Demetrio Naccari Carlizzi

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Demetrio Naccari Carlizzi

Demetrio Naccari Carlizzi (Roma, 3 aprile 1967) è un politico italiano.

Sposato (due volte) e padre di due figli; laureato alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Messina, perfeziona gli studi negli Stati Uniti. Dal 1994 è iscritto all'Ordine degli avvocati di Reggio Calabria.

È cultore all'Università di Messina, in Diritto Amministrativo ed autore di diverse pubblicazioni.

Inizia la carriera politica all'ombra del politico cosentino DC Riccardo Misasi. Dal 1997 al 2001 nella Giunta Falcomatà è vice Sindaco ed Assessore all'Organizzazione Risorse Umane, Sviluppo Locale ed Innovazione, Affari Generali, Area Legale e Contratti, Decentramento.

È inoltre autore del piano di innovazione tecnologica e della riqualificazione del personale, del cablaggio della città di Reggio Calabria e della riorganizzazione dei principali servizi pubblici comunali.

A dicembre 2001, dopo la prematura scomparsa di Italo Falcomatà, è stato Sindaco facente funzione del Comune di Reggio Calabria e candidato a Sindaco nel 2002.

Portavoce del gruppo consiliare La Margherita - Uniti nell'Ulivo al comune di Reggio Calabria, è componente della "cabina di regia" della "Consulta nazionale per il Mezzogiorno" della Margherita.

Nell'aprile 2005 è stato eletto consigliere regionale della Calabria nella lista: "la Margherita Democrazia è Libertà" nella circoscrizione di Reggio Calabria, successivamente nominato Presidente della seconda Commissione: "Bilancio e programmazione economica". Attualmente è anche componente della Commissione regionale antimafia, del Comitato regionale per la qualità delle leggi e della Commissione Affari Generali.

Il 15 giugno 2006 viene eletto Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria ad otto mesi di distanza dalla morte del suo predecessore, Francesco Fortugno, assassinato a Locri il 16 ottobre del 2005.

Dal 19 settembre al 27 novembre 2006 ricopre la carica di assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti nella giunta Loiero-bis a seguito di un rimpasto nel governo regionale. Si dimette nell'ambito della crisi regionale suscitata attorno alla gestione dei fondi strutturali che l'Unione europea destina agli enti locali per il periodo 2007-2013, insieme ai due assessori dei Democratici di Sinistra.

Nella nuova formazione dell'esecutivo è l'unico assessore della Giunta a non essere riconfermato. Rientra nella Giunta regionale il 30 novembre 2007 con la delega al Bilancio e al Patrimonio e svolge il ruolo di assessore fino a marzo 2010. Ricandidato al Consiglio regionale, è il primo dei non eletti nelle liste del Partito Democratico della circoscrizione di Reggio Calabria.

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Predecessore: Sindaco di Reggio Calabria (categoria) Successore:
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Italo Falcomatà 12 dicembre 2001 - 30 maggio 2002 Giuseppe Scopelliti
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