Death Note

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Death Note
manga
Copertina italiana del primo volume del manga
Copertina italiana del primo volume del manga
Titolo originale Desu Nōto
Testi Tsugumi Ōba
Disegni Takeshi Obata
Editore Shueisha
1ª edizione dicembre 2003 – maggio 2006
Collana 1ª ed. Shōnen Jump
Tankobon 13 (completa) 12 + 1 guida alla lettura
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. novembre 2006 – settembre 2008
Periodicità it. bimestrale
Tankobon it. 13 (completa) 12 + 1 guida alla lettura
Formato it. 11 cm × 17 cm
Pagine it. 208
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Testi it. Giacomo Calorio
Genere
Temi morte, psicologia, giallo
Death Note
serie TV anime
Immagine tratta dalla sigla dell'anime
Immagine tratta dalla sigla dell'anime
Titolo originale Desu Nōto
Regia Toshiki Inoue
Character design Masaru Kitao
Studio Madhouse
Musiche
Rete Nippon Television
1ª TV 4 ottobre 2006 – 26 giugno 2007
Episodi 37 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 23'
Reti italiane
1ª TV it. 28 ottobre 2008 – 9 giugno 2009
Episodi it. 37 (completa)
Censura it. si (MTV, Man-Ga); no (DVD)
Doppiaggio it. Anton Giulio Castagna (direttore del doppiaggio)
(EN)
« The human whose name is written
in this note shall die »
(IT)
« L'umano il cui nome verrà scritto su questo quaderno morirà »
(Prima regola del Death Note)

Death Note (デスノート Desu Nōto?) è un manga ideato e scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata. È stato pubblicato in Giappone, da dicembre 2003 a maggio 2006 sul settimanale Weekly Shōnen Jump dalla casa editrice Shūeisha e poi raccolto in 12 tankōbon. In Italia il manga è edito da Planet Manga, etichetta della Panini Comics, ed è stato pubblicato da novembre 2006 a settembre 2008.

La storia si incentra su Light Yagami, uno studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali chiamato Death Note, gettato sulla Terra dallo shinigami Ryuk. L'oggetto dona all'utilizzatore il potere di uccidere chiunque, semplicemente scrivendo il suo nome sul quaderno mentre ci si raffigura il volto. Light intende usare il Death Note per eliminare tutti i criminali e creare un mondo dove non ci sia il male, ma i suoi piani saranno contrastati dall'intervento di Elle[N 1], un famoso detective privato, chiamato ad indagare sul caso delle misteriose morti dei criminali.

Al successo del manga hanno fatto seguito numerose opere derivate. Una serie anime di 37 episodi, prodotta da Madhouse e diretta da Tetsurō Araki, è andata in onda in Giappone dal 3 ottobre 2006 al 26 giugno 2007 su Nippon Television. In Italia la stessa è stata trasmessa nel 2008 sul canale MTV. Sono stati prodotti inoltre tre lungometraggi live action, distribuiti rispettivamente il 17 giugno 2006, il 3 novembre 2006 e il 2 febbraio 2008; due light novel e vari videogiochi, prodotti da Konami per Nintendo DS.

Nell'originale giapponese il titolo dell'opera è scritto volutamente in maiuscolo, DEATH NOTE. Questa peculiare caratteristica non è però stata recepita fuori dal Giappone, dove il titolo comunemente scelto dalle case editrici è il più generico Death Note[N 2].

Regole del Death Note[modifica | modifica sorgente]

Immagine di un Death Note.

I Death Note (デスノート Desu nōto?) sono dei quaderni neri, dall'aspetto comune, in possesso degli shinigami (死神 shinigami?), dei della morte. Questi li usano per uccidere gli umani, scrivendone il nome sul proprio quaderno, ed allungare di conseguenza la loro esistenza di un numero di anni equivalente a quanto rimaneva da vivere a quella persona[1]. I Death Note possono essere usati nello stesso modo dagli umani (senza il guadagno di anni di vita), a patto che la persona che possiede il quaderno scriva il nome della vittima conoscendone il volto. Una volta che il nome è stato scritto, la persona muore entro 40 secondi di arresto cardiaco, a meno che non venga specificata una causa di morte diversa. Attraverso l'utilizzo dei Death Note si possono specificare anche altri dettagli connessi alla morte della vittima, come data e ora, o obbligare il soggetto condannato a compiere delle azioni contro la sua volontà, prima del decesso. La parte funzionale del Death Note è la carta che compone le pagine: anche brandelli o ritagli delle singole pagine, pur separate dal quaderno, se utilizzate sortiscono lo stesso effetto.

Gli shinigami possono conoscere il nome di ogni persona e il tempo che le resta da vivere semplicemente guardandola; questa capacità può essere ceduta ad un umano al costo della metà degli anni che gli rimarrebbero da vivere. Nel momento in cui il possessore umano di un Death Note rinuncia al quaderno o questo viene distrutto, perde tutti i ricordi connessi al suo uso; può però recuperarli toccando nuovamente il Death Note (se questo nel frattempo non è andato perduto). Gli shinigami possono morire se, per impedire la morte di un umano cui si sono affezionati, uccidono un altro al suo posto utilizzando il proprio Death Note.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Death Note, Episodi di Death Note e Cronologia di Death Note.

Light Yagami è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco di essere circondato da una società pervasa da crimini e corruzione. La sua vita prende una svolta decisiva quando un giorno trova per terra un misterioso quaderno nero, intitolato "Death Note", che reca l'istruzione "L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà". Inizialmente scettico sulla sua autenticità, Light si ricrede quando ne incontra il vero proprietario, uno shinigami di nome Ryuk, e decide di usare questo nuovo potere per uccidere tutti i criminali, estirpare il male e diventare il "Dio del nuovo mondo". Tuttavia, quando inizia a mettere in pratica il suo proposito, il crescente numero di morti inspiegabili attira l'attenzione degli agenti dell'Interpol e di un famoso detective privato conosciuto come Elle.

