Deadhead

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« I deadheads hanno ciò che considero una delle maggiori evoluzioni positive nella storia della spiritualità: una religione senza credi »
(John Barlow[1])

Deadhead è il nome con cui viene chiamato il fan o, se si vuole, il "fedele" del gruppo statunitense Grateful Dead. I deadheads furono dei veri e propri seguaci del gruppo, cultori della loro musica, così numerosi in giro per il mondo da potersi quasi chiamare una "setta".

Stile di vita e comportamenti[modifica | modifica sorgente]

Quello del deadhead è un vero e proprio stile di vita, con delle regole ben precise e un codice comportamentale, che si accosta soprattutto al pensiero hippie della fine degli anni sessanta. In genere il deadhead cercava di seguire il più possibile i concerti del gruppo quando questo era ancora attivo, visto che per l'appunto ogni concerto diveniva un vero happening, dove l'utilizzo di sostanze stupefacenti e allucinogene (in particolare LSD, vedi il film Acid Test) era elevatissimo e la sequenza dei brani e le improvvisazioni corali cambiavano, naturalmente, di sera in sera: questo permetteva quasi ai deadheads di prender parte loro stessi ai concerti, diventando parte attiva e integrante del concerto, tanto importanti quanto i membri della band, come suggeriscono i componenti dei Grateful Dead.

Si distinguevano tra tutti i deadheads i cosiddetti spinners (anche noti come the family of unlimited devotion): vestiti in modo molto semplice, giravano su se stessi durante i concerti del gruppo per raggiungere uno stato di coscienza alterato e a volte si inginocchiavano per "pregare" il loro "dio" Garcia. Va comunque detto che né Garcia né gli altri componenti del gruppo hanno mai approfittato di questa devozione e hanno, anzi, sempre rifiutato tale sorta di "divinizzazione".

Dato che i Grateful Dead promuovevano la cosa anche provvedendo a mettere a disposizione delle zone specifiche o mantenendo i prezzi dei biglietti bassi, i fan registravano quanti più concerti possibili, che venivano poi scambiati e fatti girare con il beneplacito della band: tuttora su internet sono moltissimi i siti dove i vecchi e i nuovi deadhead si ritrovano per dibattere e scambiare materiale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ “[Deadheads] have what I consider to be one of the most positive developments in the history of spirituality: a religion without beliefs.” http://blotterati.com/writing-archive/deadisticism-the-magic-and-mysticism-of-the-grateful-dead/
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