Decreto Milleproroghe

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Con decreto Milleproroghe si intende nel gergo politico-giornalistico italiano un decreto legge del Consiglio dei ministri volto a prorogare o risolvere disposizioni urgenti entro la fine dell'anno in corso.

Questo strumento, nato come misura eccezionale, è stato riproposto in Italia nel 2005, nel 2006, nel 2007, nel 2008, nel 2009 nel 2010, nel 2011 e nel 2013.

Decreto milleproroghe 2005[modifica | modifica sorgente]

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 303 del 30/12/2005.[1]

Decreto milleproroghe 2006[modifica | modifica sorgente]

Decreto legge del 28 dicembre 2006 n.300, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 300 del 28/12/2006. Tra le altre cose contiene:

  • la nuova disciplina via-vas
  • la disciplina sui rifiuti elettronici (RAEE)
  • normative varie sulle discariche

Decreto milleproroghe 2007[modifica | modifica sorgente]

Decreto legge 248/2007 del 28 dicembre 2007[2], detto anche millederoghe visto che contiene molte disposizioni ad personam.[3] Tra le altre cose contiene:

  • Estensione di 2 anni del mandato dei componenti delle autorità indipendenti, il beneficiario più illustre è stato Lamberto Cardia, presidente della Consob.
  • significativo pacchetto di deroghe nel settore delle infrastrutture e dei trasporti
  • modifica del patto sulla spesa sanitaria delle Regioni

Decreto milleproroghe 2008[modifica | modifica sorgente]

Decreto Legge 207/2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 304 del 31/12/2008[4], poi convertito nella Legge 14/2009. Tra le altre cose dispone:

  • proroga di 1 anno per la regionalizzazione dell'Irap
  • proroghe legate al tema della sicurezza sul lavoro
  • proroga di altri 6 mesi per l'entrata in vigore della class action
  • viene posticipato alla fine del 2009 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni devono consentire l'accesso ai servizi in rete solamente tramite carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi
  • prorogato fino all'inizio del 2010 il divieto per i neopatentati della guida di veicoli con potenza specifica superiore a 50 Kw/t
  • slittamento del termine entro il quale effettuare le assunzioni di personale pubblico già programmate per l'anno 2008
  • prorogato di un mese il termine entro il quale pagare le multe emanate dall'Authority Antitrust nell'anno 2008
  • liberalizzazione del telemarketing tramite l'autorizzazione alle chiamate pubblicitarie anche senza il consenso dell'utente, in deroga alle norme sulla privacy, fino al 31 dicembre 2009[5].

Decreto milleproroghe 2009[modifica | modifica sorgente]

Decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante, "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2009 e convertito dalla Legge 26 febbraio 2010, n. 25, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010 - Supplemento ordinario n. 39.

Decreto milleproroghe 2010[modifica | modifica sorgente]

Decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante, "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29/12/2010 e convertito dalla Legge 26 febbraio 2011, n. 10, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 - Supplemento ordinario n. 53.

Decreto milleproroghe 2011[modifica | modifica sorgente]

Decreto milleproroghe 2012[modifica | modifica sorgente]

Decreto milleproroghe 2013[modifica | modifica sorgente]

Decreto milleproroghe 2014[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Testo del decreto milleproroghe 2005: decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273 - Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti.
  2. ^ Testo del decreto milleproroghe 2007
  3. ^ Milleproroghe, millederoghe - decreto 2007 - lavoce.info
  4. ^ Testo del decreto milleproroghe 2008: DL 207/2008. Convertito dal Parlamento e pubblicato in GU il 28/2/2009
  5. ^ Alessandro Longo ,Telemarketing, riparte l'assedio domestico, La Repubblica, 31 ottobre 2009

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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