Denis d'or

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Denis d'or
Informazioni generali
Origine Repubblica Ceca
Inventore Václav Prokop Diviš
Classificazione Cordofoni a tastiera, a corde percosse
Utilizzo
Prototipo di strumento musicale

Il Denis d'or è il primo strumento musicale elettrico della storia[1]. Fu inventato e costruito dal teologo e scienziato ceco Václav Prokop Diviš nella parrocchia della città morava di Přímětice, nei pressi di Znojmo, nel sud-est dell'attuale Repubblica Ceca. L'esistenza di questo strumento musicale è documentata per la prima volta nel 1753 (il teologo tedesco Johann Ludwig Fricker ne parlò nel giornale dell'università di Tubinga[2]), ma è ragionevole credere che l'invenzione esistesse già da qualche anno, anche se gli scritti di Diviš risalenti a quel periodo non ne parlano. Dopo la morte dello scienziato, avvenuta nel 1765, l'unico esemplare di Denis d'or fu venduto, e forse spedito a Vienna, dove scomparve senza lasciare traccia. Come se non bastasse, i documenti sopravvissuti che lo riguardano sono pochi e brevi, al punto che di esso non si riesce a delineare che un'immagine molto frammentaria.

Le poche informazioni che possediamo:

Il Denis d'or aveva 14 registri e il suo complesso meccanismo era contenuto in una cassa di legno dotata di una tastiera e un pedale. Le dimensioni erano all'incirca 150 cm di lunghezza, largo 90 e alto 120. Sostanzialmente era un cordofono a corde percosse. La sospensione e il tiraggio delle numerose corde di metallo (si dice fossero 790) era molto complicato: l'ingegnoso meccanismo era tale che il Denis d'or poteva imitare il suono di una gran varietà di altri strumenti (arpe e liuti, altri cordofoni come il clavicembalo, e persino strumenti a fiato). Ma la caratteristica più peculiare di questo strumento era un congegno che consentiva all'esecutore, ogni volta che lo desiderasse, di indurre corrente elettrica nelle corde di ferro per alterare la qualità del suono. Questa era una novità assoluta per l'epoca.

Diviš fu il primo a immaginare una connessione tra musica ed elettricità, prima di lui nessuno aveva intuito le potenzialità estetiche degli effetti elettroacustici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hugh Davies. "Denis d'or". Grove Music Online. Oxford Music Online. 7 Oct. 2009
  2. ^ Tübingische Berichte von gelehrten Sachen, XXX, July 1754, p. 395.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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