Deltametrina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo gruppo musicale, vedi Deltametrina (gruppo musicale).
Deltametrina
formula di struttura
Nome IUPAC
(S)-alfa-ciano-3-fenossibenzil(1R,3R)-3-(2,2-dibromovinil)-
2,2-dimetilciclopropano carbossilato
Nomi alternativi
Deltametrina
Deltamethrin
Decamethrin
Decis
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C22H19Br2NO3
Massa molecolare (u) 505,2
Aspetto Polvere cristallina incolore e inodore
Numero CAS [52918-63-5]
Numero EINECS 258-256-6
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0,5
Temperatura di fusione 98 °C (371,15 K)
Temperatura di ebollizione 300 °C (673,15 K)
Tensione di vapore (Pa) a 293,15 K 0,2·10−5
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 301 - 331 - 410
Consigli P 261 - 273 - 301+310 - 311 - 501 [1][2]

La deltametrina (C22H19Br2NO3) è un insetticida e acaricida della categoria dei piretroidi.

Proprietà fitosanitarie[modifica | modifica wikitesto]

La deltametrina agisce su un elevato numero di insetti e sulle forme mobili degli acari, prevalentemente per contatto e secondariamente per ingestione. Ha un forte potere abbattente ed è fotostabile, perciò manifesta una discreta persistenza. Come gli altri piretroidi, ha un'azione neurotossica, provocando la paralisi degli insetti in brevissimo tempo. Non penetra all'interno dei tessuti vegetali, perciò è usata come prodotto di copertura.[senza fonte]

Ambiti d'impiego[modifica | modifica wikitesto]

La deltametrina trova impiego in frutticoltura, viticoltura, olivicoltura, orticoltura, floricoltura, sulle piante ornamentali, sulle colture erbacee industriali (cereali, barbabietola, oleaginose, tabacco, cotone, ecc.), foraggicoltura, fungicoltura, pioppicoltura, vivaismo. Inoltre è usata anche per la disinfestazione delle granaglie immagazzinate.[senza fonte]

Per le sue prerogative (ampio spettro d'azione, azione per contatto ed elevato potere abbattente) si presta per combattere le forme adulte, anche volanti, e gli stadi preimmaginali che non penetrano all'interno dei tessuti vegetali. Per il suo potere abbattente si presta anche ad essere impiegato come biocida per esche avvelenate e trappole per cattura massale.[senza fonte]

Impatto ambientale[modifica | modifica wikitesto]

L'impatto ambientale è notevole: al pari di tutti i piretroidi, il deltametrina è scarsamente selettivo, perciò si rivela particolarmente nocivo nei confronti dell'artropodofauna utile. Il suo impiego deve pertanto essere limitato e circoscritto ad ambiti in cui l'effetto sull'artropodofauna utile è di basso impatto. È nocivo per gli organismi acquatici.[senza fonte]

Tossicità[modifica | modifica wikitesto]

La deltametrina è classificato come moderatamente tossico dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nei formulati commerciali autorizzati in Italia è classificato come nocivo o non classificato, secondo la concentrazione.

La LD50 nel ratto è superiore a 2000 mg/kg, sia per via orale sia per via dermale. Il rischio maggiore è quello legato all'ingestione, mentre, data la bassa volatilità, l'inalazione del principio attivo è difficile. Sulla pelle può provocare temporanee irritazioni. L'avvelenamento da deltametrina provoca forti dolori addominali, convulsioni, vomito e perdita di conoscenza. L'inalazione, per aerosol, provoca vertigine, cefalea, tosse.[senza fonte]

Aspetti normativi[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni le autorizzazioni ministeriali di alcuni preparati a base di deltametrina, utilizzati in prevalenza in agricoltura, sono state oggetto di revoca ai fini della riclassificazione. La deltametrina viene attualmente utilizzata anche in prodotti disinfestanti ad uso civile, in conformità con la nuova normativa sui biocidi.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 22.12.2011
  2. ^ Smaltire in un impianto d'eliminazione di rifiuti autorizzato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]