Demografia della Svizzera

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La demografia della Svizzera concerne lo stato e il movimento della popolazione permanentemente residente nella Confederazione elvetica.

Dati principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Popolazione permanentemente residente il 31 dicembre 2011: 7.954.700[1]
  • Percentuale di uomini: 49.3[1]
  • Percentuale di donne: 50.7[1]
  • Gruppi di età
Dagli 0 ai 19 anni: 20,6%[1]
Dai 20 ai 39 anni: 26,7%[1]
Dai 40 ai 64 anni: 35,5%[1]
Oltre i 65 anni: 17,2%[1]
  • Popolazione straniera: 22,6%[1]
  • Crescita della popolazione: 1,1%[1]
  • Speranza di vita degli uomini: 80,3 anni[1]
  • Speranza di vita delle donne: 84,7 anni[1]
  • Economie domestiche di una persona: 1.268.300[1]
  • Economie domestiche familiari con figli: 1.084.300[1]
  • Numero di persone che mediamente compongono un’economia domestica: 2,18[1]

Popolazione residente[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione per cantone[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l’Ufficio federale di statistica, al 31 dicembre 2011.

Cantone Popolazione totale[2] percentuale di stranieri[3]
Uri-coat of arms.svg Uri 35.381 9,9%
Schwytz-coat of arms.svg Svitto 147.881 18,8%
Nidwald-coat of arms.svg Nidvaldo 41.311 11,7%
Obwald-coat of arms.svg Obvaldo 35.878 13,4%
Lucerne-coat of arms.svg Lucerna 381.879 16,6%
Zurich-coat of arms.svg Zurigo 1.392.026 24,5%
Glaris-coat of arms.svg Glarona 39.214 21,4%
Zug-coat of arms.svg Zugo 115.084 24,8%
Berne-coat of arms.svg Berna 984.726 13,4%
Fribourg-coat of arms.svg Friborgo 284.546 19,4%
Solothurn-coat of arms.svg Soletta 256.941 19,5%
Bale-coat of arms.svg Basilea città 186.221 33,4%
BaleCampagne-coat of arms.svg Basilea Campagna 275.321 19,5%
Schaffhouse-coat of arms.svg Sciaffusa 77.107 23,7%
AppenzellRI-coat of arms.svg Appenzello interno 15.741 9,8%
AppenzellRE-coat of arms.svg Appenzello esterno 53.307 14,2%
St.Gallen-coat of arms.svg San Gallo 483.101 22,1%
Grisons-coat of arms.svg Grigioni 193.349 16,9%
Argovie-coat of arms.svg Argovia 618.147 22,4%
Tessin-coat of arms.svg Ticino 336.888 26,6%
Thurgovie-coat of arms.svg Turgovia 251.939 22,3%
Vaud-coat of arms.svg Vaud 725.791 31,4%
Valais-coat of arms.svg Vallese 316.773 21,3%
Neuchatel-coat of arms.svg Neuchâtel 173.123 23,6%
Coat of Arms of Geneva.svg Ginevra 460.348 36,2%
Jura-coat of arms.svg Giura 70.532 12,6%
Switzerland-coat of arms.svg Svizzera 7.952.555 22,6 %

Crescita, invecchiamento, immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Anno Abitanti[4]  % stranieri[4]  % > 59 anni[4]
1798 1 664 832 - -
1837 2 190 258 - -
1850 2 392 740 2,9 -
1860 2 510 494 4,6 8,4
1870 2 655 001 5,7 9,0
1880 2 831 787 7,4 9,0
1888 2 917 754 7,8 9,4
1900 3 315 443 11,6 9,3
1910 3 753 293 14,7 8,9
1920 3 880 320 10,4 9,3
1930 4 066 400 8,7 10,7
1941 4 265 703 5,2 13,1
1950 4 714 992 6,1 14,0
1960 5 429 061 10,8 15,1
1970 6 269 783 17,2 16,4
1980 6 365 960 14,8 18,3
1990 6 873 687 18,1 19,2
2000 7 288 010 20,5 20,2
2010 7 870 134 22,4 22,7

Immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'immigrazione in Svizzera concerne il flusso migratorio verso la Confederazione elvetica. Al 31 dicembre 2011 gli stranieri costituisco il 22,6% della popolazione residente (1.816.000 in termini assoluti). 288.000 provengono dall'Italia, 275.300 dalla Germania, 223.700 dal Portogallo, 109.300 dalla Serbia, 99.900 dalla Francia, 71.400 dalla Turchia. Complessivamente, l'85% degli immigrati proviene dall'Europa.[5]

Sviluppo storico[modifica | modifica wikitesto]

L'immigrazione ugonotta[modifica | modifica wikitesto]