Elle scopre rapidamente che il serial killer — soprannominato dalla gente "Kira" (キラ?), dalla pronuncia giapponese della parola inglese killer — risiede in Giappone e che può uccidere le persone a distanza. Light viene a conoscenza delle indagini, perché il padre poliziotto entra a far parte della divisione giapponese che contrasta Kira. Il giovane cerca quindi di crearsi un alibi e riesce ad essere accettato all'interno della squadra investigativa al fianco di Elle, mentre continua una guerra di intelletto e psicologia tra il detective e Kira.

Dopo l'apparizione di un secondo Kira — dietro cui si cela Misa Amane, una famosa idol giapponese — e una serie di eventi che portano il Death Note a cambiare più volte padrone, Light riesce a manipolare Rem, lo shinigami proprietario del quaderno usato da Misa, affinché uccida Elle per proteggere la ragazza. Sebbene la polizia abbia scoperto l'esistenza dei Death Note e degli shinigami, Light — ormai al di sopra di ogni sospetto — assume la direzione della squadra investigativa e continua la messinscena della ricerca di Kira senza più avversari in grado di opporglisi.

Cinque anni più tardi, due nuovi investigatori, Near e Mello, si mettono ad indagare sul caso Kira. Near agisce con l'appoggio del governo e crea la SPK, un'organizzazione nata con l'obiettivo esplicito di catturare Kira; Mello cerca di raggiungere lo stesso fine stringendo un patto con la mafia. I due ragazzi si rivelano abili almeno quanto Elle ed usano qualsiasi mezzo per contrastare il loro avversario, così, grazie ad una serie di sequestri, riescono ad apprendere dell'esistenza dei Death Note e cominciano a nutrire forti sospetti nei confronti di Light.

Light cerca di approfittare di un incontro voluto da Near tra i membri delle due squadre investigative per uccidere i suoi nuovi antagonisti. Tuttavia, Near prevede il proposito e, con l'aiuto di Stephen Gevanni, sostituisce il quaderno in possesso del ragazzo con un falso. Il tentativo di Light dunque fallisce e, ormai smascherato, ammette di essere Kira. In un tentativo disperato tenta ancora di utilizzare un frammento nascosto del Death Note per uccidere i suoi avversari, ma viene raggiunto dagli spari del collega Tota Matsuda. Prima che siano le ferite a causarne la morte, Ryuk scrive sul suo Death Note il nome del giovane, uccidendolo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Death Note.
  • Light Yagami (夜神 月 Yagami Raito?) è uno dei migliori studenti giapponesi. Una volta trovato il Death Note decide di punire tutti criminali della terra e di creare un mondo senza il male dove lui possa vivere come un dio. Le sue azioni lo portano all'attenzione dei media, che comincia a rivolgersi al misterioso assassino che colpisce i malviventi con il nome di "Kira". In seguito all'interessamento al caso da parte di Elle, deve usare tutta la sua abilità e i poteri del quaderno per evitare le deduzioni del detective. È doppiato in giapponese da Mamoru Miyano e in italiano da Flavio Aquilone[2].
  • Elle (エル Eru?), il cui vero nome è Elle Lawliet (エル・ローライト Eru Rōraito?), è un famoso detective privato di cui nessuno conosce la vera identità tranne il suo mentore Watari. Ha raggiunto fama internazionale per aver risolto casi difficili grazie alla sua spiccata logica ed intelligenza. Riesce a mettere Light alle strette, ma è ucciso dalla shinigami Rem, che, manipolata da Light nel proteggere Misa Amane, scrive il suo nome sul proprio Death Note. È doppiato in giapponese da Kappei Yamaguchi e in italiano da Stefano Crescentini[2].
  • Misa Amane (弥 海砂 Amane Misa?) è una famosa idol giapponese che entra in possesso di un Death Note. Misa è ossessionata da Kira dopo che questi ha giustiziato l'assassino dei suoi genitori, e desidera ardentemente aiutarlo, spacciandosi per il "secondo Kira". Quando scopre che Kira è Light, essa si innamora profondamente del giovane, che finge di ricambiare per manipolarla più facilmente ed ottenere i suoi scopi. È doppiata in giapponese da Aya Hirano e in italiano da Germana Savo[2].
  • Near (ニア Nia?), il cui vero nome è Nate River (ネイト・リバー Neito Ribā?), è uno dei bambini plusdotati dell'orfanotrofio Wammy's House e il primo nella linea di successione a Elle. Incassato il rifiuto del compagno Mello a risolvere insieme il caso Kira, con l'aiuto del governo crea l'SPK, una organizzazione nata con l'unico obiettivo di catturare Kira. Secondo Near, né lui né Mello raggiungono il livello di Elle, ma congiuntamente riescono ad eguagliarlo, se non addirittura a superarlo. È doppiato in giapponese da Noriko Hidaka e in italiano da Jacopo Castagna[2].
  • Mello (メロ Mero?), il cui vero nome è Mihael Keehl (ミハエル・ケール Mihaeru Kēru?), è un bambino dall'intelligenza fuori dall'ordinario cresciuto alla Wammy's House. In seguito alla morte di Elle è il secondo nella linea di successione al detective, e preferisce allontanarsi dall'orfanotrofio e stringere un accordo con la mafia per trovare Kira, piuttosto che collaborare con il compagno Near. Viene ucciso da Kiyomi Takada, che scrive il suo nome sul Death Note seguendo gli ordini di Light. È doppiato in giapponese da Nozomu Sasaki e in italiano da Fabrizio De Flaviis[2].

