Debito formativo

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Nel gergo della scuola italiana il debito formativo è una insufficienza in una materia scolastica, data all'alunno dal docente a giugno perché venga recuperata (debitus solutus) nell'anno scolastico successivo.

L'istituto del debito formativo venne creato dal Ministro Francesco D'Onofrio con la legge 352 dell'8 agosto 1995, rimpiazzando il sistema degli esami di riparazione vigente fino ad allora. Il 3 ottobre 2007 il Ministro Giuseppe Fioroni ha riformato il sistema dei debiti formativi obbligando a recuperarli prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Secondo il nuovo decreto le scuole dovranno effettuare dei corsi di recupero durante l'estate al termine dei quali si dovrà effettuare una prova scritta o orale (per alcune materie è possibile anche entrambe) per dimostrare di aver "saldato" il debito. Questo nuovo sistema quindi è simile a quello abrogato dell'esame di riparazione, tuttavia per legge l'esame di riparazione non è mai stato reintrodotto.

L'ordinanza inoltre permette alle famiglie di decidere autonomamente se far seguire al proprio figlio i corsi di recupero a scuola oppure in maniera autonoma per conto proprio, tuttavia l'esame dovrà obbligatoriamente essere svolto a scuola.

Il provvedimento del ministro è spiegato analizzando le statistiche che affermano che il 42% (circa 800.000 studenti) degli "indebitati" non recuperava il debito entro un anno scolastico.

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