Deportazione di tatari di Crimea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sürgünlik (parola crimeana che significa esilio) fu la deportazione di tatari di Crimea nel 1944 verso la RSS Uzbeka.

La deportazione ebbe inizio il 18 maggio 1944 in tutte le località abitate dai crimeani. Più di 32.000 truppe della NKVD parteciparono all'azione. 193.865 tatari crimeani furono deportati, 151.136 dei quali verso la RSS Uzbeka, 8.597 verso la RSSA dei Mari, 4.286 verso la RSS Kazaka e i rimanenti 29,846 in diversi oblast della RSSF Russa.

Dal maggio al novembre 10.105 tartari crimeani morirono di fame in Uzbekistan (il 7% dei deportati nella RSS Uzbeka). Circa 30.000 (il 20%) morirono in esilio nel primo anno e mezzo, secondo i dati del NKVD, mentre questa cifra salirebbe al 46% secondo attivisti tatari crimeani.

Gli attivisti crimeani chiedono il riconoscimento del Sürgünlik come genocidio[1] .

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Crimean Tatars Call On Kyiv To Restore Their Rights in Radio Free Europe - Radio Liberty, 12 Dicembre 2005. URL consultato il 14 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]