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'inizio come one-shot[modifica | modifica sorgente]

Il processo di creazione della serie è iniziato quando Tsugumi Ōba realizzò alcune vignette per due concept da affidare alla Shūeisha. Uno dei due lavori, che poi sarebbe divenuto Death Note, fu ben accolto dalla casa editrice e ricevette reazioni positive da parte dei lettori[3]. Oba ha dichiarato che le idee centrali da cui prende spunto la storia sono le figure degli shinigami ed il rispetto di "regole specifiche" a cui i protagonisti devono sottostare[4]. La sua intenzione era quella di creare una serie ricca di suspense, non sentendosi in grado di realizzare un manga di combattimenti e considerando che non c'erano molte serie su questo tema[5]. L'autore ha inoltre ammesso che contenere la storia per lo one-shot in un unico capitolo è stato "molto difficile" e che la sue realizzazione ha richiesto più di un mese di tempo[6]. Nella trama dell'episodio pilota rivestiva un ruolo importante il Death Eraser, un oggetto in grado di riportare in vita le persone uccise con il Death Note, che non ha però trovato spazio nella versione definitiva, perché non gradito da Oba[6].

Per illustrare lo one-shot venne coinvolto il mangaka Takeshi Obata. A detta del disegnatore, quando ricevette per la prima volta la bozza di lavoro di Oba, non capì subito bene di cosa si trattasse, ma volle ugualmente prendere parte al progetto quando intuì che si trattava di una "storia dell'orrore con shinigami" e perché sembrava un lavoro dai toni "dark"[7][6]. Obata ha anche affermato che, mentre leggeva le vignette, si domandava come sarebbe proseguita la serie e se i lettori di Shōnen Jump l'avrebbero apprezzata; inoltre ha aggiunto che nonostante non ci fossero grandi scene d'azione, gli era piaciuta subito l'atmosfera del racconto[6].

I due artisti non si incontrarono mai durante la fase di realizzazione dello one-shot. Quando Oba portò il progetto al suo editore, questi gli disse che non era necessario a suo avviso che lo scrittore si confrontasse con Obata per discuterne, dal momento che "tutto sarebbe andato bene"[5]. L'illustratore, senza linee guida precise, disegnò quindi il capitolo pilota seguendo il proprio gusto e la propria sensibilità[6].

La serializzazione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la pubblicazione dello one-shot, l'autore non si aspettava che la serie venisse approvata per la serializzazione, in quanto la riteneva poco adatta ad una rivista come Shōnen Jump. Per cui, quando apprese che Death Note sarebbe diventato un manga a pubblicazione settimanale e illustrato da Obata, fu tanto sorpreso da "non riuscire nemmeno a crederci"[5].

Oba e Obata si incontrarono di rado durante la realizzazione del manga, motivo per cui il confronto tra i due avveniva soprattutto in maniera indiretta, tramite il loro editore[7]. Obata ha dichiarato che nonostante fosse molto curioso, si sforzò di non chiedere all'editore quali sarebbero stati gli sviluppi della storia, mentre Oba raccontò che quando un giorno chiese all'editore se Obata aveva "detto niente" a proposito della storia o della trama, questi gli rispose "No, niente", sorridendo[8]. I due si divisero il lavoro. Oba era responsabile della creazione dello storyboard, contenente i dialoghi e i disegni di base. Questo veniva inviato all'editore, che lo controllava e lo consegnava all'illustratore con lo script corretto e una distribuzione dei pannelli quasi definitiva. Obata determinava quindi le espressioni dei personaggi, le prospettive delle scene e realizzava il prodotto finale. Una parte importante del lavoro di Oba fu l'attenzione rivolta ai tempi narrativi e ai dialoghi, per fare in modo che il testo fosse il più conciso possibile. Egli riteneva infatti che una storia con un'esposizione eccessiva sarebbe risultata troppo stancante e avrebbe danneggiato la "suspense". In diverse circostanze la bozza originale risultò troppo lunga e bisognò modificarla prima di ottenere il giusto ritmo e tempo. Per assicurare uniformità e compattezza alla narrazione, Oba si rileggeva attentamente i "due o quattro" capitoli precedenti a quello su cui stava lavorando al momento[4]. All'illustratore venne lasciata una licenza artistica notevole, anche nel design dei Death Note[8]. Originariamente Obata aveva pensato di renderli come grossi volumi simili alla Bibbia, ma poi valutò che in questo modo sarebbero stati "difficili da usare" e optò quindi per un più maneggevole quaderno[9].

Il programma di lavoro settimanale di Oba includeva cinque giorni per ideare la trama e un giorno per creare la bozza a matita in cui inserire i dialoghi. A quel punto lo scrittore inviava il progetto iniziale all'editore. Oba ha dichiarato che a volte sono stati sufficienti tre o quattro giorni per pensare un capitolo, ma che in qualche circostanza ciò ha richiesto fino a un mese. Il lavoro di Obata prevedeva una giornata dedicata alla progettazione dello storyboard e una seconda per realizzare i disegni. In seguito le tavole passavano ai suoi assistenti per quattro giorni e il settimo giorno Obata riprendeva in mano il capitolo per correggere, aggiungere gli ultimi dettagli e completarlo. L'illustratore ha affermato che in qualche circostanza impiegò un paio di giorni in più per le pagine a colori e che questo aveva creato dei disagi al calendario di lavoro[10].

In base alle dichiarazioni di Oba, la serie si è conclusa più o meno nel modo in cui aveva intenzione di farla terminare: inizialmente aveva preso in considerazione l'idea che Elle battesse Light, ma poi optò per il finale che è rimasto quello della versione definitiva[3]. Lo scrittore ha anche affermato che non c'era nessun tema in particolare che intendesse esprimere attraverso la serie, ma che se proprio doveva sceglierne uno, sarebbe che "tutti gli esseri umani prima o poi muoiono e non possono essere rianimati, per cui bisogna dare il massimo mentre siamo vivi"[11].

