Demetrio il cronografo

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Demetrio il Cronografo (o Demetrio il cronista) (... – ...) è stato un cronista (storico) ebreo vissuto alla fine del III secolo a.C.,[1] che probabilmente abitò ad Alessandria d'Egitto e scrisse in greco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

I suoi scritti sono andati quasi completamente persi, e solo pochi frammenti sono sopravvissuti all'interno di successivi testi, come il Praeparatio Evangelica di Eusebio,[2] lo Stromateis di Clemente Alessandrino[3] ed in alcune citazioni del libro Sui Giudei dello storico Alessandro Poliistore (utilizzato da Eusebio).[4]

Dall'ortografia dei nomi propri, e da varie espressioni utilizzate, è evidente che Demetrio utilizzasse il testo biblico Septuaginta. Per la determinazione di alcune date si basò sull'esegesi biblica in uso tra gli ebrei palestinesi. Flavio Giuseppe utilizzò le cronache di Demetrio per il suo Antichità giudaiche, adottandone il sistema cronologico.[5]

Demetrio non è un apologo nel modo classico: il suo principale obbiettivo è la cronologia patriarcale, e non viene dato peso alle questioni teologiche.[6]

Frammenti[modifica | modifica wikitesto]

Esistono sei frammenti che sono solitamente considerati opera di Demetrio. Il primo (ritrovato nella Praeparatio Evangelica 9.19.4) parla del sacrificio di Isacco (Genesi, 22).

Il secondo è il più lungo che abbiamo. Anche lui si trova nel Praeparatio Evangelica 9.21.1-19 e parla della storia di Giacobbe, dall'emigrazione in Mesopotamia alla morte. Demetrio si sforza di stabilire una cronologia biblica, e fornisce le date di ogni evento della vita di Giacobbe, arrivando addirittura a specificare l'anno ed il mese di nascita di ognuno dei suoi figli. L'estratto si conclude con la genealogia di Levi fino a risalire ad Aronne e Mosè.

Il terzo frammento (Praeparatio Evangelica 9.29.1-3) è un estratto della storia di Mosè, con la genealogia di Ietro per poter dimostrare che Sefora, la moglie di Mosè, era una discendente di Abramo e Keturah. Il quarto frammento (Praeparatio Evangelica 9.29.15) narra la storia dell'addolcimento dell'acqua di Mara (Esodo 15-:22-27). Il quinto frammento (Praeparatio Evangelica 9.29.15-fine) è molto breve e tratta delle armi israeliti citate nel capitolo 14 dell'Esodo.[6]

L'ultimo frammento è stato conservato da Clemente di Alessandria (Stromateis i. 21, 141), il quale assegna alle cronache di Demetrio il titolo di Περὶ τῶν ἐν τῇ Ἰουδαίᾳ Βασιλέων. Questo frammento cerca di determinare con esattezza il periodo dell'esilio delle Dieci tribù perdute d'Israele, e quello delle tribù di Giuda e Beniamino fino a Tolomeo IV, nel cui regno visse probabilmente Demetrio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Watson E. Mills e Roger Aubrey Bullard, Demetrius the Chronographer in Mercer dictionary of the Bible, 1991, p. 208, ISBN 978-0-86554-373-7.
  2. ^ Eusebio, Praeparatio Evangelica, 9.19.4; 9.21.1-19; 9.29.1-3,15-16
  3. ^ Clemente Alessandrino, Stromateis, i. 21, 141
  4. ^ Craig A. Evans, Ancient texts for New Testament studies: a guide to the background literature, Hendrickson Publishers, 2005, p. 63, ISBN 978-1-56563-409-1.
  5. ^ 1901–1906 Jewish Encyclopedia, "Demetrius"
  6. ^ a b J. Hanson, Demetrius the Chronographer, a new Translation and Introduction in James Charlesworth (a cura di), The Old Testament Pseudepigrapha, vol. 2, 1985, pp. 843–847, ISBN 0-385-18813-7. (845)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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