Deportivo Italia (1958-1978)

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Deportivo Italia nel 1961, quando fu "Campeón de Venezuela"

La Storia del Deportivo Italia (1948-2010) riguarda le vicende della squadra di calcio degli Italiani del Venezuela, dal suo inizio nel 1948 fino alla fine di questa squadra nell'estate del 2010. In questi 62 anni di esistenza la squadra ha vinto la Primera División Venezolana cinque volte e la Copa de Venezuela tre volte, riuscendo finanche a vincere la squadra campione del Brasile nella Coppa Campioni sudamericana. Il periodo di massimo splendore fu raggiunto dalla squadra durante la cosiddetta Era D'Ambrosio, durata dal 1958 al 1978.

Vicende iniziali[modifica | modifica wikitesto]

La squadra è stata fondata a Caracas nell'agosto 1948 da un gruppo di immigrati italiani: Carlo Pescifeltri, Lorenzo Tommasi, Bruno Bianchi, Giorgio Valentini, Samuel Rovatti, Angelo Bragaglia, Giovanni di Stefano, Alfredo Giuseppe Pane e Sacchi. Il Deportivo Italia già nel 1960 divenne la più importante squadra di calcio nel Venezuela: era popolarmente chiamata "Los Azules" (Azzurri) per il colore della sua maglietta ispirata a quella della nazionale di calcio dell'Italia.

Infatti l'arrivo in Venezuela di centinaia di migliaia di europei dopo la seconda guerra mondiale fu una ragione, tra le altre, per la creazione di squadre di calcio per le diversi "colonie" di immigrati. Così gli italiani avevano il loro "Deportivo Italia" (mentre i portoghesi il "Deportivo Portuguesa", gli spagnoli della Galizia il "Deportivo Galicia", gli immigrati dalle Canarie la loro "Unión Deportiva Canarias", ecc.).

I primi anni degli "Azzurri" furono caratterizzati da uno scarso successo. Ma nel 1958 incominciò - grazie alla gestione dei fratelli D'Ambrosio - l'epoca d'oro della squadra, che durò fino alla fine degli anni settanta: tra il 1961 e il 1972, ogni anno il Deportivo Italia ha vinto un trofeo a livello nazionale e/o internazionale.

Era D'Ambrosio[modifica | modifica wikitesto]

Pompeo D'Ambrosio

Nel 1958 Mino D'Ambrosio ha preso il controllo del Deportivo Italia e con suo fratello Pompeo D'Ambrosio (che controllava l'aspetto amministrativo e finanziario della squadra) gli "Azzurri" hanno raggiunto il massimo livello nel calcio del Venezuela.

L'Era D'Ambrosio è durata fino al 1978 ed è stata caratterizzata da quattro titoli nazionali e dal celebre Piccolo Maracanazo del 1971. Gli "Azules" hanno anche vinto tre volte la "Copa Venezuela": nel 1961[1], 1962 e 1970 (oltre al secondo posto nel 1976).

« Indubbiamente per il Venezuela fu una benedizione l'arricchirsi culturalmente con emigranti italiani come i fratelli D'Ambrosio...(Sin duda para Venezuela fue una bendición eniquecerse culturalmente con inmigrantes como los hermanos D'Ambrosio. Fueron ellos unos de los responsables de que en la década de los sesenta y setenta, con el Deportivo Italia como protagonista, Venezuela diera sus primeros pasos hacia la grandeza con logros futbolísticos realmente importantes). Javier Briceño [2] »


Gli anni sessanta e settanta sono stati l'epoca d'oro per gli "Azules", in quanto sono stati campioni nazionali nel 1961[3], 1963 e 1966 (il loro allenatore è stato il famoso Orlando Fantoni[4]). Il quarto campionato è stato ottenuto nel 1972 (insieme a tre vittorie nella "Copa Venezuela").

Nello stesso periodo d'oro il team italo-venezuelano è stato anche il secondo classificato nel 1965, 1968, 1969, 1970 e 1971. In pratica, tra il 1961 e il 1972, ogni anno il Deportivo Italia di Mino D'Ambrosio ha vinto un premio (o ha registrato un risultato eccezionale nella Copa Libertadores).

