Defenders of the Faith

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Defenders Of The Faith
Artista Judas Priest
Tipo album Studio
Pubblicazione 4 gennaio 1984
Durata 39 min : 43 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere[1] Heavy metal
NWOBHM
Etichetta Columbia
Produttore Tom Allom
Registrazione settembre-novembre 1983
presso gli Ibiza Sound Studios (Spagna)
Certificazioni
Dischi di platino Canada Canada (1)[2]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (1)[3]
(vendite: 1 000 000+)
Judas Priest - cronologia
Album precedente
(1982)
Album successivo
(1985)

Defenders of the Faith è il nono album in studio della band heavy metal britannica dei Judas Priest, pubblicato dalla Columbia Records il 4 gennaio 1984. Dall'album sono stati estratti i tre singoli Freewheel Burning, Some Heads Are Gonna Roll e Love Bites. È stato certificato disco di platino dalla RIAA per le vendite negli Stati Uniti.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

È l'album che, seguendo l'acclamatissimo Screaming for Vengeance, continua l'evoluzione musicale dei Judas Priest. Si tratta di uno degli album più riusciti e che abbraccia uno stile sempre più "pesante" ma senza trascendere le inconfondibili sonorità del gruppo. Capisaldi di questo album sono Freewheel Burning, estratto come primo singolo e da cui sarà tratto un video musicale, The Sentinel, in cui il gruppo ritorna a sperimentare elementi progressive, e Some Heads Are Gonna Roll, tuttora considerato uno dei pezzi migliori dei Judas Priest, scritto per loro da Bob Halligan, Jr. Degna di nota anche la parte finale con Heavy Duty e la title track Defenders Of The Faith, che sono considerate come due tracce separate ma che invece sono concepite come un'unica canzone che il gruppo, nelle esibizioni dal vivo, fa cantare al pubblico durante la parte finale, in cui si trova l'autoreferenziale inno "We are defenders of the faith".

Artwork[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine riportata sulla cover mostra una sorta di carro armato la cui facciata anteriore possiede le fattezze di una tigre. Da notare la notevole somiglianza con la cover di Tarkus degli Emerson Lake & Palmer (1971 circa), dove invece compare un carro armato con l'aspetto esteriore di un armadillo. Non solo condividono la stessa idea di base, ma anche l'estetica e lo stile artistico hanno una notevole somiglianza.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Freewheel Burning - 4:22
  2. Jawbreaker - 3:25
  3. Rock Hard Ride Free - 5:34
  4. The Sentinel - 5:04
  5. Love Bites - 4:47
  6. Eat Me Alive - 3:34
  7. Some Heads Are Gonna Roll - 4:05
  8. Night Comes Down - 3:58
  9. Heavy Duty - 2:25
  10. Defenders Of The Faith - 1:30

2001 Bonus Tracks:

  1. Turn on your Light - 5:23
  2. Heavy Duty/Defenders Of The Faith (live) - 5:26

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recensione di Defenders of the Faith su www.metallized.it
  2. ^ (EN) Canadian certifications – Judas Priest, Music Canada. URL consultato il 16 novembre 2014.
  3. ^ (EN) American album certifications – Judas Priest – Defenders of the Faith, Recording Industry Association of America. URL consultato il 16 novembre 2014.
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