L'adattamento anime[modifica | modifica sorgente]

Per adattare il manga in anime furono chiamati Tetsurō Araki alla regia e Toshiki Inoue per la sceneggiatura. Araki ha dichiarato che quando scoprì che era in corso un progetto per animare il manga di Death Note, si mise "letteralmente a supplicare" i produttori per unirsi allo staff; e, una volta parte della squadra, insistette sul fatto che Inoue avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura. Lo scrittore aggiunse che era suo desiderio impegnarsi a fondo nel progetto, poiché gli era piaciuto il manga[12].

Il desiderio di Araki era quello di mettere in evidenza gli aspetti che avevano reso interessante la serie, piuttosto che concentrarsi semplicemente sulla morale o sul concetto di giustizia. Egli riteneva che la presenza di Light fosse l'elemento più riuscito dell'opera originale, di conseguenza l'anime ripercorre il più possibile i pensieri e le azioni del protagonista[12]. Poiché in un anime lo spettatore non può tornare a consultare le pagine lette come farebbe il lettore di manga, il personale dell'adattamento ha fatto in modo che la storia chiarisse i dettagli. A causa della complessità del manga originale, lo sceneggiatore ha descritto questo processo come "decisamente delicato e una grande sfida". Inoue ha anche ammesso di aver abbondato con le istruzioni e le note nel passare il copione all'animazione, appunti che Araki ha reputato cruciali per lo sviluppo della serie[12].

Simbologia[modifica | modifica sorgente]

Come sottolinea Davide Caci nel suo saggio Death Note. Uno studente modello e il dio della morte, l'opera è permeata di riferimenti a simboli religiosi cristiani. Per esempio la croce è un elemento ricorrente sulle copertine di tutti i volumi del manga, e compare nell'abbigliamento di Misa e come ciondolo sul braccialetto di Mello. Inoltre si notano dei paralleli tra la scena in cui Naomi Misora regge il corpo di Raye Pember nella sigla iniziale dell'anime e la pietà vaticana di Michelangelo, oltre che alla sequenza in cui Elle asciuga i piedi a Light, poco prima di essere ucciso, e la lavanda dei piedi di Gesù agli apostoli il giorno prima della morte. Questa simbologia è stata mantenuta anche nell'anime, dove un brano della colonna sonora è intitolato "Kyrie", e «recita l'elegia del Kyrie eleison (Κύριε ἐλέησον) preghiera della liturgia cristiana che significa "Signore, pietà"»[13].

Una nota a parte, secondo lo studioso, merita la figura della mela. Essa compare nelle mani di Light nella sigla iniziale dell'anime e nelle scene in cui dà da mangiare a Ryuk, che si ciba esclusivamente di questo frutto. Estendendo la lettura cristiana alla mela, essa assurge a «simbolo di peccato e consapevolezza» e suggerisce il collegamento tra la figura di Light e quella di Adamo. Come il personaggio biblico, infatti, Light vuole elevarsi al livello di Dio (vuole diventare il "dio del nuovo mondo") e ci riesce trovando il Death Note; che, come la mela ad Adamo, gli viene consegnato da una creatura superiore, in questo caso uno shinigami, nel racconto biblico il serpente-diavolo. Light crederà quindi come Adamo di aver raggiunto un più alto grado di consapevolezza e di essere in grado di discernere il bene dal male, ma, nel suo delirio di onnipotenza, subirà una pena simile a quella del patriarca cacciato dall'Eden e cioè la perdita del mondo su cui voleva regnare «per finire in quel limbo che è il mondo degli shinigami»[13].

Media[modifica | modifica sorgente]

Manga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Death Note.

Il manga di Death Note fu serializzato per la prima volta in Giappone nel settimanale della Shūeisha Weekly Shōnen Jump da dicembre 2003 fino a maggio 2006. La serie terminò con un totale di 108 capitoli, raccolti in dodici tankōbon, pubblicati dal 2 aprile 2004[14] al 4 luglio 2006[15]. La pubblicazione dei volumi ha avuto una periodicità irregolare, variando da bimestrale a trimestrale senza uno schema fisso[16]. L'opera è stata esportata in tutto il mondo. In Nord America Death Note è stato pubblicato da Viz Media[17] dal 10 ottobre 2005[18] al 7 marzo 2007[19]; in Spagna da Editores de Tebeos[20]; nei paesi di lingua tedesca da Tokyopop[21]; in Francia da Kana dal 19 gennaio 2007[22] al 3 ottobre 2008[23].

In Italia i diritti del manga sono stati acquistati dalla Planet Manga, etichetta della Panini Comics, che ha pubblicato i dodici volumi di Death Note a cadenza bimestrale da novembre 2006 a settembre 2008. I volumi sono stati in seguito ristampati svariate volte. La casa editrice ha anche pubblicato una ristampa della serie in formato 13×20, intitolata Death Note Gold, ristampata anch'essa, in versione deluxe con sovraccoperta[24]. Proprio la versione Gold ha generato delle proteste da parte dai lettori per via di una pagina mancante nel volume 8 e di errori e imperfezioni di traduzione. La Panini Comics ha risposto alle critiche con un comunicato, in cui, pur scusandosi, ha dichiarato che non avrebbe sostituito le copie incriminate, limitandosi ad allegare la pagina mancante[25]. L'11 gennaio 2010, tuttavia, la casa editrice ha fatto un passo indietro e ha affermato in un comunicato che avrebbe sostituito gratuitamente le copie fallate[26]. L'8 novembre 2012 è iniziata la pubblicazione di una ristampa a cadenza bimestrale intitolata Death Note: Black Edition, che si è conclusa il 19 settembre 2013 per un totale di sei volumi, raccogliendo in un unico albo due volumi del manga originale[27][28].

Death Note 13: Guida alla lettura.