Inoltre - in quegli anni della "gestione D'Ambrosio"- nei Tornei amichevoli del Deportivo Italia la squadra ha vinto alcune squadre europee (come il Milan d'Italia nel 1968) ed è stata la prima squadra del Venezuela (in tutta la storia del calcio del Venezuela) a passare al secondo turno della Coppa Libertadores nel 1964.

Inizio nella Copa Libertadores[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto del Venezuela nella "Copa Libertadores de America" è avvenuto nel 1964. Gli "Azules" erano stati i Campioni venezuelani del 1963. Tulio Carta espresse il desiderio di partecipare al torneo sudamericano, davanti alla "Confederazione sudamericana di calcio". Dopo lunghe discussioni con i delegati che rappresentano questa Confederazione sudamericana, fu deciso di includere la squadra rappresentativa del Venezuela nella "Copa Libertadores" e le fu assegnato come primo rivale il Bahia del Brasile, che era stato il secondo classificato in quel paese.

Questo fatto significava una grande responsabilità per il Deportivo Italia e Mino D'Ambrosio assunse tre rinforzi: i brasiliani Roberto dal Fluminense (che era un difensore centrale), Zequinha (ala tornante che veniva dal Botafogo) e l'attaccante Ferreira dal Madureira FC. Le due partite furono giocate a Caracas a causa di impegni del Bahia negli Stati Uniti ed in Europa.

La prima partita fu fatta l'8 marzo nel 1964, e si concluse con un pareggio senza gol: fu vista da circa 20.000 persone nello Stadio Olimpico di Caracas. La seconda partita finì 2-1 per il Deportivo Italia. I gol furono fatti da Jaime ed Elranildo (entrambi brasiliani). Quindi il primo gol venezuelano in Copa Libertadores è stato segnato da Jaime (ala sinistra del Deportivo Italia) il 7 aprile 1964, nello Stadio Olimpico di Caracas e di fronte ad oltre 18.000 persone, al minuto 52 dell'incontro.

Altri giocatori, che rappresentarono il Deportivo Italia nella "Copa Libertadores de America" del 1964, furono: Fernando Fantoni, Linda, Benito Fantoni, Gustavo González, José "Papito" Gonzalez, Jaime, Danilo Marin, Fiho e l'italo-venezuelano Agostino Nitti[5]

Il famoso "Piccolo Maracanazo"[modifica | modifica wikitesto]

Un risultato importante e storico del calcio venezuelano avvenne quando il Deportivo Italia, Campione venezuelano della stagione 1971, sconfisse allo stadio Maracanã 1:00 (con un gol fatto da difensore centrale Tenorio) il Fluminense del famoso Lobo Zagalo, Campione del Brasile.[6]

Il maggior quotidiano di Caracas ("El Universal") in quell'occasione scrisse:

... la notte del 3 marzo 1971 non sarà mai dimenticata dai tifosi del Fluminense, che hanno seguito per radio e televisione la partita contro il Deportivo Italia. Più di 26.000 persone sono andate al Maracanà. Il team del modesto Venezuela, battuto nel proprio campo nella partita precedente, ha fatto quello che nessuno aveva potuto fare per oltre un anno, nemmeno le potenti squadre brasiliane: sconfiggere il Fluminense nel loro Maracanà. Quella fatidica notte, il Deportivo Italia ha ottenuto la vittoria più prestigiosa della storia del calcio professionale venezuelano, vincendo nel più grande stadio del mondo addirittura il Campione del Brasile ...

Il Deportivo Italia - sotto la diretta supervisione di Mino D'Ambrosio - quella notte giocò la partita con Vito Fasano (che fu reclutato in Brasile, Vito è italiano) come portiere. In difesa andarono Carlos "Chiquichagua" Marín, Tenorio, Vincente Arrud e Freddie Ellie, mentre come centrocampisti c'erano Delman "Pito" Useche, Negri e Rui. In attacco giocava Alcyr (che è stato sostituito da Bahia), Beto e Militello.

