Demidoff
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Quella dei Demidoff (in russo Демидов, al plurale Демидовы) è una famiglia nobile originaria di San Pietroburgo.
Nota linguistica: il nome di questa famiglia è stato tradizionalmente reso nel nostro alfabeto "alla francese", con una grafia inesatta e priva di scientificità. Secondo le norme della traslitterazione scientifica dall'alfabeto cirillico all'alfabeto latino, si dovrebbe scrivere "Demidov", sebbene sia giocoforza utilizzare la forma ormai consolidata dall'uso in lingua italiana.
Il primo artefice della ricchezza familiare fu Demid Antuf'ev, che era un artigiano che esercitava la professione di fabbro a Tula nel Seicento. Sui figlio Nikita aveva continuato l'impresa paterna, specializzandosi soprattutto nella realizzazione di armi, che divennero note per la loro perfezione tecnica.
Nel 1712 Tula fu visitata da Pietro il Grande e concesse Nikita di costruire la prima vera fabbrica d'armi in Russia, l'Arsenale di Tula, ancora oggi attiva e conosciuta come Tulsky Oruzheiny Zavod (TOZ), che divenne la principale del suo paese e permise alla Russia di affrancarsi dalla fornitura di armi dall'estero. La sua produzione fu fondamentale per la vittoria nella guerra contro la Svezia. In ringraziamento al padre, lo Zar concesse a Nikita di cambiare il proprio cognome da Antuf'ev a Demidoff, e grazie alle capacità imprenditoriali sue e dei suoi discendenti, la sua famiglia divenne una delle più ricche della sua epoca in Russia. Grazie alla notevole disponibilità di denaro essi si poterono dedicare a opoere culturali e filantropiche. Non tardarono ad arrivare anche titoli nobiliari, prima di conte, poi di principe.
Nei decenni successivi la città diventò il più grande centro per la lavorazione dell'acciaio dell'Est europeo. Il museo delle armi, il più antico della città, fu inaugurato nel 1724 dai Demidoff.
Esponente di spicco fu il Conte Nicola Demidoff, nato nel 1733 che si distinse durante la guerra contro i turchi e poi contro Napoleone (1812), quando armò a proprie spese un intero reggimento.
Si dedicò in seguito alla carriera diplomatica e nel 1822 si recò a Firenze, che da allora divenne la patria di elezione della sua famiglia, che risiedeva (inizialmente) al palazzo Serristori. I Demidoff infatti continuavano a curare il proprio impero industriale in Russia, ma sceglievano Firenze per le vacanze e la villeggiatura. Nicola, instancabile collezionista di opere d'arte e finanziatore di opere umanitarie e filantropiche, aveva acquistato una sontuosa villa nella zona della chiesa di San Donato in Polverosa, chiamata appunto Villa San Donato o Villa Demidoff. In questa fastosa dimora, un tempo circondata da un ampio parco, i Demidoff influenzarono profondamente la vita culturale cittadina, attraverso il magnifico stile di vita che vi conducevano, quasi una sfida alla nobiltà toscana di allora. Dimostrando una grande attenzione al mondo dell'arte edella cultura e raccogliendo un straordinaria collezione, favorirono la conoscenza in Toscana della pittura storica francese (Ingres, Delacroix, Delaroche) e la diffusione dell'arte applicata di altissimo livello, soprattutto nel campo del mobilio e degli object d'art, proteggendo artisti come Lorenzo Bartolini e Giuseppe Bezzuoli. Di quella fastosa residenza, danneggiata durante la seconda guerra mondiale, oggi non resta che uno scheletro circondato da palazzi.
Il figlio di Nicola, Anatolio Demidoff, fu nominato primo Principe di San Donato dal Granduca Leopoldo II. Ricchissiomo committente di artisti romantici, fece realizzare per Firenze un monumento al padre di Lorenzo Bartolini, che donò in seguito al comune di Firenze e che si trova oggi in piazza Demidoff. Nel 1859 egli comprò la villa già usata da Napoleone Bonaparte e, dopo averla usata come residenza, la trasformò in museo (per questo viene anche chiamata Villa Demidoff di San Martino).
[modifica] Albero genealogico
Demid Antoufe'v (1624-1664)
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└─Akinfiy Nikita Demidoff (1678-1745)
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├─Prokofiy Demidoff (1710-1786)
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├─Grigory Akinfievitch Demidoff (1715-1761)
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└─Nikita Akinfievitch Demidoff (1724-1789)
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└─Conte Nicola Demidoff (1773-1828)
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├─Conte Paolo Demidoff (1798-1840)
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│ └─Conte Paolo II Demidoff, secondo Principe di San Donato (1839-1885)
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│ ├─Principe Elim Demidoff, terzo Principe di San Donato (1868-1943)
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│ ├─Nikita Demidoff(1872-1874)
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│ ├─Aurora Demidoff (1873-1904) sposò il conte palatino Nicola Giovanni Maria di Noghera (1875-1944)
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│ │ └─Elena Aurora Noghera (1898-1967) sposò Gastone Tissot (1891-1945)
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│ ├─Principe Anatole Demidoff, quarto Principe di San Donato (1874-1943)
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│ │ ├─Elena Demidoff (1901-1970)
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│ │ ├─Eugenia Demidoff (1902-1955)
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│ │ └─Aurora Demidoff(1909-1944)
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│ ├─Maria Demidoff (1877-1955) sposò il Principe Semen Semenovich Abamelik-Lazarev (1857-1916)
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│ │ └─Paul Karageorgevitch (adozione) Principe reggente di Jugoslavia (1893-1976)
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│ ├─Paolo Demidoff III (1879-1909)
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│ └─Elena Demidoff (1884-1959)
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└─Conte Anatolio Demidoff, primo Principe di San Donato (1813-1870), sposò Matilde Bonaparte
[modifica] Bibliografia
- R. Carapelli, Curiosità riguardanti i Demidoff a Firenze, in "Le Antiche Dogane", a. IX, n. 91, gennaio 2007, p. 10