Death Note 13: Guida alla lettura[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai volumi della serie regolare, è stato pubblicato anche un tredicesimo capitolo, intitolato Death Note 13: Guida alla lettura (デス ノート ハウ トゥー リード 13 Desu nōto hau tū rīdo 13?) contenente il riassunto della storia, le schede dei personaggi e l'elenco delle strategie da loro utilizzate, la lista completa delle regole del Death Note, una doppia intervista agli autori Oba e Obata, un'intervista ad Oba sulle questioni irrisolte della storia e alcuni sketch comici con i protagonisti di Death Note[29].

È inoltre presente il capitolo pilota one-shot, con cui Oba e Obata hanno presentato per la prima volta il manga sulle pagine di Shōnen Jump. In questa storia di 55 pagine, un Death Note finisce nelle mani di un ragazzino di 13 anni, Tarō Kagami (鏡太郎 Kagami Tarō?), che utilizzandolo uccide accidentalmente alcuni suoi compagni di classe. Pochi giorni dopo gli si presenta davanti lo shinigami Ryuk, che gli spiega di essere il legittimo proprietario del quaderno e di averlo perduto accidentalmente. Intanto alcuni agenti di polizia si mettono a lavoro per comprendere come sia possibile che cinque studenti, tutti appartenenti alla stessa classe, siano morti di arresto cardiaco nel giro di due giorni. Tra il panico del ragazzino e le varie vicende scolastiche Ryuk mostra a Kagami una gomma da cancellare, chiamata "Gomma della Morte" (Death Eraser in originale), spiegandogli che cancellando con quella gomma un nome dal Death Note, la persona indicata sarebbe tornata in vita. Alcuni elementi di questo episodio, come il Death Eraser, sono assenti nella versione finale del manga.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Death Note.
Copertina del secondo DVD italiano.

L'adattamento anime di Death Note, diretto da Tetsurō Araki, animato da Madhouse e prodotto dalle compagnie giapponesi Nippon Television, Shūeisha, D.N. Dream Partners e VAP[30], è stato messo in onda in Giappone dal 3 ottobre 2006 al 26 giugno 2007 per un totale di 37 episodi. Le puntate sono state trasmesse su Nippon Television a cadenza settimanale ogni martedì alle ore 00:56[31]. La serie animata segue fedelmente il manga, discostandosi solo nella cronologia, che è spostata avanti di tre anni, e in alcune piccole differenze nel design dei protagonisti e nell'ordine degli avvenimenti. La serie è stata pubblicata anche in DVD, in nove volumi, a partire dal 21 dicembre 2006[32].

Edizioni estere[modifica | modifica sorgente]

L'opera è stata trasmessa in diversi paesi oltre al Giappone. In Nord America la serie è stata resa disponibile per il download, in un'edizione in giapponese con i sottotitoli in inglese[33], mentre era ancora in programmazione nel Paese del Sol levante[34]. Successivamente sono stati trasmessi in prima visione TV gli episodi doppiati; negli Stati Uniti nel programma Adult Swim di Cartoon Network dal 20 ottobre 2007 al 6 luglio 2008[35]; in Canada sulla rete YTV dal 28 ottobre 2007 al 4 luglio 2008[36]. In Spagna l'anime è stato trasmesso sul canale Animax España[37], e in America Latina, nelle due versioni con doppiaggio spagnolo e portoghese, sull'emittente Animax Latinoamérica[38]. In Francia Death Note è stato distribuito da Kana Video e trasmesso sulla rete televisiva MCM dal 2 febbraio 2008 al ritmo di due puntate ogni settimana (una il sabato e una la domenica), con una ritrasmissione aggiuntiva il giovedì sera[39].

In Italia i diritti dell'anime sono stati acquistati dalla Panini Video[40]. La compagnia ha raggiunto un accordo con l'emittente MTV Italia per la trasmissione della serie in televisione, e, dal 28 ottobre 2008 al 9 giugno 2009, le puntate sono andate in onda ogni martedì alle ore 22:00[N 3][41]. Il 6 novembre 2008 è stato messo in commercio da Panini Video il primo volume della collezione in DVD, che è continuata con l'uscita di altri otto dischi[42]. Il doppiaggio è stato eseguito dalla compagnia C.D. - Cine Dubbing International sotto la direzione di Anton Giulio Castagna e con Maria Teresa Di Blasi in qualità di responsabile dei dialoghi[43]. Sono state realizzate due versioni di doppiaggio: una, più fedele, è stata destinata ai DVD e al mercato dell'home video[N 4]; mentre per la trasmissione su MTV è stato effettuato un doppiaggio "allegerito" e censurato[N 5]. Quest'ultima presenta censure soprattutto verso la parola "Dio", sostituita con sinonimi o fatta intuire con giri di parole. Sono presenti anche altri tagli minori di carattere verbale per parole o frasi ritenute troppo scurrili. Inoltre nell'ultimo episodio è stata censurata la scena del suicidio di Mikami; questo episodio venne però ritrasmesso in forma integrale la sera stessa a mezzanotte. I diritti dell'anime sono stati ceduti dalla Panini Video alla Dynit, che ha ripubblicato la serie in due box da quattro DVD ciascuno, usciti rispettivamente il 30 ottobre[44] e il 18 dicembre 2013[45].

Special[modifica | modifica sorgente]

Il 31 agosto 2007 è stato trasmesso su Nippon Television uno special televisivo della durata di circa due ore intitolato Death Note Rewrite: Genshi suru kami (DEATH NOTEリライト·幻視する神?) e noto ai fan come "episodio 38" o col titolo internazionale di Death Note Rewrite: The Visualizing God. Si tratta di una sorta di riassunto dei primi 26 episodi che vengono raccontati da Ryuk — invecchiato rispetto a quello che viene mostrato nella serie — a un altro misterioso shinigami il quale, interessato alle vicende di Light e dello stesso Ryuk, vorrebbe andare nel mondo degli umani. Alcune delle scene di questo episodio extra sono state modificate rispetto alle puntate precedenti[N 6] mentre altre sono del tutto inedite[46].