Santander Laya-Garrido, che ha scritto il libro "Los Italianos forjadores de la nacionalidad del Desarrollo Economico y en Venezuela", ha detto che da allora nessun'altra squadra di calcio del Venezuela ha ottenuto un risultato simile a livello internazionale: fino ad ora il "Piccolo Maracanazo" è la massima vittoria internazionale nella storia del calcio di club professionisti del Venezuela.

Italchacao[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la prematura scomparsa di Mino D'Ambrosio nel 1980 (molto lamentata da tutta la comunità italiana del Venezuela), il Deportivo Italia non è riuscito a mantenere la leadership nel calcio venezuelano: gli "Azules" hanno ottenuto solo un modesto titolo di secondi classificati nel 1984.

Successivamente, nel luglio 1996, la squadra italo-venezuelana ha subito una grave crisi economica e fu costretta a vendere il suo franchising attraverso un accordo bilaterale con il sindaco di Chacao, un quartiere di Caracas. Più tardi, il sindaco di Chacao Irene Sáez ed il presidente del Deportivo Italia, il signor Eligio Restifo, attraverso l'intervento del Sig. Jaime Meier e del Ministro dello Sport del Brasile (il signor Edson Arantes Do Nascimento, detto Pelé), entrò in discussione con i dirigenti del Parmalat di San Paolo. La multinazionale italiana Parmalat, dopo aver studiato il caso, decise di investire nel calcio venezuelano. Così, nell'agosto 1996, fu fondato il "Football Club Deportivo Chacao".

Successivamente, nell'agosto 1998, con delibera congiunta dei consigli di amministrazione di Parmalat, dell'Associazione Italiana Deportivo Italia e del Deportivo Chacao FC, fu accettato di cambiare il nome del club in Football Club Deportivo Italchacao, s.a., al fine di preservare i colori, stemmi e la storia di più di 50 anni del Deportivo Italia.

Italchacao è stato il Campione del Venezuela nella stagione 1998-1999, dopo aver battuto il Deportivo Tachira 5 a 1 a Caracas e 2 a 1 a San Cristóbal. In questo modo l'Italchacao aggiunse un'altra stella al simbolo delle quattro stelle guadagnate dal Deportivo Italia, e si guadagnò il diritto di rappresentare il Venezuela nel torneo 1999 Pre-Libertadores contro club del Messico.

Nella successiva stagione 1999-2000, l'Italchacao è arrivato secondo nel campionato nazionale, vincendo di nuovo il diritto di rappresentare il Venezuela nella "Pre-Libertadores" 2000 del torneo contro i club messicani (ma fu subito eliminato).

Nella stagione 2000-2001, il Deportivo Italchacao vinse il diritto di rappresentare il Venezuela alla "Copa Club Merconorte 2001". La squadra italo-venezuelana affrontò il Messico (Guadalajara), la Colombia (Millonarios di Bogotá) e gli Stati Uniti (MetroStars di New York): l'Italchacao vinse 4 delle 6 partite (con un forfait del Guadalajara) del gruppo B, ma anche così è stato eliminato a causa della differenza reti con il Millonarios.

Nel gruppo B della Coppa Merconorte del 2001, si sono avuti i seguenti risultati:

Squadre (gruppo B) Punti Part. V P S GF GS GD Partite con il Deportivo Italchacao
Colombia Millonarios 12 6 4 0 2 10 7 +3 Millonarios 5:0 Italchacao -------- Italchacao 3:0 Millonarios
Venezuela Deportivo Italchacao 12 6 4 0 2 9 8 +1
Stati Uniti MetroStars 9 6 3 0 3 8 5 +3 MetroStars 2:0 Italchacao -------- Italchacao 2:1 MetroStars
Messico C.D. Guadalajara 3 6 1 0 5 3 10 −7 Guadalajara forf. Italchacao ----- Italchacao 2:0 Guadalajara

Tra i giocatori che sono passati attraverso i suoi ranghi a partire dagli anni novanta fino ad oggi vale la pena menzionare: Manuel Sanhouse, Gilberto Angelucci, Ailton Da Silva, Rogerio Pereira, Ruben Forestello, Giovanni Perez, Bidoglio Pablo Héctor Rubén Yori, Emilio Renteria Alejandro Cichero e Félix José Hernández. Inoltre tra gli idoli dei suoi fans vi erano: Leopoldo Jiménez, Daniel Dieci, Vicente Suanno e Cristian Casseres.

