo può azionare il deragliatore in modi diversi.
    • Dal basso, sistema utilizzato dalla maggior parte delle biciclette
    • Dall'alto, sistema utilizzato principalmente dalle mountain bike
Deragliatore posteriore elettronico
  • Elettrico il primo prototipo lo si ha nel 1993 con la Mavic[1], questi cambi sono caratterizzati da un azionamento tramite motorino elettrico, per questo richiedono una fonte d'alimentazione, generalmente una batteria[2]

Comando[modifica | modifica sorgente]

Il comando del deragliatore può essere:

  • Manuale è la soluzione tipica del cambio per biciclette, dove per poter avere una variazione del rapporto si deve andare ad azionare manualmente il dispositivo di comando del deragliatore
    • Manettino sistema molto semplice, caratterizzato da una o più leve montate sulla canna inferiore, che regolavano la tensione dei cavi di comando, un'evoluzione di questi comandi furono i manettini a scatto
    • Ergopower sistema caratterizzato da due leve per ogni deragliatore
  • Automatico tramite l'uso di un microprocessore è possibile avere un cambio che si autoadatta alle diverse situazioni[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cambi speciali
  2. ^ Shimano Dura Ace Di2 video approfondimenti
  3. ^ Trek Lime: la bicicletta con cambio automatico

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]