Un secondo special di circa un'ora e mezza, intitolato Death Note Rewrite 2: L wo tsugu mono (ディレクターズカット完全決着版 〜リライト2 Lを継ぐ者?) e conosciuto con il titolo internazionale di Death Note Rewrite 2: L's Successors, è andato in onda il 22 agosto 2008. Anche questo episodio costituisce un riassunto della serie originale, concentrandosi stavolta sulla seconda metà della storia. Contiene un maggior numero di scene e dialoghi inediti rispetto al precedente The Visualizing God[47].

Film[modifica | modifica sorgente]

Death Note è stato adattato per il grande schermo in forma di tre film live action, prodotti da Nippon Television e distribuiti nelle sale giapponesi da Warner Bros.. I primi due sono stati diretti da Shusuke Kaneko e il terzo da Hideo Nakata. Il primo film, Death Note, è stato proiettato per la prima volta in Giappone il 17 giugno 2006, restando in vetta al botteghino per due settimane[48]. È parzialmente fedele al manga — presentando solo alcune differenze come l'aggiunta di Shiori, la ragazza di Light — e la storia si svolge sotto forma di flashback di Light, che, ormai all'università, rivive il ritrovamento del Death Note e gli eventi seguenti, avvenuti qualche anno prima. Il sequel, Death Note: The Last Name, è stato distribuito a partire dal 3 novembre 2006 e si discosta decisamente dal manga nel finale, in cui Elle riesce a sconfiggere Light e a trovare le prove della sua colpevolezza, sopravvivendogli per una ventina di giorni, salvo poi morire a causa del Death Note[49]. Il 9 febbraio 2008 è uscito nelle sale giapponesi L change the WorLd, uno spin-off che riprende la linea narrativa dei primi due lungometraggi, e si concentra sugli ultimi giorni di vita dell'investigatore Elle, alle prese con un caso incentrato su un gruppo di bio-terroristi[50].

Death Note ha suscitato l'interessamento di diverse case di produzione statunitensi, intenzionate a filmare un eventuale remake hollywoodiano. I diritti per l'adattamento sono stati acquistati nel 2009 da Warner Bros.[51], che ha ingaggiato Anthony Bagarozzi e Charles Mondry per scrivere la sceneggiatura e Shane Black per dirigere il film[52]. In un'intervista pubblicata il 24 aprile 2013 Black ha confermato di essere al lavoro sul progetto e di avere intenzione di scrivere la sceneggiatura entro i tre mesi seguenti[53].

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Death Note.

La colonna sonora originale dell'anime è stata composta da Hideki Taniuchi e Yoshihisa Hirano e raccolta in tre CD. Il primo, Death Note Original Soundtrack, è stato pubblicato in Giappone il 21 dicembre 2006[54]; il secondo, Death Note Original Soundtrack II, è stato pubblicato il 21 marzo 2007[55]; il terzo Death Note Original Soundtrack III è stato messo in commercio a partire dal 27 giugno 2007[56]. I brani appartengono a generi musicali diversi, e spaziano da stili contemporanei come pop e rock a musica antica come musica da camera, musica sacra e canti gregoriani.

Le sigle dell'anime sono eseguite dal gruppo visual kei Nightmare e da quello metalcore Maximum the Hormone.

Sigle d'apertura
  • Nightmare - the WORLD (episodi 1-19)
  • Maximum the Hormone - What's Up, People?! (episodi 20-37)
Sigle di chiusura
  • Nightmare - Alumina (アルミナ Arumina?) (episodi 1-19)
  • Maximum the Hormone - Zetsubō Billy (絶望ビリー Zetsubō Birī?) (episodi 20-36)

L'episodio 37 presenta al posto della ending Zetsubō Billy, il brano strumentale Coda〜Death Note, accompagnato dai titoli di coda e da alcune ultime animazioni riguardanti Light e Misa, insieme a una breve apparizione di Elle.

Sono stati pubblicati anche diversi CD con le colonne sonore dei film live action. Sound of Death Note contiene le musiche del primo film Death Note, composte ed arrangiate da Kenji Kawai. È stato pubblicato il 17 giugno 2006 dalla VAP[57]. Sound of Death Note the Last name, pubblicato il 2 novembre 2006, contiene la colonna sonora del film Death Note the Last name[58]. Il 23 gennaio 2008 è uscito Sound of L change the WorLd, il CD con le musiche del terzo film di Death Note, L change the WorLd[59]. Death Note Tribute è un album tributo dedicato al film live action Death Note. È stato pubblicato il 21 giugno 2006 dalla BMG Japan e contiene 15 brani interpretati da vari artisti, tra cui Shikao Suga, M-Flo, BUCK-TICK e Aya Matsuura[60]. In onore del secondo film è stato realizzato un secondo album tributo, The Songs for Death Note the movie〜the Last name Tribute. È stato messo in commercio dal 20 dicembre 2006, per un totale di 14 brani cantati da artisti quali Orange Range, abingdon boys school, High and Mighty Color, Doping Panda e Galneryus[61].

Light novel[modifica | modifica sorgente]

Un adattamento light novel della serie, intitolato Another Note: Il serial killer di Los Angeles (アナザーノート — ロサンゼルスBB連続殺人事件?), è stato scritto dall'autore Nisio Isin e pubblicato dalla Shūeisha il 1º agosto 2006[62]. Il romanzo, narrato dal punto di vista di Mello, racconta di un precedente caso di investigazione, che vede l'agente dell'FBI Naomi Misora lavorare al fianco di Elle nella cattura del criminale Beyond Birthday[63]. La light novel è stata pubblicata in inglese da Viz Media il 19 febbraio 2008[64]; in italiano è stata edita da Panini Comics a luglio 2009 e una seconda ristampa è uscita il 16 settembre 2010[65].