Ritorna il nome "Deportivo Italia"[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore del Deportivo Italia David McIntosh Parra contro il Cruzeiro del Brasile nella Copa Libertadores del 2010

Nella stagione 2006/2007 la squadra è ritornata al suo nome originale Deportivo Italia Fútbol Club. Ma nella successiva stagione 2007/2008 la squadra, quando era al sesto posto, ebbe un importante cambio di dirigenza: il consiglio di amministrazione alla fine della campagna acquisti decise di non continuare a guidare la squadra e diede la leadership degli "Azules" al venezuelano Mario Hernández Cova.

Nel 2008, con il direttore Eduardo Sarago, il Deportivo Italia ha vinto il "Torneo Apertura", battendo l'Aragua FC (0-2) il 30 novembre, e questa vittoria ha qualificato gli "Azules" per la Copa Libertadores del 2010.

Nella stagione 2009/2010 ottenne il terzo posto[7] e così ottenne il diritto a giocare la "Pre-Libertadores" del 2011. Anche nel Torneo "Clausura 2010", la squadra degli "Azules" han ottenuto buoni risultati[8].

Il Deportivo Italia ha cambiato nome in Deportivo Petare nell'estate del 2010. Ma vi è un contenzioso in corso [9] , perché vi è una forte opposizione a questo cambiamento da parte della comunità italiana di Caracas.[10]

Deportivo Italia nella "Copa Libertadores"[modifica | modifica wikitesto]

Il Deportivo Italia -nell'epoca d'oro della gestione D'Ambrosio- partecipò sette volte alla Copa Libertadores, nella seguente maniera:

  • Qualificazioni: Quarti (1969) e Primo Turno (1964,1966,1967,1971,1972 e 1985).
  • Più famosa vittoria: 03/03/1971 (a Rio de Janeiro/Maracanã) D. Italia 1:0 Fluminense (Campione del Brasile), con rete di M. Tenorio.
  • Migliore vittoria casalinga: 05/03/1969 (a Caracas) D. Italia 2:0 Unión Magdalena (Colombia), con reti di Maravic and Nitti.
  • Migliore vittoria esterna: 01/03/1966 (a Lima) D. Italia 2:1 Alianza Lima (Peru), con 2 reti di Zeica.
  • Migliore attuazione: Quarti nella Copa Libertadores del 1969.[11]

Partite[modifica | modifica wikitesto]

Le partite fatte dal Deportivo Italia nella "Libertadores" sono (tra parentesi i giocatori che hanno segnato):

Copa Libertadores del 1964 (come Campione del Venezuela)

Preliminarie: 03/04/64 (in Caracas) D. Italia 0:0 Bahia

Preliminarie: 07/04/64 (in Caracas) D. Italia 2:1 Bahia (Jaime, Iranildo)

Primo Turno: 03/05/64 (in Guayaquil) D. Italia 1:0 Barcelona (Zequinha)

Primo Turno: 07/05/64 (in Santiago del Cile) D. Italia 0:4 Colo Colo

Primo Turno: 17/05/64 (in Caracas) D. Italia 1:2 Colo Colo (Jaime)

Primo Turno: 24/05/64 (in Caracas) D. Italia 0:3 Barcelona

Copa Libertadores del 1966 (come vice-campione del Venezuela)

Primo Turno: 05/02/66 (in Caracas) D. Italia 1:1 Lara (A. Nitti)