La prima ondata migratoria di cui beneficia la Svizzera è costituita, in età moderna, dai rifugiati religiosi; in particolare si stabiliscono nella Confederazione gruppi di protestanti in fuga da Francia e Italia, dove sono perseguitati.[6] Nel 1542 giungono a Ginevra alcune famiglie lucchesi convertitesi al protestantesimo, seguite, alcuni anni dopo, dagli ugonotti francesi.[6] Nel complesso circa 3.000 rifugiati si stabiliscono nella città di Calvino, dove si attivano come stampatori.[6] Altri profughi si stabiliscono a Basilea, Zurigo, Losanna (accedendo con borse di studio all’Accademia) e Sciaffusa dove impiantarono attività commerciali e setifici[6] Alla fine del XVII secolo il flusso migratorio verso la Svizzera riprende. Dopo la revoca dell’Editto di Nantes nel 1685 dal Regno di Francia giungono nella Svizzera romanda (in particolare nelle vallate del Cantone di Neuchâtel e del Giura) circa 20.000 ugonotti,[6] che importano e sviluppano l’industria orologiera (rimasta sino ad oggi un tratto distintivo delle esportazioni svizzere).[7] Perseguitati nella Savoia perché protestanti (→ Pasque piemontesi), nel 1687 arriva a Ginevra anche un primo contingente di 2.500 Valdesi.[8]

L'immigrazione tedesca[modifica | modifica wikitesto]

La seconda ondata migratoria proviene, a metà Ottocento, dalla Confederazione germanica: si tratta soprattutto di liberali (intellettuali e militari) in fuga dalla politica conservatrice attuata da Klemens von Metternich nel Granducato di Baden.[9] Il flusso verso la Svizzera si accentua dopo la Guerra franco-prussiana e l'unificazione tedesca (quando si verifica anche una massiccia espulsione di cittadini tedeschi dalla Francia) ed è concomitante con lo sviluppo industriale svizzero.[10] I cittadini tedeschi restano il principale gruppo straniero presente nella Confederazione sino agli anni trenta, quando vengono numericamente superati dagli immigrati italiani.

L'immigrazione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Italo-svizzeri.

Grazie alla firma di un trattato nel 1868 (che assicura reciprocamente ai cittadini di Italia e Svizzera la libertà di accesso e di domicilio nei due paesi), cresce rapidamente il numero di lavoratori italiani in Svizzera (da 41.000 nel 1880 a 203.000 nel 1910).[11] Gli immigrati si dirigono prevalentemente nelle città della Svizzera tedesca e nel Canton Ticino dove trovano lavoro nell'edilizia e nei cantieri ferroviari. Il flusso si intensifica dopo la Seconda guerra mondiale e l'Italia rimane - per la Svizzera - il principale paese di provenienza di immigrati sino agli anni novanta (quando inizia l'afflusso di cittadini provenienti dalla Jugoslavia). Ancora oggi quella italiana resta la comunità straniera più numerosa presente nella Confederazione.[11]

Immigrazione: paesi di provenienza[modifica | modifica wikitesto]

Anno Numero di stranieri[4]  % di stranieri sul totale della popolazione[4] Principale paese di provenienza[12] (decennio)
1850 69.389 2,9 Wappen Deutscher Bund.svg Confederazione germanica
1860 115.483 4,6 Wappen Deutscher Bund.svg Confederazione germanica
1870 151.335 5,7 Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
1880 209.252 7,4 Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
1888 227.585 7,8 Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
1900 384.591 11,6 Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
1910 551.734 14,7 Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
1920 403.553 10,4 Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
1930 353.777 8,7 Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
1941 221.817 5,2 Italia Regno d'Italia
1950 287.615 6,1 Italia Italia
1960 586.339 10,8 Italia Italia
1970 1.078.403 17,2 Italia Italia
1980 942.162 14,8 Italia Italia
1990 1.244.137 18,1 Italia Italia
2000 1.494.042 20,5 Jugoslavia Jugoslavia
2010 1.762.910 22,4 Germania Germania

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note
  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n Popolazione - Le cifre principali, Ufficio federale di statistica, consultato il 20 settembre 2012
  2. ^ Ständige Wohnbevölkerung nach Alter, Altersmasszahlen und Kanton, am 31.12.2011, Ufficio federale di statistica, consultato il 20 settembre 2012
  3. ^ Bestand der ständigen ausländischen Wohnbevölkerung nach Wohnkanton und Ausländergruppe Ende April 2012 (PDF). Ufficio federale della migrazione, consultato il 20 settembre 2012
  4. ^ a b c d e Popolazione in Dizionario storico della Svizzera.
  5. ^ (IT) Ufficio federale di statistica
  6. ^ a b c d e Rifugiati per fede in Dizionario storico della Svizzera.
  7. ^ Orologeria in Dizionario storico della Svizzera.
  8. ^ Valdesi in Dizionario storico della Svizzera.
  9. ^ Confederazione germanica in Dizionario storico della Svizzera.
  10. ^ Germania in Dizionario storico della Svizzera.
  11. ^ a b Italia in Dizionario storico della Svizzera.
  12. ^ (IT) (IT) Dieter Fahrni, Storia della Svizzera. Sintesi storica di un piccolo paese dalle origini fino ai nostri giorni, Stehle Druck AG, 1994, ISBN 3-908102-18-9. (dal 1850 al 1900). (FR) (PDF) OFS - La population étrangère en Suisse - édition 2005(dal 1900 al 2000). (IT) Ufficio federale di statistica (per il 2010)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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