Decisione dell'Unione europea

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Le decisioni costituiscono la terza categoria degli atti vincolanti dell'Unione europea così previste:

« La decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi. Se designa i destinatari è obbligatoria soltanto nei confronti di questi. »
(art. 288, comma 4 TFUE)

Con le modifiche introdotte ai trattati dal trattato di Lisbona, le decisioni, che secondo la previgente disciplina avevano necessariamente destinatari individuati, possono assumere anche portata generale, assumendo caratteristiche di tipo organizzativo (ex art. 17 TUE, il Consiglio europeo può, con decisione, modificare il numero dei membri della Commissione europea, ad esempio).

I destinatari individuati possono essere Stati, gruppi di Stati, e persone fisiche e giuridiche. Rivolte agli Stati sono simili alle direttive, ma lasciano loro molta meno discrezionalità; rivolte, invece, ai singoli, costituiscono un titolo esecutivo come stabilito dall'art. 299 TFUE. Nella prassi, questo tipo di provvedimento è frequentemente adottato dalla Commissione europea in ambito di concorrenza.