Delta del Niger

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Coordinate: 5°19′34″N 6°28′15″E / 5.326111°N 6.470833°E5.326111; 6.470833

Mappa della Nigeria che mostra gli stati tipicamente considerati facenti parte del delta del Niger: 1. Abia, 2. Akwa Ibom, 3. Bayelsa, 4. Cross River, 5. Delta, 6. Edo, 7.Imo, 8. Ondo, 9. Rivers.

Il Delta del Niger, la zona del delta del fiume Niger in Nigeria, è una regione geografica altamente popolata spesso denominata Oil Rivers perché nella zona vi era una volta una ricca produzione di olio di palma. Quest'area è stata sotto l'Oil Rivers Protectorate britannico dal 1885 fino al 1893, quando fu estesa e divenne il Niger Coast Protectorate.

Il Delta del Niger, come confermato dal governo nigeriano si estende per circa 70.000 chilometri quadrati coprendo il 7,5% del territorio nigeriano. L'area include gli stati di Abia, Akwa Ibom, Bayelsa, Cross River, Delta, Edo, Imo, Ondo e Rivers. Nella zona vivono circa 20 milioni di persone di 40 gruppi etnici diversi e che parlano 250 dialetti; gli Ijaw sono il gruppo etnico di maggiornanza. Le attività di sostentamento principali sono la pesca e l'agricoltura.

Quando la Nigeria è diventata una delle maggiori produttrici di petrolio del mondo, l'area ha visto sorgere molti siti per l'estrazione petrolifera. Sono estratti al giorno circa 2 milioni di barili in tutto il Delta del Niger. Dal 1975, la regione copre il 75% dell'esportazione totale del grezzo della Nigeria. La maggior parte del gas naturale prodotto nelle basi per l'estrazione petrolifera viene bruciato immediatamente o introdotto nell'atmosfera per una quantità stimata in circa 2,5 milioni di piedi cubici al giorno. Questa quantità equivale al 40% del consumo totale africano di gas naturale e costituisce la più grande emissione di gas serra del pianeta. La devastazione ambientale associata, causata dalle attività delle varie compagnie petrolifere operanti nell'area (ENI, Shell, Total, Chevron, Exxon Mobil)(come evidenziato da uno studio di impatto ambientale realizzato dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente - UNEP [1] e denunciato da alcune ong quali Amnesty International [2], Environmental Rights Action [3] [4],[5] [6] [7] e inchieste giornalistiche [8]) e la mancanza di una equa distribuzione delle ricchezze prodotte alla popolazione, sono state le cause determinanti il conflitto del delta del Niger, una serie di scontri etno-politici che si protraggono nella regione sin dagli anni novanta. In questo contesto, opera anche il Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger (MEND, Movement for the Emancipation of the Niger Delta). La disastrosa situazione ambientale e sociale in cui versa il delta del Niger viene ribadita dalla sentenza della Corte di Giustizia della Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale (Ecowas, dicembre 2012), che evidenzia come le compagnie petrolifere che operano nel paese (Nigerian National Petroleum Company, Shell Petroleum Development Company, ELF Petroleum Nigeria ltd, AGIP Nigeria PLC, Chevron Oil Nigeria PLC, Total Nigeria PLC and Exxon Mobil) siano responsabili, con la copertura del governo nazionale, per i gravi e ripetuti abusi perpetrati e sottolinea l'esigenza per il governo stesso di riportare tali società alle proprie responsabilità [9] [10]

Le recenti destabilizzazioni nell'area del delta[modifica | modifica sorgente]

Il Delta del Niger visto dallo spazio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger e conflitto del delta del Niger.

Le attività delle popolazioni indigene locali condotte contro le raffinerie di petrolio e gli oleodotti ha provocato una forte destabilizzazione dell'intera regione e sono soprattutto la prostituzione . Recentemente, molti ostaggi di compagnie petrolifere straniere, tra cui la Shell, la Chevron, l'Agip, sono stati catturati nel corso di violenti attacchi e tenuti come prigionieri, usati poi come arma di ricatto verso il potere forte delle multinazionali. Questa situazione ha provocato inoltre una ingente mobilitazione dell'esercito governativo che ha militarizzato l'intera zona, soprattutto le zone costiere.

Nel dicembre del 2006, nel corso di un attacco ad una stazione dell'Agip a Brass, nello stato di Bayelsa, sono stati rapiti tre dipendenti italiani ed un libanese. Il 17 gennaio 2007 uno dei rapiti, Roberto Dieghi, è stato liberato perché in cattive condizioni di salute.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nigeria
  2. ^ Io pretendo dignità - Responsabilità delle aziende - Nigeria
  3. ^ Eni in Nigeria: “Scaroni mente” - nigrizia.it /
  4. ^ http://www.ilcambiamento.it/multinazionali/eni_delta_niger_scempi_ambientali.html/
  5. ^ http://www.missionaridafrica.org/news.asp?t=04%2F10%2F2012+5.18.47&anno=2011&p=108/
  6. ^ Diritti Globali - Il Delta del Niger irrompe nell'assemblea degli azionisti Eni/
  7. ^ http://www.corriere.it/ambiente/11_settembre_02/nigeria-onu-disastro-ecologico_e3f9f668-d5a1-11e0-b96a-5869f8404a57.shtml./
  8. ^ Report smaschera Eni e Shell: hanno rovinato il Delta del Niger - Pianeta.it
  9. ^ Io pretendo dignità - Responsabilità delle aziende - Nigeria
  10. ^ http://www.courtecowas.org/site2012/pdf_files/decisions/judgements/2012/SERAP_V_FEDERAL_REPUBLIC_OF_NIGERIA.pdf