Una seconda light novel, L change the WorLd (エル チェンジ ザ ワールド?), scritta da "M" e pubblicata da Shūeisha il 25 dicembre 2007, costituisce un adattamento del film omonimo[66]. Nonostante si mantenga abbastanza fedele al lungometraggio, ci sono delle differenze significative nella storia. Come la precedente, anche questa light novel è stata pubblicata in inglese da Viz Media, il 20 ottobre 2009[67]; e in italiano è stata edita da Panini Comics nel 2009 e una seconda ristampa è uscita il 17 marzo 2011[68].

Musical[modifica | modifica sorgente]

È stato annunciato per l'aprile del 2015 un musical ispirato alla serie. L'opera, composta da Frank Wildhorn e diretta da Tamiya Kuriyama, andrà in scena al Nissay Theatre di Tokyo e sarà poi replicata anche in altri teatri in Giappone e in Corea del Sud[69][70][71].

Giochi e videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Un videogioco di strategia di Death Note sviluppato e pubblicato dalla Konami per Nintendo DS e intitolato Death Note Kira Game (DEATH NOTE キラゲーム Desu Nōto Kira Gēmu?), è stato pubblicato il 15 febbraio 2007[72]. Il giocatore può scegliere se interpretare il personaggio di Kira o Elle e, tramite una serie di investigazioni e di indizi, deve cercare di scovare l'identità del suo rispettivo nemico[73]. Un sequel del gioco, Death Note L o Tsugumono (DEATH NOTE Lを継ぐ者 Desu Nōto Eru o Tsugu Mono?, lett. "Death Note - I successori di Elle"), è uscito il 12 luglio 2007. Presenta uno schema di gioco simile al precedente, focalizzandosi maggiormente sulla seconda parte della storia e sui personaggi di Near e Mello[74]. Un terzo gioco intitolato L the Prologue to Death Note -Rasen no Trap- (L the proLogue to DEATH NOTE -螺旋の罠- L the proLogue to DEATH NOTE -Rasen no Torappu-?, lett. "Elle il prologo di Death Note - La trappola a spirale"), è stato pubblicato per Nintendo DS il 7 febbraio 2008[75]. L'opera costituisce un prequel agli eventi di Death Note e permette al giocatore di vestire i panni di un giovane investigatore dell'FBI e di affrontare diverse missioni con l'aiuto di Elle[76].

Diversi personaggi di Death Note compaiono in Jump Super Stars e Jump Ultimate Stars, videogiochi picchiaduro sviluppati da Nintendo, che presentano molti protagonisti delle serie pubblicate su Weekly Shōnen Jump. Light, Ryuk ed Elle compaiono infatti in Jump Super Stars come personaggi secondari; mentre nel cast di Jump Ultimate Stars si aggiungono anche Misa, Near e Mello[77][78].

A maggio 2009 è uscito il gioco Death Note: Investigation Card Game, curato dall'autore italiano Giacomo Santopietro e pubblicato in esclusiva per il mercato italiano da Trofè[79].

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Death Note ha avuto un'ottima accoglienza in vari paesi. In Giappone si è rivelato un caso mediatico di enorme impatto, sia come numero di lettori sia come introiti per vendita dei volumi e del vastissimo merchandise. A fine 2008 il numero di volumi venduti ha raggiunto le 26.500.000 copie[80]. Al maggio 2013 è la serie anime con il voto più alto sull'Internet Movie Database, con una valutazione media di 8,9[81]. Sia Light che Elle sono inclusi nell'elenco di IGN dei 25 migliori personaggi degli anime[82], mentre la serie si ritrova spesso nelle liste degli anime e manga più belli di tutti i tempi[83][84].

Un cosplayer vestito da Ryuk.

Zac Bertschy di Anime News Network ha notato che la differenza tra Death Note e altri manga dello stesso genere è molto grande, citando a supporto il personaggio di Light, che, pur essendo il protagonista, non possiede i tratti distintivi dell'eroe e anzi commette dei veri e propri crimini, con cui è difficile simpatizzare, ma che lo rendono al tempo stesso più umano e credibile. Nonostante, secondo il critico, alcuni lettori del genere shōnen potrebbero rimanere meravigliati e interdetti dai temi maturi e dalla serietà di Death Note, il giudizio complessivo dell'opera si mantiene alto per via delle belle illustrazioni, della storia e dei personaggi convincenti[85]. Julie Rosato di Mania Entertainment ha trovato la storia molto interessante, apprezzando lo sviluppo e l'evoluzione di Light, l'introduzione di Elle e di come questi cominci a sospettare dell'identità del primo. Inoltre ha lodato la trama per essere in grado di "costruire un climax" con ogni dettaglio presentato nel primo capitolo, creando aspettative nei lettori per sapere cosa succederà negli episodi successivi[86].

Briana Lawrence di Anime News Network ha parlato di Death Note come di "una delle partite di tennis più lunghe e meglio giocate nella storia degli anime", alludendo allo scontro tra Kira e Elle; ed ha aggiunto che uno degli elementi di maggior fascino è che la storia non ha un cattivo per antonomasia, ma presenta due punti di vista che si identificano entrambi nel concetto di giustizia. La scrittrice ha criticato la seconda parte della storia come il punto debole del manga, in cui, dal suo punto di vista, vengono a mancare le rivelazioni sul Death Note, l'approfondimento su personaggi secondari, l'acume di Light, e in generale tutti quegli elementi che avevano reso interessante la prima parte e che si rivedono, per una degna conclusione, solo nell'ultimo volume[87]. La rivista elettronica Everyeye.com ha apprezzato l'opera, pur evidenziando che essa "può scoraggiare per la mole di lunghezza dei dialoghi e per la mancanza di scene di azione"[88]. Melissa Sternenberg di T.H.E.M. Anime gli assegna 5 stelle su 5, sottolineando che la serie offre, oltre che ad uno spettacolo gradevole, anche la possibilità di meditare sull'"enigma morale" di che cosa fare se ci si dovesse trovare nella stessa situazione di Light. Analizzando l'anime, la critica ha dichiarato di non trovare "nulla di cui lamentarsi", gradendo la fluidità dell'animazione, la fedeltà del character design al manga originale e la scelta musicale[89].

