Decubito

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Il decubito è la posizione che il malato assume a letto. Deriva dal latino con l'originario significato di coricarsi. È attestato il suo utilizzo in medicina, con significato per lo più patologico, nel 1698.

Indice

Classificazioni [modifica]

Tipo di decubito [modifica]

Per decubito si vuole anche la naturalezza della posizione:

  • indifferente, quando la posizione può essere mantenuta naturalmente
  • obbligato, quando la posizione non può essere mantenuta naturalmente

Posizioni [modifica]

Le posizioni sono:

  • Supina, si mantiene una posizione dove si è rivolti verso l'alto, pancia in su
  • Prono o Ventrale, si mantiene una posizione dove si è rivolti verso il basso, pancia in giu
  • Semi prona o Sims, è una posizione con una via di mezzo tra la laterale di sicurezza e la prona
  • Laterale o laterale di sicurezza, posizione dove si è posti su un fianco
  • Ortopnoico o Seduto, tipica posizione che si assume quando si siede su una sedia
  • Semiortopnoico o semiseduto o Fowler's, paziente supino, con lo schienale inclinato di 80-90° rispetto alla linea orizzontale
    • semi-Fowler's, differisce dalla Fowler's per un'inclinazione ridotta a 30-45°
  • Posizione di Trendelenburg o posizione anti-shock: posizione supina piana con un'inclinazione che favorisce il reflusso del sangue al cervello
  • Genitopettorale, persona inginocchiata con la testa e il busto più bassi rispetto al bacino
  • Ginegologica o dorsale supina, posizione sdraiata con le gambe piegate a 90°, divaricate con i talloni disposti sullo stesso piano del busto
  • Litotomica, posizione sdraiata con le gambe piegate a 90° e con i talloni e le ginocchia sullo stesso piano.

Lesioni [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi lesione da pressione.

Decubito è anche, per contrazione, la piaga da decubito, dicitura scorretta, poiché dovremmo parlare di ulcera, o più genericamente di lesione da pressione, che compare nei punti soggetti a maggior compressione (quindi, soggetti a ischemia) in chi è costretto per lungo tempo a letto, o comunque in posizioni che determinino una continua pressione sui punti in cui si hanno prominenze ossee.

Riferito a oggetto [modifica]

La parola viene utilizzata, in quest'ultima accezione, più come verbo e anche in riferimento a oggetti: per esempio il catetere vescicale transuretrale può decubitare, cioè può causare un'ulcera lungo le pareti dell'uretra su cui poggia.


Il decubito a pancia sotto o laterale a faccia sotto comporta decubito sulla mandibola che viene sbilanciata in malocclusione laterale. La compressione che si esercita sui denti ostacola la circolazione sanguigna nei tessuti che sostengono i denti, la conseguenza è l'infezione, ed la malattia parodontale (piorrea) è una piaga da decubito.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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