Debora Patta

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Debora Patta (Zimbabwe, 13 luglio 1964) è una giornalista, produttrice televisiva e conduttrice radiofonica sudafricana, di origine italiana[1][2][3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre era un ferroviere romano, di famiglia originaria di Praia a Mare (CS), emigrato nell'allora Rhodesia Meridionale, dove Debora è nata nel 1964. Si è trasferita con la madre in Sudafrica dopo la separazione dei genitori[4].

Ha studiato all'Università di Città del Capo dove si è diplomata in Scienze sociali nel 1984.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 si è sposata col nobile zulu e produttore Mweli Mzizi, dal quale ha avuto una figlia, Chiara. Divorziata da Mzizi, nel 2003 si è risposata col manager Lance Levitas, dal quale ha avuto un'altra figlia.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992: South African Checkers Journalist of the Year
  • 2004: Vodacom Journalist of the Year Gauteng Region
  • 2004: MTN 10 Most Remarkable Women in Media
  • 2007: Simonsvlei Journalist Achiever of the Year[5]
  • 2009: Vodacom Women in the Media[6]
  • 2010: CEO Magazine South Africa's Most Influential Women in Business and Government[7]

Nel 2010 ha ricevuto il Tricolor Globe Award dall'Italian Women in the World Association.[2][8][9]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Anne Maggs e Debora Patta; Baby Micaela: the inside story of South Africa's most famous abduction case; Zebra Press, 1996; ISBN 9781868700493
  • Rory Steyn e Debora Patta; One step behind Mandela: the story of Rory Steyn, Nelson Mandela's chief bodyguard; Zebra Press, 2000; ISBN 9781868722693

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio globo tricolore - La giornalista investigativa più famosa in Sudafrica, di origine calabrese ma nata in Zimbabwe, Debora Patta, RadioEmiliaRomagna, 25 settembre 2010. URL consultato il 20 novembre 2013.
  2. ^ a b Fiona McRae, La 'vita' looks 'bella' for Debora Patta, mediaclubsouthafrica.com, 12 ottobre 2010. URL consultato il 20 novembre 2013.
  3. ^ Sue Segar, Interview with Debora Patta: Not all Glamour in The Witness, 20 novembre 2013. URL consultato il 2 marzo 2013.
  4. ^ Italiana la principessa zulu, archivio storico di corriere.it. URL consultato il 20 novembre 2013.
  5. ^ Birgit Ottermann, Shuttleworth voted 2007 achiever in News24, 21 febbraio 2008. URL consultato il 20 novembre 2013.
  6. ^ Nicky Rehbock, Media awards for SA women, mediaclubsouthafrica.com, 4 giugno 2009. URL consultato il 20 novembre 2013.
  7. ^ 2010's most influential women in bizcommunity.com, 2 agosto 2010. URL consultato il 20 novembre 2013.
  8. ^ Premi: a Romina Arena e Debora Patta il Globo tricolore 2010 in la Repubblica (edizione Parma), 6 settembre 2010. URL consultato il 20 novembre 2013.
  9. ^ Italy recognises Debora Patta's success, bizcommunity.com, 21 settembre 2010. URL consultato il 20 novembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]