Primo Turno: 09/02/66 (in Caracas) D. Italia 2:2 Universitario (Zeica, Tacoronte)

Primo Turno: 12/02/66 (in Caracas) D. Italia 3:1 Alianza Lim (Tacoronte, Zeica, Nitti)

Primo Turno: 17/02/66 (in Caracas) D. Italia 0:3 River Plate

Primo Turno: 23/02/66 (in Caracas) D. Italia 1:2 Boca Juniors (Vicente)

Primo Turno: 01/03/66 (in Lima) D. Italia 2:1 Alianza Lima (Zeica, 2 goal)

Primo Turno: 08/03/66 (in Buenos Aires) D. Italia 2:5 Boca Junior (Nitti, 2 goal)

Primo Turno: 10/03/66 (in Buenos Aires) D. Italia 1:2 River Plate (Nitti)

Primo Turno: 13/03/66 (in Lima) D. Italia 2:1 Universitario (Nitti, Tacoronte)

Primo Turno: 17/03/66 (in Caracas) D. Italia 1:0 Lara (A. Nitti)

Copa Libertadores del 1967 (come Campione del Venezuela)

Primo Turno: 11/02/67 (in Caracas) D. Italia 1:0 D.Galicia (Elmo)

Primo Turno: 22/02/67 (in Caracas) D. Italia 0:3 Cruzeiro

Primo Turno: 11/03/67 (in Lima) D. Italia 0:3 Universitario

Primo Turno: 15/03/67 (in Lima) D. Italia 2:5 Sport Boys (Dirceu, Cazorla: autogoal)

Primo Turno: 20/03/67 (in Belo Horizonte) D. Italia 0:4 Cruzeiro

Primo Turno: 25/03/67 (in Lima) D. Italia 0:0 Sport Boys

Primo Turno: 28/03/67 (in Lima) D. Italia 0:1 Universitario

Primo Turno: 19/04/67 (in Caracas) D. Italia 0:0 D.Galicia

Copa Libertadores del 1969 (come vice-campione del Venezuela)

Primo Turno: 23/02/69 (in Caracas) D. Italia 2:0 U.D.Canarias (Mateo, Nitti)

Primo Turno:01/03/69 (in Caracas) D. Italia 2:1 Deportivo Cali (M. Mateo, 2 goal)

Primo Turno: 05/03/69 (in Caracas) D. Italia 2:0 Unión Magdalena (Maravic, Nitti)

Primo Turno: 09/03/69 (in Caracas) D. Italia 1:1 U.D.Canarias (Maravic)

Primo Turno: 13/03/69 (in Cali) D. Italia 0:3 Deportivo Cali

Primo Turno: 16/03/69 (in Santa Marta) D. Italia 0:3 Unión Magdalena

Quarti: 27/03/69 (in Caracas) D. Italia 0:0 Cerro Porteño

Quarti: 31/03/69 (in Asunción) D. Italia 0:1 Cerro Porteño

Quarti: 04/04/69 (in Santiago) D. Italia 0:4 Universidad Católica

Quarti: 15/04/69 (in Caracas) D. Italia 3:2 Universidad Católica (Alvez, Adair 2 goal)

Copa Libertadores del 1971 (come vice-campioni del Venezuela)

Primo Turno: 31/01/71 (in Caracas) D. Italia 3:3 D.Galicia (Beto, Militello 2 goal)

Primo Turno: 10/02/71 (in Caracas) D. Italia 0:3 Palmeiras

Primo Turno: 17/02/71 (in Caracas) D. Italia 0:6 Fluminense

Primo Turno: 25/02/71 (in San Paolo) D. Italia 0:1 Palmeiras

Primo Turno: 03/03/1971 (in Rio de Janeiro) D. Italia 1:0 Fluminense (Tenorio)

Primo Turno: 14/03/71 (in Caracas) D. Italia 3:2 D.Galicia (Alcyr, Negri, Useche)

Copa Libertadores del 1972 (come vice-campione del Venezuela)