Death Note è stato nominato nel 2007 al Premio Seiun[90] e al Premio culturale Osamu Tezuka[91] ed è risultato vincitore nella categoria miglior anime ai Tokyo Anime Awards[92]. A livello internazionale, ha ricevuto una nomination nel 2006 nella categoria miglior manga agli American Anime Awards[93] e ha vinto gli Eagle Awards sempre nella categoria manga, nel 2008[94]. In un sondaggio di gennaio 2007, indetto da Oricon tra i fan giapponesi di manga ed anime sul personaggio che avrebbero rivisto più volentieri in uno spin-off, il vincitore risultò Elle, che si piazzò al primo posto nella classifica femminile e al secondo in quella maschile[95].

In occasione del decimo anniversario del manga, nel 2014, la Shūeisha ha lanciato una serie di iniziative per celebrare l'opera in Giappone. Tra le proposte si segnalano l'apertura di un sito internet celebrativo[96], una nuova ristampa del manga in sette volumi, con inizio fissato per il 18 marzo, e una serie di eventi chiamati "real escape game", tenuti a Tokyo e Osaka, in cui i partecipanti avranno un'ora di tempo per risolvere degli enigmi, fuggire da una stanza dove sono tenuti prigionieri e trovare il nuovo "Kira"[97].

Controversie[modifica | modifica sorgente]

A inizio 2005 alcune autorità scolastiche di Shenyang, la capitale della provincia di Liaoning in Cina, hanno bandito il manga di Death Note[98], perché c'erano stati dei casi di studenti che avevano modificato i loro diari e quaderni per assomigliare a un Death Note e vi avevano scritto i nomi di conoscenti e insegnanti[99]. Il divieto è stato giustificato per prevenire "la salute mentale e fisica" degli studenti da "materiale orribile che inganna bambini innocenti e distorce le loro menti e coscienze"[100][101]. Il bando è stato esteso anche ad altre città cinesi, incluse Pechino[102], Shanghai e Lanzhou[103]. Versioni legali di Death Note in lingua cinese sono edite a Hong Kong e Taiwan[104]. Una reazione simile si è avuta in Russia, dove, a maggio 2013, l'organizzazione dei genitori del Distretto Federale degli Urali ha inviato una lettera al presidente Vladimir Putin invocando il divieto di pubblicazione del manga, che avrebbe, a loro dire, un influsso negativo sui bambini[105] fino a provocare una "ondata di suicidi"[106].

Nel mondo ci sono stati diversi casi di crimini e di imitazioni della serie. Il 28 settembre 2007, due note, in cui si affermava "Watashi wa Kira Dess" [sic], ovvero "Io sono Kira" (私 は キラです Watashi wa Kira desu?), sono state trovate vicino ai resti di un uomo assassinato in Belgio[107]. Nello stesso anno, un alto funzionario della Franklin Military Academy di Richmond negli Stati Uniti è stato sospeso dopo essere stato trovato in possesso di una replica di Death Note con i nomi dei suoi compagni scritti su di esso[108]. Altri casi simili di imitazione del quaderno della morte si sono ripetuti nel 2008 negli Stati Uniti, in una scuola della Carolina del Sud[109]; in un istituto a Gadsden, in Alabama[110], in New Mexico[111] e a Gig Harbor nello Stato di Washington[112].

Citazioni, riferimenti e parodie[modifica | modifica sorgente]

  • La puntata 25 di Gintama è una parodia dello scontro psicologico tra Light e Elle e mostra, verso la fine, la silhouette di Ryuk su di un tetto[113].
  • L'episodio 185 di Keroro è ispirato per intero a Death Note, con il finale che riprende l'ultima puntata della serie animata[114].
  • Il capitolo "Murder, He Wrote" del quattordicesimo speciale di Halloween de I Simpson The Simpsons' Treehouse of Horror è stato realizzato dall'artista Nina Matsumoto reinterpretando i personaggi della serie in chiave Death Note[115].

Note[modifica | modifica sorgente]

Annotazioni[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome "L", reso volontariamente con una singola lettera in caratteri latini nella versione originale, è stato adattato come "Elle" nella versione italiana del manga.
  2. ^ In Giappone, il modo corretto di scrivere il titolo del manga e dell'anime è tutto in caratteri latini maiuscoli: DEATH NOTE. La scrittura giapponese non contempla distinzione fra caratteri maiuscoli e minuscoli, usando sillabe e ideogrammi uguali per nomi propri e comuni; viceversa, i giapponesi dedicano molta attenzione all'uso dei caratteri latini, usandoli anche per il loro valore grafico.
  3. ^ Il 12 maggio MTV ha trasmesso due puntate per coprire il vuoto lasciato dalla fine dell'anime di Nabari, cambiando l'orario di messa in onda e facendolo iniziare alle 21:00 anziché alle 22:00.
  4. ^ Sulle copertine dei DVD editi da Panini Video compare la scritta "Uncut Edition".
  5. ^ Il doppiaggio più blando è stato realizzato appositamente per prevenire le eventuali critiche che enti come il MOIGE hanno mosso verso i cartoni animati a partire dagli anni novanta.
  6. ^ Fra le modifiche figurano il primo incontro tra Light e Elle e alcune scene del finale.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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  4. ^ a b Ōba, op. cit., p. 59.
  5. ^ a b c Ōba, op. cit., p. 174.
  6. ^ a b c d e Ōba, op. cit., p. 215.
  7. ^ a b Ōba, op. cit., p. 173.
  8. ^ a b Ōba, op. cit., p. 180.
  9. ^ Ōba, op. cit., p. 149.
  10. ^ Ōba, op. cit., p. 192.
  11. ^ Ōba, op. cit., p. 69.
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