Deconstruction (Devin Townsend Project)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Deconstruction
Artista Devin Townsend Project
Tipo album Studio
Pubblicazione 20 giugno 2011
Durata 70 min : 49 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Progressive metal
Etichetta HevyDevy, InsideOut Music
Produttore Devin Townsend
Registrazione da novembre 2010 a febbraio 2011
Formati CD, LP, download digitale
Devin Townsend Project - cronologia
Album precedente
(2009)
Album successivo
(2011)

Deconstruction è il tredicesimo album in studio dal musicista canadese Devin Townsend e il terzo album della serie Devin Townsend Project.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo lavoro è il terzo del gruppo di 4 album: Ki, Addicted, Deconstruction e Ghost. Devin Townsend ha deciso di creare questa serie durante la fase post-scioglimento degli Strapping Young Lad, periodo in cui si distaccò dal mondo della musica per ritrovare la sua identità. Durante questa fase Devin ha scritto più di 60 canzoni, a detta sua "raggruppabili in 4 stili diversi", da cui sono nati 4 lavori dalle identità diverse, ognuno dei quali rappresenta i vari aspetti musicali di Devin. Chiamò questa serie The Devin Townsend Project, da cui prese il nome la band stessa che si creò successivamente. Questo album rappresente il suo lato più progressive metal, la parte più eclettica e schizofrenica dei suoi lavori.

È un concept album il cui protagonista è un uomo ossessionato dallo scoprire la vera natura della realtà; durante questo processo incontra il diavolo all'inferno, il quale gli presenta la vera natura dell'universo sotto forma di cheeseburger, ma l'uomo, essendo vegetariano, capisce che tutto il suo lavoro è stato vano. Il tutto è affrontanto in maniera caotica ed ironica.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato interamente composto, registrato e prodotto da Devin Townsend, eccezion fatta per le batterie, registrate da Ryan Van Poederooyen e da Dirk Verbeuren. In questo lavoro troviamo innumerevoli collaborazioni con importanti artisti della scena metal: Mikael Åkerfeldt, Paul Masvidal, Fredrik Thordendal, Ihsahn, Tommy Giles Rogers, Greg Puciato, Joe Duplantier e molti altri.

Le parti orchestrali e corali sono state scritte da Devin su Pro Tools, dopodiché sono state trascritte per essere suonate dalla Prague Philharmonic Orchestra.

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato pubblicato il 20 giugno 2011, in contemporanea con il quarto album di Devin Townsend Project Ghost.

Nel Settembre del 2011 viene rilasciato il video di Juular[1].

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato accolto in maniera positiva: la rivista Terrorizer gli ha assegnato 5/5, mentre Metal Hammer gli ha assegnato 9/10 definendolo "il lavoro più folle, complesso e travolgente che abbia mai fatto"

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Praise the Lowered - 6:02
  2. Stand - 9:36
  3. Juular - 3:46
  4. Planet of the Apes -10:59
  5. Sumeria - 6:37
  6. The Mighty Masturbator - 16:28
  7. Pandemic - 3:29
  8. Deconstruction - 9:27
  9. Poltergeist -4:25
  10. Ho Krll (bonus track esclusiva di iTunes) - 5:58

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ name=Youtube(EN) Juular (Official video), Youtube, 22 settembre 2011. URL consultato il 22 settembre 2011.
Metal Portale Metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Metal