Primo Turno: 13/02/72 (in Valencia) D. Italia 1:1 Valencia (Rui)

Primo Turno: 19/02/72 (in Caracas) D. Italia 0:1 Peñarol

Primo Turno: 04/03/72 (in Caracas) D. Italia 2:0 Valencia (M.Mateo, 2 goal)

Primo Turno: 12/03/72 (in Montevideo) D. Italia 1:5 Peñarol (Alcyr)

Copa Libertadores del 1985 (come vice-campione del Venezuela)

Primo Turno: 10/03/85 (in San Cristóbal) D. Italia 0:0 D.Táchira

Primo Turno: 17/03/85 (in Caracas) D. Italia 0:3 Blooming

Primo Turno: 21/03/85 (in Caracas) D. Italia 0:3 Oriente Petrolero

Primo Turno: 24/03/85 (in Caracas) D. Italia 1:3 D.Táchira (Zé Luis)

Primo Turno: 04/04/85 (in Santa Cruz) D. It. 1:3 Oriente Petrolero (Carlos Alberto)

Primo Turno: 07/04/85 (in Santa Cruz) D. Italia 0:8 Blooming

Dopo l'Era D'Ambrosio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'era D'Ambrosio i risultati del deportivo Italia non furono alla stessa altezza internazionalmente. Come "Deportivo Italchacao" fu subito eliminato negli incontri preliminari del Torneo Pre-Libertadores del 2000 e 2001, contro squadre messicane (Atlante, CF America, Atlas, Cruz Azul) a Città del Messico e Guadalajara[12]

Solo nella Copa Libertadores del 2010[13] la squadra degli Italo-venezuelani (nuovamente con il nome originale "Deportivo Italia") fu capace di arrivare al secondo turno di questa Coppa della CONMEBOL sudamericana. Ma gli "Azzurri" riuscirono solo a pareggiare 2 a 2 a Caracas con il Cruzeiro del Brasile, grazie alle reti di Blanco e McIntosh nel gruppo 7 del secondo turno.[14]

Il Deportivo Italia è stato eliminato nell'aprile 2010 con questi risultati:

Squadre (Gruppo 7) Partite V P S GF GS GD Punti
Argentina Vélez Sársfield 6 4 1 1 10 5 +5 13
Brasile Cruzeiro 6 3 2 1 12 6 +6 11
Cile Colo-Colo 6 2 2 2 8 10 −2 8
Venezuela Deportivo Italia 6 0 1 5 4 13 −9 1
  COL CRU ITA VÉL
Colo-Colo 1–1 1–0 1–1
Cruzeiro 4–1 2–0 3–0
Deportivo Italia 2–3 2–2 0–1
Vélez Sársfield 2–1 2–0 4–0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copa Venezuela 1961
  2. ^ Universidad Catolica Andres Bello. "Años de ensueño: la Era D'Ambrosio" p.34
  3. ^ 1961 Campionato (in spagnolo)
  4. ^ Fantoni (in spagnolo)
  5. ^ Foto della squadra Deportivo Italia nel 1964, Copa Libertadores
  6. ^ Alcuni giocatori della squadra che ha fatto il Piccola Maracanazo nel 1971, con gol di Tenorio
  7. ^ Risultati Primera Division
  8. ^ Clausura 2010
  9. ^ Vogliamo che resti il Deportivo Italia [1]
  10. ^ Video circa la forte opposizione al nome cambiato
  11. ^ Foto della squadra nella Copa Libertadores del 1969
  12. ^ Prelibertadores 2000 and 2001
  13. ^ Foto della squadra nella Copa Libertadores del 2010
  14. ^ Video of Deportivo Italia-Cruzeiro 2:2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Briceño, Javier. Años de ensueño: la Era D'Ambrosio (de "Un sueno llamado Deportivo Petare"). Universidad Catolica Andres Bello (Publicaciones y tesis). Caracas, 2013 ([2])
  • Vannini, Maria. Italia y los Italianos en la historia y en la cultura de Venezuela. Oficina Central de Información. Caracas, 1966.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]